#Venezia74 – Arrestato Ziad Doueiri al rientro in Libano

UPDATE: Doueiri è stato liberato dopo una tempestiva udienza in cui il tribunale militare ha fortunatamente deciso per il non luogo a procedere.

Stando ad un tweet di stamattina del direttore Alberto Barbera, al rientro in Libano da #Venezia74, il regista di The Insult Ziad Doueiri era stato arrestato con l’accusa di tradimento, a quanto pare per aver girato in Israele il suo film precedente, The attack.
Al regista è stato ritirato il passaporto francese e libanese, ed era stato chiamato a difendersi dall’accusa di collusione coi “nemici israeliani”. Barbera lancia l’hashtag su twitter: #freeDoueiri

Questo invece il comunicato diffuso dal Sindacato Critici italiano:

“Il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani condanna fermamente l’arresto del regista Ziad Doueiri, il cui film The Insult ha conquistato la Coppa Volpi attribuita a Kamel El Basha per la migliore interpretazione maschile.
Il regista, già autore di West Beirut, arrestato dalla polizia al suo arrivo in Libano, dovrà affrontare un processo pochi giorni prima del lancio del suo film nei cinema libanesi.
Si tratta di un atto di intimidazione inaccettabile. Di un sopruso intollerabile.
Il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani e la Settimana Internazionale della Critica di Venezia si schierano al fianco di Ziad Doueiri e di tutti coloro che hanno reso possibile la realizzazione di The Insult, ribadendo il proprio “NO!” inequivocabile a tutte le forme di censura e di intimidazione nei confronti dei registi, del cinema e dell’arte. Auspicando la liberazione immediata di Ziad Doueiri, il Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani ribadisce che la libertà d’espressione e di parola è intoccabile.
No alla censura.
No alle minacce.
No alla paura.”

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