BERLINALE 61 – "Da 10 anni volevo fare un film su Coriolano". Incontro con Ralph Fiennes, Vanessa Redgrave e Gerard Butler

coriolanus
“Da dieci anni volevo girare un film su Coriolano. Oggi ci sono finalmente riuscito”. Così Ralph Fiennes commenta il suo primo lavoro da regista, presentato in concorso al 61° Festival Internazionale del Cinema di Berlino, Coriolanus. Erano presenti alla conferenza stampa anche Vanessa Redgrave e Gerard Butler
 

coriolanusDa dieci anni volevo girare un film su Coriolano. Oggi ci sono finalmente riuscito”. Così Ralph Fiennes commenta il suo primo lavoro da regista, presentato in concorso al 61° Festival Internazionale del Cinema di Berlino. Coriolanus è una storia tesa, violenta, tragica. Un adattamento in chiave moderna di una delle ultime opere di Shakespeare, ma anche una riflessione sugli orrori della guerra. Per Fiennes si tratta invece di un ritorno alle origini: prima di intraprendere la carriera cinematografica il regista aveva infatti lavorato per anni a teatro con la Royal Shakespeare Company.
Il Coriolanus di Fiennes è un film per certi versi atipico, sospeso tra la fedeltà al testo originale, rispettato fin nell’uso dell’antico inglese nei dialoghi, e l’ambientazione contemporanea: il paesaggio che ci viene mostrato è quello di una Belgrado ancora devastata dalla guerra. La trama resta invece molto fedele alla tragedia shakespeariana: il soldato romano Coriolano, prima celebrato come eroe dai suoi concittadini e poi cacciato come traditore, decide di allearsi con i Volsci e marciare contro Roma. Accanto a Fiennes, che interpreta il protagonista, il cast del film comprende Gerard Butler, Vanessa Redgrave e Jessica Chastain.

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Fiennes, lei aveva già interpretato Coriolano a teatro. Come è nata la decisione di farne anche un personaggio cinematografico?

Sì, avevo già recitato in Coriolano circa dieci anni fa, a Londra. Da lì è nata in me una sorta di ossessione per l’opera: ero convinto che avrebbe potuto essere la base per un ottimo film. Fui quindi fortunato ad incontrare lo sceneggiatore John Logan, che ha subito creduto nel progetto”.

Butler, il suo ruolo in questo film ricorda molto quello da lei interpretato in 300. Le piace recitare la parte del guerriero?

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Beh, che dire, mi danno sempre ruoli da intellettuale”, ride. “Seriamente, per quanto riguarda questo film, sono rimasto affascinato dalla trama e ho deciso di accettare la parte. In generale, comunque, sì: da uomo, è sempre interessante la parte del guerriero muscoloso”.

Esiste nel film una sorta di tensione erotica tra i due protagonisti, Coriolano e Aufidio?

Per Coriolano avevo bisogno di un antagonista forte, risoluto, affascinante per certi versi”, risponde Ralph Fiennes. “L’elemento omoerotico è evidente già nella tragedia di Shakespeare: abbiamo deciso che anche nelle nostre scene di combattimento avrebbe dovuto esserci qualcosa di simile”.

vanessa redgrave e ralph fiennes sul set di coriolanusMiss Redgrave, come è stato per lei interpretare il personaggio di Volumnia?

Si tratta di una donna che ricerca il potere, per il semplice fatto che esso ha fatto parte della sua famiglia da sempre. Ma il potere è per lei un concetto complesso, che non può essere separato dalla sua nazione e dal suo onore. Il suo stesso figlio ha senso per lei solo all’interno della grandezza di Roma”.

Come è stato per voi rapportarvi con l’antico inglese usato nella realizzazione dei dialoghi del film?

Il linguaggio usato mi era in realtà familiare”, risponde Vanessa Redgrave. “Da bambina andavo in chiesa e leggevo la Bibbia di re Giacomo, che è scritta in inglese antico”. Gerard Butler aggiunge: “Trovarsi di fronte a un testo di Shakespeare è stata un’esperienza sensazionale”.

Signor Fiennes, in questi dieci anni passati dalla sua prima interpretazione di Coriolano molte guerre si sono succedute sulla scena internazionale. Come è cambiata la sua concezione del testo?

Sono stati proprio i grandi, tragici eventi degli ultimi anni a farmi propendere per un’ambientazione moderna del film. L’11 settembre, le guerre in Asia, la crisi economica… era il nostro mondo quello più adatto a fare da sfondo al Coriolanus!”

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