#Cannes2016 – La magia coltiva la speranza. Steven Spielberg presenta The BGF

Nel 2013 era stato presidente di giuria in una delle edizioni migliori del festival di Cannes. Tre anni dopo Steven Spielberg torna alla Croisette con l’atteso film prodotto dalla Disney e tratto dalla fiaba di Roald Dahl, The BGF, la cui uscita in sala è prevista per il prossimo Natale. Alla conferenza stampa oltre al regista americano, applauditissimo, anche il cast del film capitanato dall’attore protagonista Mark Rylance, fresco Academy Award per Il ponte delle spie. C‘è poi un grande ritorno per i fan della sua filmografia, quello di Melissa Mathison, sceneggiatrice di E.T. nel 1982. “Quando ho saputo dalla mia produttrice Kathleen Kennedy che ci sarebbe stata la possibilitá che Melissa adattasse il romanzo di Dahl mi sono sentito come un ragazzino.

 

“Della mia esperienza a Cannes ricordo il glamour e il caos del red Carpet, con tutte le persone che ti salutano e sorridono, ma quando entri nella sala buia le luci si abbassano, comincia una musica bellissima e inizia il film. A quel punto dimentichi da dove vieni e inizia la magia del cinema” confida il regista di Schindler’s List.

Alcuni giornalisti gli fanno notare come il film sia molto inglese nelle location, nell’uso del linguaggio e nel sense of humor. “L’Inghilterra è un po’ il mio Paese adottivo. Il primo film che vi ho girato era I predatori dell’arca perduta nel 1980 e da allora ci sono tornato varie volte. È straordinario lavorare con le troupe e gli attori inglesi”.

 

La relazione artistica con Mark Rylance dopo Il ponte delle spie trova raggiunge anche in questo film risultati altissimi. E’ un sodalizio che potrebbe durare molto a lungo, vista la partecipazione di Rylance anche nel prossimo progetto di Spielberg, ed è stato al centro di diversi interventi della stampa: “Mi ritengo fortunato di conoscere da lungo tempo Mark e di essere diventati amici. Visto il nostro rapporto e la bravura di Mark per me lavorare con lui in questi ultimi anni è un sogno che diventa realtá”.

Spielberg conclude con un riferimento all’ aspetto magico del suo cinema: “La magia è fondamentale nel nostro lavoro e nella nostra vita. Attraverso la magia riusciamo a dare la speranza alle persone. Ed è solo se con la speranza che possiamo essere attivi nel mondo per migliorarlo. Per me la speranza è tutto”.