Onore ai vincitori… sarebbe giusto dire… di questa lunga tirata sportiva che appare essere insieme esistenziale e politica… soprattutto politica, perché anche il calcio, mi
Se dal tunnel degli spogliatoi spuntava il portiere Jongbloed, con il numero 8 e le ginocchiere bianche, allora eri sicuro di aver azzeccato la festa giusta. Guardiani ormai banditi dai campi di calc
Questo del Sudafrica sembra il mondiale delle stelle “extradiegetiche”. Si, certo, abbiamo ancora Schnejder e Robben contro Villa e Iniesta, ma le grandi stelle del calcio mondiale hanno t
Mentre si ripensa ai tanti gol (133 in 60 partite) di questa edizione e si immaginano quelli che ancora potranno esserci, ci si può chiedere con il poeta castigliano Héctor Nigro q
L’Argentina e Diego Armando Maradona fuori dal Mondiale sudafricano ai quarti di finale. E, intanto, il calcio incontra ancora una volta la poesia in questi versi di Emanuele Fontana dal
La difficoltà nel trovare un campo di calcio, un pallone, il gesso per le righe, anche questo è il mondiale per il continente nero, che sognava di piazzare per la prima volta nella stor
Mentre ai Mondiali in sudafrica la sorprendente Olanda elimina il favoritissimo Brasile di Dunga, ci fa piacere ricordare una delle più grandi squadre di calcio di sempre, la mitica Olanda del
La campagna di sensibilizzazione per l'uso responsabile delle Vuvuzelas a firma dei puntualissimi TheJackal cattura il vero protagonista delle estenuanti dirette tv di questo Mondiale, il suono i
Quella che viene operandosi in questo mondiale dei maxischermi dentro al campo, è una modifica della visione del gioco, una sostanziale rilettura dei punti di vista possibili “da dentro&
Questo Mondiale almeno un risultato lo ha sicuramente ottenuto: l’immagine come verità, come traccia indelebile del reale, l’immagine baziniana insomma è definitivamente mort
“Ci vuole la moviola in campo!!!”, gridava Aldo Biscardi qualche anno fa, coadiuvato dai suoi rumorosi compari e si presume oggi sia disposto a gridarlo ancora (appunto) più forte,
Il fallimento dell’Italia di Lippi, con le sue fragilità strutturali, psicologiche, tecniche, persino ontologiche (mai vista una nazionale italiana così incapace di difendersi e a
A testa bassa i francesi lasciano il campo. Più che melodramma è andata in scena probabilmente una tremenda rielaborazione nouvelle vague, testardamente narcisa e innovatrice, di cercare
James il nero, ha sostituito Green il bianco, tra i pali dell'Inghilterra. Ma James Green potrebbe essere un eroe evocativo, un simbolo contro l'apartheid, l'arma in più
Due giocatori. 25 paesi. Un solo gioco, dalle carceri boliviane ai grattacieli di Tokyo. Parliamo di Pelada, documentario sul "calcio di strada" che durante questi Mondiali viene distribuit
Una partita già scritta è come un film già visto: ogni tanto, quando meno te lo aspetti, succede quel qualcosa che cambia gli orizzonti per sempre. Merito di un regista, pardon,
Hai visto il tuo Jong Tae Se, professione centravanti. È lo stesso che si è lasciato andare a un pianto dirotto durante l'esecuzione dell'inno nazionale. Tutto come programmato,
Diego è così il fanciullo nietzschiano (e di sicuro Nietzsche, se avesse potuto vederlo, avrebbe colto nella sua danza festante, e non nel freddo Wagner, il luogo in cui l’hybris
Le prime immagini di questo mondiale sono tenui, sfocate, quasi delle prove tecniche di trasmissione, in cui gli attori sono ancora guardinghi, timorosi. I corpi danzanti, i corpi epici e gloriosi, il
A cena con i “toscanacci” per gufare Italia. Come quattro anni fa, anche quest'anno a Livorno, all'enoteca della Fortezza Vecchia, con acciughe, triglie e farro di mare. Ma il calc
Tra gli sponsor di questa edizione è presente Visa e lo spot sembra una favolosa volata verso la gloria, piano sequenza che consuma corpo e anima sempre di corsa, pensando con i piedi, attrave
Maradona che continua a girare insieme a Kusturica e Capello che fa gli schemi utilizzando il labirinto dello Shining kubrickiano. Ennesime interferenze cinematografiche nel Mondiale di Calcio sudafr
Napoli Film Festival, 10 giugno 2010 - Il regista de "Il silenzio degli innocenti", "Philadelphia" e "Rachel sta per sposarsi" esprime la sua opinione sui Mondiali di Ca
Campagne acquisti, assenze celebri, proiezioni in 3d: è interessante come oggi, nella società dello spettacolo globale, manifestazioni così diverse (Mondiali di calcio e Festival
Ancora una volta l’inquadratura è di spalle, con l’occhio della telecamera che penetra le maglie della rete. Ma tutto è ora diverso perché le immagini rivelano invece
Ripartiamo da qui, dove ci eravamo fermati il 10 luglio 2006. E a quello “Speciale Germania 2006” davvero anomalo, dove scegliemmo di raccontare il mondiale di calcio come fosse un