DVD – "Il rossetto", di Damiano Damiani

Damiani è all'esordio ma già colpisce l'incisività del suo cinema così composto e irrequieto. Il giallo nel regista si tinge sì di rosso-rossetto e di rosso-sangue ma ci fa anche arrossire di fronte a quelle debolezze tipiche non solo del mondo piccolo borghese descritto, ma un po' di tutti noi. Da Medusa

TITOLO ORIGINALE: id.

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REGIA: Damiano Damiani


INTERPRETI: Pierre Brice, Lorella Severano, Silvana De Carli, Pietro Germi

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DURATA: 90'


ORIGINE: Italia 1960


DISTRIBUZIONE: Medusa


FORMATO VIDEO: 4/3


AUDIO: Dolby Digital 5.1. e mono italiano


SOTTOTITOLI: italiano per non udenti


EXTRA: trailer, cast

IL FILM  


 


La recensione di Sentieri Selvaggi


 


Una favola piccolo borghese che sboccia, inconsapevole sull'incerata di un delitto efferato. E questa la traccia di questo esordio di Damiani, "freddo chirurgo dei sentimenti" che ci colpisce per quella sua incisività così composta e irrequieta, scritta a quattro mani con Zavattini. Quella che gli permette di passare in apertura dai discorsi infantili delle ragazzine che cronometrano i baci dei fidanzati all'omicidio brutale di una prostituta che "esercita" in casa. Abitazione dalla quale Silvana, dodicenne, vede uscire Gino, rappresentante che non la nota nemmeno e del quale è innamorata che inizia, però, a considerarla dopo che viene a sapere che la ragazzina è testimone della sua presenza nello stabile proprio in quel giorno funesto. Lo swing jazzato delle musiche di Giovanni Fusco, con quel suo andamento dinoccolato, trascina ed inquieta già dai titoli di testa, che scivolano su foto di cronaca nera e il cinema di Damiani si mostra subito impregnato di cinema americano: quel carrello all'indietro che parte dalla tv e finisce sul primo piano della prostituta col viso insanguinato riversa sul tavolo e con gli occhi sbarrati ha un sapore di noir ed evoca, anticipandola temporalmente, quella spaventosa raffinatezza della morte di cui sono pervase le scene di uccisioni violente in Rapina a mano armata di Kubrick. E all'asciutezza e allo stile artigiano sicuro che diventeranno un marchio di fabbrica del suo cinema, contribuisce la magistrale interpretazione di Pietro Germi, nei panni del commissario Foresi, prosecuzione della ben più celebre interpretazione, l'anno precedente, del commissario Ingravallo in quello che è probabilmente il miglior giallo del cinema italiano: Un maledetto imbroglio.


 

IL DVD 



 


Il dvd è di discreta qualità, considerando il quasi mezzo secolo che pesa sulle spalle di quella che sembra una copia in buono stato, e propone anche un alternativa all'audio mono presentando una traccia addirittura in Dolby Digital 5.1 a 448 Kbps (contro i 192 de mono). L'aspetto video è nel formato 4/3 e la pulizia dell'immagine è piuttosto scevra di spuntinature e graffi e la grafica dei menu è essenziale quanto basta. Totale e colpevole (per una casa di distribuzione come la Medusa) assenza di extra che si limitano ad un trailer che se è di tutto rispetto per quanto concerne scelte d'immagine, sequenze e ritmo del montaggio (anche se quasi 3 minuti e mezzo per presentare 90 minuti di film sembrano un po' eccessivi), suscita tenerezza per quel suo uso, tipico dell'ingenuità di una parte del mondo della comunicazione di quegli anni, di voci fuori campo che calcano i toni sui torbidi viluppi del film, come pure di quegli aggettivi tonitruanti ("spietato", "imprevedibile") che spiccano a caratteri cubitali sulle scene più movimentate che vengono presentate.


  


 


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