Il caso Emanuela Orlandi secondo Roberto Faenza. Incontro con il regista e il cast

“Quando a Roma si parla di Emanuela Orlandi la gente prima fa un passo indietro e poi ti dice che c’entra il Vaticano. E un suo funzionario mi ha detto che lì si perdono molti documenti”. In queste parole ci sono tutte le difficoltà ma anche la sfida di Roberto Faenza ad affrontare lo ‘scottante’ progetto di La verità sta in cielo, in sala dal 7 ottobre in circa 250 copie distribuito da 01. Il film parte dal caso irrisolto della sparizione della ragazza il 22 giugno del 1983 a Roma. Poi, con un salto temporale al presente, due giornaliste (Maya Sansa e Valentina Lodovini) si occupano del caso sollecitate dal caso Mafia Capitale. E una delle piste è quella di Sabrina Minardi (Greta Scarano) amante del boss Enrico De Pedis (Riccardo Scamarcio) noto come Renatino, uno dei criminali che ha saputo gestire meglio i rapporti con le alte sfere del potere prima di essere fatto fuori dalla banda rivale della Magliana.

shel-shapiro-maya-sansa-la-verita-sta-in-cieloSa già i rischi che lo aspettano: “So già che questo film verrà attaccato. Diranno che la Minardi era una drogata mentre De Petis incensurato. Prima di ogni critica però invito la stampa ad andare a ricercare le fonti. Io l’ho sempre fatto. Il mio libro sul caso Kennedy, Il malaffare, è stato citato come fonte rilevante da Jim Garrison, il procuratore di JFK“.  Mentre stava lavorando al progetto qulche minaccia c’è stata: “Soprattutto su internet. Ma non sono di più di quelle che ho ricevuto quando ho fatto il film su Don Puglisi (Alla luce del sole, ndr)”.

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Di materiale ce ne stava molto. Qualcuno si è chiesto se si poteva realizzare un documentario: “Più che altro si poteva fare una serie tv”.  E poi: “Jean Vigo, che da il nome anche alla mia casa di produzione, diceva che un regista deve dare sempre un punto di vista documentato”.

Poi Faenza racconta la genesi: “Ho tentato di farlo già da tempo questo film. Ho bussato a diverse porte ma nessuno lo voleva fare. Quando la Rai mi ha detto di sì, sono rimasto sorpreso”. E aggiunge: “Devo ringraziare anche la maggiorparte dei giudici che ha seguito questo caso da 30 ann e la famiglia Orlandi, in particolare Pietro”.

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riccardo-scamarcio-greta-scarano-la-verita-sta-in-cieloGli attori sono stati decisivi: “Hanno capito subito il valore del film e ci hanno creduto pur avendo lavorato quasi gratis. E Greta Scarano doveva sottoporsi a sei ore di trucco al giorno”. Ed è proprio l’attrice che interpreta Sabrina Minardi a prendere la parola: “Ho accettato questo ruolo per due motivi. Il mio personaggio rappresentava innanzitutto una sfida. L’avrei interpretato gratis e infatti l’ho fatto quasi gratis. E poi si trattava di un film di Roberto Faenza su Emanuela Orlandi. Mi ricordo quando da piccola seguivo il caso da “Chi l’ha visto?” e i miei genitori ne parlavano. Quando ho fatto i provini, inoltre, non sapevo che avrei interpretato Sabrina nel presente. Era un film necessario.” Rincara la dose Valentina Lodovini: “Ho accettato di fare La verità sta in cielo perché sono una cittadina indignata”. E Riccardo Scamarcio aggiunge: “Conoscevo l’approccio all’indagine di Roberto Faenza e sapevo che avrebbe fatto questo film con serietà e coraggio”. Chiude parlando poi del suo personaggio: “È un De Petis raccontato dalla Minardi e viene mostrato il tenore e il tipo di vita che i due conducevano. Si è poi individuata la sua capacità di tenere i rapporti con tutti i più alti luoghi di potere. Del resto ‘Questa è Roma” (e ride).