In attesa di 1993…

Cresce l’attesa per l’uscita di 1993, l’atteso sequel di 1992, acclamata serie tv targata Sky. Ad essere ufficiale è la data della fine delle riprese, che iniziate il 15 novembre 2016, si sono concluse il 2 febbraio scorso. Già da tempo è certa la notizia che la serie, avviata con una sola stagione da 10 puntate, diventerà presto una trilogia che ripercorrerà gli anni d’Italia che vanno dal 1992 con la scoperta di Tangentopoli fino al 1994, seguendo l’ascesa di Silvio Berlusconi e non solo.

La serie ideata da Stefano Accorsi e scritta dal trio Stefano Sardo, Alessandro Fabbri e Ludovica Rampoldi (già sceneggiatori insieme per La doppia ora di Giuseppe Capotondi) è stata trasmessa su Sky Atlantic dal 24 marzo 2015 e in chiaro su La7 dall’8 gennaio 2016. Presentata alla Berlinale 2016 ha avuto un  grande successo anche all’estero uscendo in contemporanea su Sky in Germania, Regno Unito, Austria e Irlanda e su altri canali in Belgio, in Francia, in Spagna e Scandinavia. Prodotta dalla WildSide racconta in chiave romanzata  le vicende che hanno portato l’Italia allo scandalo di Tangentopoli seguendo sei personaggi di finzione le cui vite s’intrecciano con personaggi di realtà come Silvio Berlusconi, Umberto Bossi, Marcello Dell’Utri, Antonio Di Pietro per dirne qualcuno.

Stefano-Accorsi-1993Proprio l’estate scorsa l’attore emiliano Stefano Accorsi, che interpreta il pubblicitario Leonardo Notte, ha postato su Facebook una foto del copione commentandola con la frase Sono arrivati i copioni. Torneranno quindi le vicende dei personaggi di finzione di 1992: Pietro Bosco, ex veterano della Guerra del Golfo candidato con Lega Nord interpretato da Guido Caprino, la show girl Veronica Castello interpretata da Miriam Leone, Luca Pastore l’ufficiale di polizia giudiziaria interpretato da Domenico Diele e Beatrice Mainaghi, la figlia del primario Mainaghi, interpretata da Tea Falco. New entry l’attrice Laura Chiatti e l’attore Vinicio Marchioni in ruoli ancora da scoprire.

Sono poche le informazioni sulla nuova stagione. In un’intervista del giugno scorso al Corriere della Sera, Stefano Accorsi senza rivelare molto ha semplicemente spiegato che gli eventi cambieranno ma il suo personaggio manterrà la sua caratteristica principale che è quella di far prevalere l’istinto della sopravvivenza. 1993 come 1992  orbiterà intorno alle storie inventate dagli sceneggiatori raccontando in questo modo i fatti del nostro Paese. In relazione al pericolo che la storia di finzione può esercitare sulla realtà, rischiando di distorcere troppo gli eventi o incorrendo in problemi etici e addirittura legali Accorsi ha dichiarato:”Gli sceneggiatori stanno lavorando da più di un anno con precisione. Perché è vero che i protagonisti del serial sono inventati, ma si muovono in un contesto di avvenimenti reali in quell’anno così drammatico per l’Italia. Al cui confronto il 1992 fu solo una miccia che diede fuoco alle polvere. In ogni caso noi facciamo fiction non documentario. E io sono convinto che a volte la finzione consente di dire cose più vere della realtà.

E questo è un punto che ci sembra interessante. Non tanto la capacità di dire cose più vere o meno, su questo punto infinite riflessioni si potrebbero aprire e di certo rimarrebbero aperte. Ci interessa il potere della finzione e la libertà dei suoi intrecci che hanno la prerogativa di ricreare suggestioni e atmosfere, di riportare alla luce momenti storici da molti non vissuti e fatti lontani, ponendoli con facilità sotto l’attenzione di tutti.