inizioPartita. 2016: sul mercato PC sempre più forti venti di crisi…

Il calo di vendite dei PC registrato nel 2016 continua a seguire la macro-tendenza di settore alla contrazione commerciale già manifestatasi consecutivamente negli ultimi cinque anni…

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Le conclusioni tratte dalle statistiche globali per il 2016 relative al mercato PC, fornite degli studi delle società di ricerca IDC e Gartner, mostrano un calo globale delle vendite per le macchine brandizzate.
In particolare, nell’anno appena conclusosi, le consegne worldwide di nuovi PC hanno solo sfiorato i 270 milioni di unità: paragonando i dati del 2016 con quelli del 2015 ci si accorge subito di una contrazione nelle vendite stimabile tra il 5,7% ed il 6,2% dei due totali messi a confronto.

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La cosa più impressionante è che questo calo di vendite continua a seguire la macro-tendenza di settore alla contrazione commerciale già manifestatasi consecutivamente negli ultimi cinque anni, e questo nonostante stiano emergendo nuovi possibili mercati nei paesi economicamente in crescita.

Home-page del negozio online di Lenovo

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Dalle analisi risulta che, tra i brand assemblatori di PC, Lenovo la fa da padrone, piazzandosi al primo posto in tutte le classifiche mondiali. A seguire, nel ranking sono menzionati anche altri storici marchi come HP, Dell e ASUS.
Nel mercato dei computer domestici Apple si piazza per il 2016 “solo” in quinta posizione, a causa di una diminuzione nelle vendite maggiore che per i diretti concorrenti (stimata tra l’8,7% e il 9,8%).

Il nuovo MacBook Pro di Apple

Il nuovo MacBook Pro di Apple

Va segnalato comunque che il colosso di Cupertino ha recuperato parecchio terreno nell’ultimo trimestre dell’anno, anche grazie al lancio sul mercato dei nuovi MacBook Pro, una serie di prodotti parecchio innovativa che è stata accolta favorevolmente dagli acquirenti. Inoltre, la Apple sembra avere concentrato il proprio core-business più nell’ambito della telefonia mobile e degli smartphone che in quello dei personal, con gli iPhone in posizione dominante nella propria nicchia di mercato.

Questi dati, valutati nel loro insieme, sembrano indicare che si stia assistendo ad una sorta di parziale declino tecnologico della piattaforma PC.

Ad ogni buon conto, i motivi che sembrano ingenerare questa crisi perdurante di vendite, soprattutto secondo gli analisti di Gartner, sono principalmente due:
– il primo riguarda i progressi tecnologici piuttosto scarsi che, negli ultimi anni, hanno portato i consumatori a non percepire grosse differenze tra le nuove commercializzazioni ed i prodotti già posseduti; questo vale in particolar modo per la fetta di mercato dei notebook e portatili, con gli ultrasottili che, in realtà, sono comunque ancora considerati ingombranti e non manifestano prestazioni così eccezionali da stimolare l’abbandono dei modelli più vetusti ed il passaggio a quelli più recenti: forse con il lancio sul mercato di nuove CPU più performanti (tipo le Ryzen di AMD), questo aspetto del problema troverà una soluzione accettabile;
– il secondo si rivela più critico: ormai, l’utilizzatore finale di un PC appartiene spesso alla categoria dei “nativi digitali”, che tendono ad affidarsi agli smartphone per le operazioni software di routine piuttosto che ai PC, il cui ciclo vitale si è quindi evidentemente allungato (…i giovani tendono a cambiare spesso gli smartphone piuttosto che i propri home-computer).

I PC per il mercato "videoludico" continuano a vendere, in aperta controtendenza con la crisi quinquennale che investe il settore

I PC per il mercato “videoludico” continuano a vendere, in aperta controtendenza con la crisi quinquennale che investe il settore

Può risultare piuttosto singolare, ma, apertamente in controtendenza con quanto finora affermato, vi è una fetta di mercato, quella costituita dai PC sviluppati e assemblati essenzialmente per il gaming, che non sembra risentire affatto della crisi, a testimonianza, una volta di più se ancor fosse necessario, che il fattore “videoludismo” rappresenta (…e, oserei affermare, ha sempre rappresentato) un aspetto di non poco conto quando si deve invogliare il possibile consumatore all’acquisto.

È chiaro comunque che i produttori di PC sono al momento sul chi vive, forse in attesa di sviluppi tecnologici che consentano di rinverdire almeno in parte i fasti del passato, anche se appare sempre più ineludibile all’orizzonte un salto tecnologico richiesto dal mercato che instradi in maniera più spinta la piattaforma personal computer sul terreno della mobilità, finora affrontato tramite netbook, notebook e portatili le cui caratteristiche, prestazioni e costi non sembrano oramai venire incontro efficacemente alle esigenze degli utilizzatori finali.

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