LETTE E…RIVISTE – Le riviste di cinema di tutto il mondo (Agosto 2003)

Come sempre grande spazio ai volti dello schermo sul patinato Studio, che pur senza alcuna pretesa intellettuale regala una panoramica abbastanza ampia sulla produzione francese, senza farsi inghiottire dai blockbuster americani – a cui è peraltro dedicato un servizio centrale e decisamente "estivo". In copertina, la coppia Monica Bellucci-Vincent Cassel, di nuovo insieme per Les agents secrets: la rivista si è recata sul set marocchino dove i due stanno lavorando nel film di Frédéric Schoendoerffer. Altra corposa intervista per Emanuelle Béart, interprete principale di Les égarés di André Déchiné. Anche Romane Bohringer è protagonista di un incontro, in cui parla del suo ruolo da protagonista in Nos enfants chéris di Benoit Cohen. I profili principali invece riguardano Daniel Auteil, alle prese con l'interpretazione di un cavaliere medievale in Rencontre avec le dragon di Hélène Angel, e Didier Bourdon, autore, regista e interprete di 7 ans de mariage. Tra i servizi, un omaggio a Gregory Peck, e uno speciale sui fumetti francesi trasferiti su pellicola.


Sito: www.studiomag.com

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Abbonamenti: per 1 anno (12 numeri), 46 euro. compilare modulo on-line.

Creata da David Lynch e Quentin Tarantino, la serie 24 inizia il suo secondo ciclo, e Sight and Sound ne studia i rapporti con l'attualità nordamericana, le sue paure, e la guerra con l'Iraq. Mentre in copertina si staglia un primissimo piano di Robert De Niro, interprete con Harvey Keitel di The bridge of San Luis Rey, sul cui set si è recato il mensile britannico in cerca di anteprime. "A Est dell'Eden" è invece il titolo sull'articolo dedicato a Goodbye Lenin, bizzarra pellicola a cavallo di un  muro orai scomparso, mentre alcuni muri lessicali sembrano resistere, se Querelle de Brest di Fassbinder è giudicato di un radicalismo impareggiabile, ma solo se visto nel contesto del cosiddetto "Queer Cinema". Infine, un'intervista per Dylan Kidd, a proposito del suo Roger Dodger, e una rievocazione di Maurice Pialat.


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Sito: www.bfi.org.uk/sightandsound

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Abbonamenti:   per 1 anno (12 numeri), 45 sterline. Info sul sito.

La copertina di Film Comment di Luglio/Agosto invece è tutta per Hulk, "nato per essere cattivo", secondo la definizione del prestigioso mensile del Lincoln Center di New York, che all'ultima pellicola del versatile (?) Ang Lee dedica il servizio di punta. Mentre Amy Taubin si occupa dei festival di Tribeca e Cannes, e di Love Object, horror di Robert Parigi, a cavallo tra l'Hitchcock di Psycho e Vertigo e Brian de Palma. Con Camp, sorta di meta-musical indie,  Todd Graff occupa invece tutt'altra casella nell'elenco dei generi, sfoggiando un cast di talentuosi sconosciuti e diverse variazioni sul tema. Le comiche autobiografie di Harvey Pekar sono invece la fonte d'ispirazione per American Splendor, prodotto dalla HBO (la rete che ha appena finito di fare fortuna con la pluripremiata serie tv Sex and the city), connubio di tensioni autoriali e convenzionalità da "via cavo". "Smart about movies", come recita il suo motto, ma senza trascurare la videoarte: e a quest'ultima è dedicato i servizio su Omer Fast, artista berlinese di origine israeliana, mentre globalizzazione e terrorismo sono al centro dei servizi su The death of the Klinghoffer, tratto dal lavoro modernista di John Adam.


Sito: www.filmlinc.com/fcm


Abbonamenti: per 1 anno (6 numeri): 60 dollari. Compilare il modulo on-line.

Nonostante il suo motto "dietro la telecamera, dentro la scena", l'australiano Inside Film Magazine mette sulla copertina del numero di Agosto l'attrice Rose Byrne, che all'autorevole mensile per addetti ai lavori regala un'intervista sul lato pratico-affaristico del suo mestiere. Interviste per Paul Goldman, su The night we called it a day, il suo film sullo sfortunato tour australiano di Sinatra del 1974, e Gregor Jordan,  a proposito del controverso Buffalo Soldiers. Quest'ultimo film, con Joaquin Phoenix e Ed Harris, aveva rischiato di non vedere mai la luce dopo l'11 Settembre, e l'incontro con il regista è incentrato sulla sua difficile gestazione. Non mancano altri profili dettagliati su attori (Ben Lee e Rhys Ifans), produttori (Emile Sherman), documentaristi (Firouz Malekzadeh) e sceneggiatori (Tony McNamara). Uno spazio a parte è dedicato al bando su Ken Park in occasione dell'ultimo Festival di Sidney, mentre molte pagine ancora si soffermano sullo stato dell'industria cinematografica australiana, nei suoi risvolti tecnici e artistici. Come sempre accurato, attento, e visivamente attraente tanto nella carta quanto on line.


Sito: www.if.com.au/inside


Abbonamenti: per 1 anno (11 numeri), 182 dollari. Info: subsquery@magshop.com.

Leggero come sempre il tono del francese Première, che sulla copertina del numero di Agosto regala ai lettori il pirata Jhonny Depp. Dopo l'intervista al divo americano, a metà tra la promozione dell' ultimo film e il riassunto della sua carriera, la rivista fa un balzo nel futuro con Terminator 3, per poi ritrarsi su un supereroe più terrestre, Kurt Russel. Tra gli altri pezzi di punta, l'intervista a Joel Shumacher a proposito di In linea con l'assassino, un profilo su Silvie Testud e il ritorno della coppia Claude Miller e Jean-Pierre Marielle in La petite Lili.  Gli "eroi del mese" sono Claire Danes, anche lei nel cast di Terminator, e Gaspard Ulliel, mentre le visite sui set sono dedicate a Tonie Marshall e Louis Leterrier.


Sito: www.premiere.fr


Abbonamenti: per 1 anno (12 numeri), 27 euro. Compilare il modulo on-line.














MoviemakerRosario Dowson è la rappresentante delle "donne fieramente indipendenti" della copertina estiva di Moviemaker, che come sempre offre una copertura esaustiva della scena cinematografica indipendente e no, con spazio per quasi tutte le discipline correlate. Mike Leigh e Ken Loach sono solo alcuni degli autori che intervengono a proposito di come "Improvvisare la sceneggiatura perfetta", descrivendo il loro stile naturalistico, aperto al caso e al lavoro su campo. Il regista Billy Ray discute la sua pellicola Shattered Glass, su Stephen Glass e sui rapporti precari tra distorsione della realtà e pura immaginazione nei media contemporanei. Collaboratrice di Schrader (Autofocus) e Almereyda (Happy here and now), Kristina Boden occupa la sezione "montaggio" di questo numero, mentre per la sceneggiatura interviene Andrei Stanton, autore di Finding Nemo. Intanto compie il salto dalla fotografia alla regia Thomas Ackerman, che dirige The battle of Shaker Haights, dal progetto Project Greenlight di Matt Damon, Ben Affleck e Chris Moore. Infine, come sempre, spazio al digitale, alle scuole di cinema, e alla "geografia" cinematografica nordamericana, quasi tutto consultabile sul sito.


Sito: www.moviemaker.com


Abbonamenti: per 1 anno (4 numeri) 48 dollari. Info: www.moviemaker.com/subcribe.html


independent

Il numero di Luglio/Agosto di Independent Film and Video Monthly è dedicato ai media sperimentali, con approfondimenti su iniziative come Labyrinth Project, che si occupa di narrativa e interattività, e diverse modalità espressive, dai progetti di multiple screening alle iniziative contro-corrente su cui investigano Cauleen Smith e Chrissey Iles, filmmaker indipendenti. I profili del mese sono dedicati a Joey Curtis e Shirin Neshat, mentre il "fied report" è dedicato a Indianapolis. Anche le FAQ di distribuzione riguardano la sfera sperimentale e multimediale, mentre il "doc doctor" cura gli approcci di scrittura ai concetti astratti, così come la gestione dei buchi di sceneggiatura. Sempre impegnato, dettagliato e rigorosamente indipendente, Independent questo mese copre anche alcuni festival cosiddetti minori, come il Full Frame Documentary Film Festival e la convention della National Association of Broadcasters, oltre a investigare sulle possibilità di realizzare effetti speciali per i filmmaker attenti al budget.


Sito: www.aivf.org/independent/index.html


script

Il numero di Luglio/Agosto di Scr(i)pt, la rivista americana lievemente didattica per sceneggiatori e soprattutto aspiranti tali, sfoggia un cavallo in copertina. È Seabisquit, protagonista dell'omonimo film scritto e diretto da Gary Ross (PLeasantville, Big), e tratto dal romanzo di Laura Hillembrand. Ancora di adattamenti si parla a proposito di James Ivory, che dal libro Le divorce ha tratto il suo ultimo film, storia romantica franco-inglese derivata dal romanzo di  Diane Jhonson. Sempre sul fronte romantico, Billy Mernit spiega come scrivere la perfetta romantic comedy. Catherine Hardwicke, autrice di Thirteen, spiega la genesi della sua sceneggiatura e il contributo apportato dalla tredicenne Nikki Reed, fonte di ispirazione della sua protagonista, mentre Matt Dillon racconta la sua prima esperienza alla regia, con City of ghosts. Ricco di racconti in prima persona, suggerimenti e interventi di professionisti, Scr(i)pt è più una guida mensile che una rivista di consultazione. Non è certo al livello di Moviemaker né è vario come Synopsys, ed è alquanto confinato in ambito statunitense, ma occasionalmente ci si possono trovare degli spunti interessanti.


Sito: www.scriptmag.com


Abbonamenti: Abbonamenti: Per un anno (6 numeri): 49.95 dollari. Info: Scr(i)pt 5638 Sweet Air Road, Baldwin MD 21013-0007, fax 410 592 8062


6nop6

Sempre sul fronte della scrittura, il numero di Luglio/Agosto di Synopsis è dedicato all'animazione. Interviste con Tonino Guerra, alle prese con la sua prima sceneggiatura d'animazione, e Michel Ocelot, autore di Kiriku e la strega Karaba. La rivista francese incontra anche Philippe Leguay, autore di Le cout de la vie, e Sam Karmann, che commenta anche un estratto della sceneggiatura di A la petite semaine. L'analisi integrale di un testo scritto, questo mese, cade nuovamente su uno script d'animazione, Les enfants de la pluie. La sezione adattamenti si occupa invece dei titoli ispiratati da romanzi che sono stati presentati all'ultima edizione di Cannes. Un incontro con il biografo di Charlie Chaplin,  David Robinson, è il pretesto per analizzare alcuni dialoghi dalla sceneggiatura di Tempi moderni, mentre in occasione dell'uscita di Lost in La Mancha, il mensile propone alcune scene dello storyboard disegnato da Terry Gilliam per il suo sfortunato Don Quichotte. Anche qui, come in Scr(i)pt, non mancano consigli su come scrivere, come far circolare la propria sceneggiatura tra le mani giuste, come relazionarsi ai produttori.


Sito: www.6nop6.com


Abbonamenti: per 1 anno (6 numeri), 29,90 euro. Info: abonnement@6nop6.com


asiancultcinema

Ragazzine spregiudicate e gangster ridicoli: questo mese Asian cult cinema sbarca in Corea, e dedica copertina e articolo di punta alle commedie che uno dei cinema più vitali e attivi dell'Asia sta sfornando. Le interviste principali sono invece per Justin Lin (Better luck tomorrow) e Danny Pang (The eye). Non mancano le consuete colonne, come quel misterioso "trash taken seriously" e che non è mai latitante e "cool stuff from ACC", né gli articoli curiosi, come quel "robot carini e brutti pupazzi" scritto da Jerry White. Il tono si fa però più serio nel tributo a Lesile Cheung, star del cinema di Hong Kong scomparso lo scorso Aprile: almeno qualcuno, in Occidente, si è ricordato di lui. Sempre di Oriente e Occidente si parla, quando la rivista stampata in Florida si reca al festival di Seattle per vedere in che stato versano le pellicole orientali in quel contesto.


Sito: www.asiancult.com


Abbonamenti: per 1 anno (6 numeri), 50 dollari. Info sul sito.