LIBRI DI CINEMA – "Darwin e il cinema"

 Darwin e il cinema

Elena Canadelli e Stefano Locati partono da L'origine delle specie di Darwin e, analizzando le opere letterarie e artistiche influenzate dalla teorie evoluzionistica, costruiscono un esauriente e completo volume, edito da Le Mani

evolution
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IL NUOVO SENTIERISELVAGGI21ST #9


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Uscita nel 1859 L’origine delle specie di Charles Darwin ebbe subito un enorme successo ed alimentò numerosi dibattiti soprattutto a carattere scientifico-religiosi: l’idea dell’uomo come parente delle scimmie –  teoria non esplicitamente formulata nel libro di Darwin, ma diretta conseguenza del suo ragionamento sulla selezione naturale e sull’evoluzione delle specie – metteva indubbiamente in crisi la concezione cristiana allora ancora ritenuta valida dell’essere umano fatto ad immagine e somiglianza di Dio; “l’uomo si trovava a essere parte integrante del mondo naturale: per lui valevano identiche leggi, con la conseguenza che anch’egli era il frutto dell’evoluzione da una specie precedente”.
Sorta di spartiacque tra due diversi modi di concepire la nostra esistenza – anche se già altri studiosi, seppur con meno fortuna,  erano arrivati prima del naturalista inglese a simili intuizioni –  il darwinismo “alimentato dalle polemiche e dall’acceso dibattito […] non tardò in effetti a diffondersi oltre i confini delle scienze. […] Nel tentativo di fornire spiegazioni, punti di vista o semplici spunti, scrittori – come Herbert George Wells – e artisti – come Odilo Redon – elaborarono sul finire dell’Ottocento i concetti fondamentali della teoria dell’evoluzione in forme nuove, impensate, azzardate, non necessariamente aderenti alle evidenze scientifiche”. Nel Novecento, in seguito, l’industria cinematografica ripescò dal clima culturale creatosi nella seconda metà del secolo precedente, per mettere in scena decine di film che “talvolta in modo inconsapevole, spesso indirettamente, hanno dialogato a distanza con l’evoluzionismo – dagli esempi più eclatanti come 200: Odissea nello spazio (Stanley Kubrick, 1968) a quelli meno evidenti come Alien (Ridley Scott, 1979), fino ai meno recenti, come Il dottor miracolo (Robert Florey, 1932)”.
Elena Canadelli e Stefano Locati, autori dell’interessantissimo e suggestivo volume Evolution: Darwin e il cinema si propongono di raccontare e dimostrare il forte legame tra scienza ed immaginario popolare.
Dopo l’introduzione che chiarisce in modo chiaro e preciso l’innovativa proposta portata da Darwin con la sua opera e la sue subitanee influenze, il primo capitolo dedicato all’immaginario darwiniano prima del cinema elenca ed approfondisce le opere che più hanno avuto un forte legame con L’origine delle specie dai romanzi di Thomas Hardy a quelli di George Eliot senza dubbio connessi all’evoluzionismo alle prime opere che introducono l’aspetto animale dell’uomo e lo confrontano con i suoi primordi: Tarzan delle scimmie (Burroughs 1914); L’isola del dottor Moreau (Wells 1896) e Il mondo perduto (Conan Doyle 1912); senza dimenticare però le numerose vignette satiriche che ridicolizzavano l’istintività umana mostrandola come scimmiesca o le riflessioni più profonde sulle nostra dualità e contraddizioni: dal dottor Jekyll di Stevenson a La bestia umana di Zola passando per Cuore di tenebra di Joseph Conrad.
Se il primo capitolo, collegato direttamente all’introduzione, si occupa del pre-cinema, i capitoli dal secondo al quinto, fanno invece esplicito riferimento alle suggestioni darwiniane che numerose opere filmiche presentano: Stefano Locati, autore della parte “cinematografica” del libro (Elena Canadelli si è occupata invece maggiormente dell’aspetto scientifico e storico dell’evoluzionismo) costruisce quattro macro-compartimenti – derivanti dalla precedente divisione fatta nella prima parte -, ognuno dedicato ad una precisa contaminazione filmico-scientifica, e vi analizza puntualmente ed in modo approfondito la maggior parte delle produzioni cinematografiche che hanno riflettuto, chi più chi meno, sull’origine dell’uomo.
Partendo dal legame uomo-scimmia si prendono in esame sia i film della serie Tarzan, sia il personaggio di King Kong nelle sue numerose versioni, senza dimenticare però l’odissea kubrickiana, il ciclo de Il pianeta delle scimmie ed altre opere meno famose ma che costituiscono un certo interesse per il tema mostrato.
La seconda tranche (comprendente il terzo e il quarto capitolo) riguarda la varie regressioni o mutazioni dell’uomo: partendo dal suggestivo striptease di Marlene Dietrich in Venere Bionda, Locati si tuffa in un perfetto gioco di regressioni animali e di altre sottilmente suggerite, se numerosi sono i film con protagonista uno scienziato che cerca di dare una certa umanità agli animali o viceversa, altrettanto ricco è l’elenco e l’importanza di titoli che hanno come protagoniste creature a metà tra il magico e il reale: Dracula e Frankenstein ma anche l’uomo lupo o la mummia senza dimenticare il grande personaggio del Dottor Jekyll creato da Stevenson e più volte portato sullo schermo. L’horror è infatti uno dei generi, insieme alla fantascienza (a cui è dedicato il quarto capitolo), in cui sono più evidenti le influenze chiaramente o meno chiaramente dimostrabili dell’evoluzionismo darwiniano: la possibilità che in qualche modo alcuni individui possano mutarsi o per radiazioni o entrando in contatto con strane creature è una perfetta esagerazione della natura animale dell’uomo (ma come non citare a questo proposito il racconto di Primo Levi Angelica farfalla, così terribilmente violento nel descrivere l’evoluzione dell’uomo a rachitico angelo dalle ali rattrappite!). Locati ovviamente in questo settore non dimentica alcuni registi che hanno fatto della contaminazione la base della propria poetica cinematografica, su tutti Croneneberg, Carpenter e Tsukamoto che in vario modo e in diverse opere hanno cercato di approfondire la propria ossessione per la fusione dei corpi con altri materiali dimostrando senza dubbio un enorme attenzione alle possibili conseguenze di ogni modifica del proprio stato primario.
Estremamente interessante infine l’ultimo capitolo, dedicato ai film che hanno come tema centrale l’adattamento ad un diverso habitat naturale; La guerra dei mondi, ma anche Alien o Il mostro della laguna sono solo alcuni dei titoli che prendono in esame la teoria della maggiore debolezza di un organismo inserito in un ambiente a lui estraneo: se gli alieni del romanzo di Wells vengono sconfitti, non è per merito dell’uomo ma per la mancanza di una difesa contro le malattie a cui invece gli abitanti della Terra sono abituati. Il discorso ovviamente si allarga portando a guardare quei film che mettono in mostra strane creature ancestrali, sopravvissute grazie a particolari luoghi che hanno mantenuto le medesime condizioni per innumerevoli anni, ma anche altri in cui il protagonista è un essere che riesce ad adattarsi perfettamente ad ogni situazione; scrive l’autore: “Alien, Predator, Specie mortale e tanti altri film dell’invasione aliena non sono quindi semplicemente l’estremizzazione della paura di venir invasi e soggiogati da qualcosa di sconosciuto, ma sono anche la preconizzazione di un cambiamento necessario al perpetuarsi della nostra specie – o di ciò che eventualmente potrebbe diventare in un futuro chissà quanto remoto".
 
INDICE
 
INTRODUZIONE
Quando la scienza va al cinema
1. PRIMA DEL CINEMA
    IMMAGINARIO DARWINIANO TRA OTTO E NOVECENTO
   Scimmie per tutti
   Dinosauri, Tarzan e missing link
   La bestia che è in noi
   Dagli ibridi ai marziani
2. L’UOMO E LA SCIMMIA
    DUE MONDI TRA CONFRONTO E SCONTRO
   L'alba dell'uomo
   Tarzan tra le scimmie
   Kong sapiens
   Darwin sottosopra: il pianeta delle scimmie
3. REGRESSIONI E LICANTROPIA
    L’ANIMALITÀ DELL’UOMO
   Strip-tease evolutivi
   Su e giù per l'albero genealogico
   Il dottor Jekyll e gli uomini lupo
4. IBRIDI, MUTANTI E SUPERUMANI
    EVOLUZIONI FANTASTICHE
   I figli del dottor Moreau
   Altri corpi: fantascienza e splatter
   Verso la nuova carne: la cosa e la mosca
5. NICCHIE EVOLUTIVE
    LA SOPRAVVIVENZA DEL PIÙ ADATTO
   Lotta per l'esistenza: la guerra dei mondi
   Minacce endogene: dalla preistoria ai mostri
   Minacce esogene: Alien è tra noi
BIBLIOGRAFIA
INDICE DEI FILM
INDICE DEI NOMI
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UNICINEMA – UNA NUOVA IDEA DI UNIVERSITÀ

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