LIBRI DI CINEMA – “Jean-Pierre e Luc Dardenne” a cura di Alessia Cervini e Luca Venzi

Questo “lessico” svolge il meritorio compito di riorganizzare una lettura del cinema dei Dardenne attorno a concetti chiave che, come i chiodi per l’alpinista, rappresentano dei passaggi obbligati se si vuole arrivare (in cima) a comprendere il loro cinema. Edito da Luigi Pellegrini Editore.

Jean-Pierre e Luc Dardenne

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a cura di Alessia Cervini e Luca Venzi Luigi

Pellegrini Editore – 2013

Pag. 196 – € 16,00

 

“Rivisto di nuovo Germania anno zero. Sempre la stessa intensità, la stessa incisività. E’ il nostro modello.”

“Non abbiamo mai lavorato contro i personaggi, anche quelli che possono sembrare odiosi o vili.”

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DOCUSFERA film, incontri, masterclasss, workshop sul documentario italiano


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“La conversione di un individuo nel buio della sala cinematografica, il destinatario segreto dei nostri film.”

 

 

E’ opportuno iniziare a parlare di “Jean-Pierre e Luc Dardenne” a cura di Alessia Cervini e Luca Venzi, dando evidenza alle parole dei Dardenne stessi tratte dal loro diario “Dietro i nostri occhi. Un Diario” prima di tutto per la disarmante sincerità con la quale loro stessi parlano del loro cinema e poi perché questo loro diario sembra essere il fondamentale compagno di scrittura di tutti gli autori che hanno preso parte a questa raccolta di saggi: l’ossatura sulla quale erigere le riflessioni interpretative attorno al loro cinema, principalmente quello da La promesse in poi.

Si potrebbe, allora, essere tentati dalla semplificazione ed immaginare che dopo un’opera così sincera e dettagliata come il loro Diario, che copre ben 14 anni della loro produzione, qualunque altro lavoro a loro dedicato possa risultare superfluo o, addirittura, fuorviante. Non è così per questo “lessico” che svolge, invece, il meritorio compito di riorganizzare una lettura del loro cinema attorno a concetti chiave che, come i chiodi per l’alpinista, rappresentano dei passaggi obbligati se si vuole arrivare (in cima) a comprendere il loro cinema. Si, perché un cinema che loro stessi aspirano a realizzare “Povero, semplice, nudo” (ancora parole dal Diario) può facilmente trarre in inganno e quel “semplice” essere superficialmente inteso come “facilmente decodificabile”. Non è così e ci vogliono le attente riflessioni dei vari autori per riuscire a capire cosa “realmente” filmano i Dardenne e perché lo filmano in questo specifico modo.

I vari saggi non sono compartimenti stagni, anzi, spesso richiamano le stesse sequenze in un lavoro di destratificazione dei significati che ha lo stesso obiettivo del loro cinema: far riemergere l’umanità di personaggi che l’hanno persa, farli in un certo senso “rinascere”, finalmente capaci di riconoscere (e con loro lo spettatore) la condizione in cui vivono.

 

INDICE

 

Introduzione di Alessia Cervini e Luca Venzi

 

Apertura di Alessio Canadè

 

Etica di Luca Venzi


Grazia di Alessi Scarlato


Immanenza di Andrea Inzerillo


Lavoro di Alessia Cervini


Paternità di Bruno Roberti


Umano di Roberto De Gaetano


Vicinanza di Daniele Dottorini

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