New York Stories. Life lessons

Di Martin Scorsese

Titolo originale: New York Stories. Life Lessons

--------------------------------------------------------------------
UNICINEMA – UNA NUOVA IDEA DI UNIVERSITÀ

--------------------------------------------------------------------

Interpreti: Nick Nolte, Rosanna Arquette, Steve Buscemi
Origine: Usa
Distribuzione: Touchstone Pictures
Regia: Martin Scorsese
Anno di distribuzione: 1989

 

 Intorno ai primi anni del XX secolo andava facendosi spazio, fra l'ormai stantia ripetizione di una formula prosciugata di qualsivoglia essenza artistica, un nuovo fermento pittorico-culturale: l'astrattismo. La parola stessa traspone l'ideologia di questa nuova corrente; si parla, infatti, di esulare l'arte dalla rappresentazione oggettiva della realtà per esaltarne, invece, le emozioni e e le sensazioni attraverso forme, linee e colori che si plasmano in un unico e ibrido soggetto/oggetto. Sebben lontano da quegli anni e dai luoghi che diedero vita a questa corrente artistica, Martin Scorsese con Life lesson, primo di tre episodi del film New York Stories, ricrea e rende quasi tangibile l'ideologia che sta alla base dell'astrattismo. Servendosi di virtuose panoramiche e carrellate, contrapposte a primi piani e dettagli, il regista mette in scena non la fine di quella che, probabilmente, è stata una storia d'amore, bensì drammatizza la sostanza stessa di cui quella storia è fatta. Lo spettatore entra nel film in medias res ed è proprio questo espediente che, sin dall'inizio, segna il carattere che l'autore vuole conferire alla propria opera. Dialoghi asciutti, sbrindellati privi di un retroterra storico sono tutti indizi di una marginalizzazione dei contenuti, allo scopo di enfatizzare i moti emozionali che da essi scaturiscono. Scorsese fa danzare la macchina da presa, nonchè il suo pubblico, assieme ai sentimenti dei protagonisti attraverso sinuose carrellate e fluide panoramiche.
La colonna sonora, prevalentemente costituita da "A Whiter Shade of Pale" di Procul Harum e da "Like a Rolling Stones" di Bob Dylan, si sostituisce spesso ai dialoghi ed esterna, meglio di qualsiasi parola, il disappunto, trasformato poi in ispirazione furiosa, di Lionel Dobie/Nick Nolte verso le relazioni che Paulette/Rosanna Arquette intrattiene con altri uomini, escludendolo, forse, definitivamente.
I due protagonisti sembrano essersi inceppati negli ultimi dissesti di una storia ormai conclusa; sono come bloccati nella ripetizione dei loro ruoli, pur non appartenendovi più. I movimenti di macchina vogliono quasi rimarcare questa impasse, inscrivendoli nella loro circolarità. Anche le dissolvenze a iride sembrano perpetuare questo concetto. L'unico elemento che tende a liberare i personaggi dalla stasi, dall'incomunicabilità e dall'odiosa recita di se stessi è la pittura che li avvicina predisponendoli alla reciproca empatia.
Non mancano rimandi alle caratteristiche che hanno contribuito a rendere quella di Scorsese una vera e propria firma autoriale. Oltre ai virtuosismi tecnici disseminati lungo il film, la raffigurazione della New York notturna di Life lesson potrebbe, senz'altro, essere una delle scene di Taxi Driver in cui, con l'alternanza di luci rosse e di acqua lungo le strade rumorose e malfamate,della città ,si allude al peccato "lavato" dall'espiazione, tema caro a Scorsese. L'episodio risulta quindi essere ben curato e, soprattutto, ben strutturato nel farsi portavoce di una materia impalpabile quale quella dei sentimenti. Sebben prigionieri dei loro stessi vizi e del loro capricci, lo spettatore non accusa la pesantezza delle esistenze trasposte sullo schiermo, complici la destrezza degli interpreti e la splendida colonna sonora che accompagna il tortuoso spaesamento emotivo dei personaggi.

--------------------------------------------------------------------
SCOPRI I NUOVI CORSI ONLINE DI CINEMA DI SENTIERI SELVAGGI


--------------------------------------------------------------------
------------------------------------------------------------------------
IL NUOVO NUMERO DI SENTIERISELVAGGI21ST #8