Pasolini "l'apprendista"

Dal 28 ottobre al 1° novembre, all'Alphaville Cineclub

Alphaville Cineclub propone, dal 28 ottobre al primo novembre 2009 presso la sua sede in via del Pigneto 283, ‘Pasolini l’Apprendista’, selezione di soggetti, sceneggiature, documenti  realizzati da PPPasolini  per opere cinematografiche di  grandi autori italiani, in particolare degli anni ’60.
Fare cinema per Pier Paolo Pasolini è stato un destino, come predestinata è stata la necessità di fare letteratura.
Probabilmente gli studi di storia dell’arte  hanno reso indispensabile il passaggio dalla pagina scritta all’immagine in movimento, dando vita a quel “linguaggio diretto della realtà” con il quale ha fatto parlare i protagonisti delle sue storie, offrendo loro una visibilità altrimenti negata.
Il suo cinema inizia dalle numerose collaborazioni che, dagli anni ’50, lo vedono soggettista e sceneggiatore di  opere cinematografiche di grandi registi italiani , da Mario Soldati a Federico Fellini, da Mauro Bolognini a  Florestano Vancini, senza dimenticare il prezioso aiuto alla stesura delle opere di Sergio Citti , suo maestro di strada e di vita.
Alphaville  ha selezionato in tal senso alcune tra le opere più conosciute che hanno visto PPPasolini  autore dei  soggetti, dei dialoghi, dei temi.
Si inizia dunque mercoledì 28 ottobre con la proiezione di “La notte brava” (1959), un film di Mauro Bolognini ispirato al romanzo “Ragazzi di vita”, protagonisti Scintillone e Ruggeretto, che, insieme all’amico Bella Bella, trascorrono una notte violenta segnata dal vuoto e dalla tristezza.
Florestano Vancini è il regista di “La lunga notte del ‘43” (1960), in programma giovedì 29 ottobre. Da una sceneggiatura di Ennio De Concini e PPPasolini, l’esordiente Vancini racconta di come le Brigate Nere di Ferrara fucilarono undici antifascisti per rappresaglia. Tratto dalle “Cinque storie ferraresi” di Giorgio Bassani, sviluppa il tema dell’indifferenza in un’atmosfera fredda tipica della bassa padana.
Ancora Mauro Bolognini firma la regia di “Il bell’Antonio” (1960) in visione venerdì 30 ottobre, tratto dal romanzo di Vitaliano Brancati, sceneggiato dal regista insieme con PPPasolini e Gino Visentini. Racconta la storia di Antonio, catanese con fama di sciupa femmine  trapiantato a Roma, che si vede costretto all’annullamento del matrimonio a causa della vergognosa accusa di impotenza imputatagli dalla moglie. Vela d’oro al Festival di Locarno.
Sabato 31 ottobre Alphaville proietterà “La commare secca” (1962), opera d’esordio di Bernardo Bertolucci, ventunenne. Pasolini, soggettista del film, non lo riconobbe nello stile ed è nota la sua frase in merito: “Questo film è stato girato contro di me”. Nella stessa serata sarà possibile vedere alcune sequenze tratte dal documentario “A futura memoria: PPPasolini” di Ivo Barnabò Micheli. 
L’ultimo appuntamento in rassegna è per il 1° novembre alle 21.00 con la proiezione di “Storie scellerate” (1973), secondo lavoro di Sergio Citti , cineasta contadino, sceneggiato a quattro mani con PPPasolini. Sono quattro le storie raccontate da Mammone e Bernardino, condannati a morte nella Roma papalina per aver derubato ed ucciso un mercante. Imperniate su sesso e morte, vivono di un linguaggio asciutto e senza compiacimenti.
La proiezione del 28 ottobre sarà preceduta dalla lettura di ‘Cinema di prosa, cinema di poesia’, breve intervento di PPPasolini sul n°14 di’Rinascita’ , anno1966. La proiezione del 1 novembre sarà preceduta dalla lettura di  ‘La morte di Pasolini -le domande che lascia aperte’, articolo di Bruno Schacherl apparso sul n°44 di ‘Rinascita’, 7 novembre 1975.
Introduzione a cura di P.Salvatori
 
Entrata con tessera e sottoscrizione
Locale climatizzato
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