"Riprendimi", di Anna Negri

Si auto-presenta come un falso documentario Riprendimi di Anna Negri, autrice di 'Blob' e regista al suo secondo lungometraggio dopo In principio erano le mutande. La vicenda parte infatti come il lavoro di due documentaristi che decidono di affrontare il tema del precariato nel mondo dello spettacolo. Ben presto, però, l'opera si auto-trasforma in un documentario sulla "coppia trentenne-in crisi-con figlio-e-incertezze multiple". Anna Negri sembra non sapersi decidere tra voyeurismo che ammicca scopertamente al reality show e percorso personale. Incoerente appare anche la volontà – dichiarata dalla regista – di portare la bandiera del cinema indipendente in Italia, se poi ci si ritrova a ricalcare gli stilemi più riconoscibili del cinema indie americano, senza creatività. Ai personaggi principali, impossibili anche da odiare per quanto risultano tristi cloni del reale, fanno il paio gli altri, di nuovo cloni, stavolta delle creature di Kevin Smith. Nonostante tutto, discrete le prove degli attori (ritroviamo Marco Foschi e Alba Rohrwacher, stessa coppia di Nelle tue mani di Peter Del Monte), belle alcune scene, come quella dell'uscita delle ragazze dalla discoteca. Ma anche qui si allunga subito un'ombra – stavolta è Tarantino, con le sue protagoniste di Grindhouse

Regia: Anna Negri
Interpreti: Marco Foschi, Alba Rohrwacher, Valentina Lodovini, Stefano Fresi, Alessandro Averone
Distribuzione: Medusa

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Durata: 96'
Origine: Italia, 2008

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Un commento

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    dissento. totalmente. critica assolutamente tendenziosa.<br />cosa ti da fastidio? perché la attacchi cosi?<br /><br /><br />