Seances di Guy Maddin: cine-sedute spiritiche

Guy Maddin sul set di SEANCES

Uno straordinario progetto di film e installazioni in cui il filmmaker canadese evoca, ricrea e reinventa nuove versioni di grandi opere del cinema del passato, distrutte, scomparse o mai realizzate. Cine-sedute spiritiche, con gli spettatori presenti sul set. VIDEO E FOTO

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"I medium e gli spiritisti sono considerati in gran parte dei ciarlatani, è vero. Ma tutti i registi, anche i più grandi documentaristi, sono truffatori".
Guy Maddin

Seances di Guy Maddin: cine-sedute spiriticheSeances, di Guy Maddin: uno straordinario progetto di film e installazioni in cui il filmmaker canadese evoca, ricrea e reinventa nuove versioni di grandi opere del cinema del passato, distrutte, scomparse o mai realizzate. Un viaggio tra Francia, Canada e Stati Uniti, con riprese che sono vere e proprie "cine-sedute spiritiche" in cui regista, troupe e cast si offrono alla "possessione" degli spiriti che abitano immagini perdute.

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Questa è la premessa: i registi dei silent movie hanno perso almeno un film, per uno scherzo del destino. Film-fantasmi che vagano in cerca di un'ultima dimora: Guy Maddin invita i film perduti a prendere possesso dei suoi attori, immersi in uno stato di trance.

Sedute trasmesse anche in streaming: quelle francesi sono andate in onda sul sito del Centre Georges Pompidou, mentre quelle svoltesi in Canada sono ospiti del Phi Centre di Montréal a partire dal 4 luglio fino al 20: dodici film in tredici giorni, con un pubblico di appassionati invitato a partecipare dal vivo. Un'esperienza che si pone come opera interattiva che culminerà in un lungometraggio contenente tutte le "microsedute" spiritiche, prodotto da Phi Films, Buffalo Gal Pictures e NFB (National Film Board of Canada). Questa sessione in particolare darà origine a due nuove produzioni che saranno completate nel 2014.

Guy Maddin sul set di SEANCESIl report sul set di Fangoria ci mostra un piccolo studio, con soltanto una corda a separare gli spettatori dall'azione. "Speravo che girare in pubblico mi avrebbe costretto a fare un lavoro migliore", dichiara Maddin "ma ho imparato presto è che in breve dimentico completamente che gli spettatori sono lì. Credo che abbia a che fare con la realtà televisiva. Ora mi rendo conto che in fondo le persone nei reality show sono realmente se stesse. Si dimentica che si è ripresi in venti minuti".

La transitorietà della pellicola non è solo un espediente poetico di Maddin: si stima che il 75% dei film muti siano andati effettivamente perduti. I film perduti da ricreare sono stati scelti da Maddin a partire da una gamma diversificata. "A volte ho semplicemente fatto delle ricerche su google, digitando 'film perduti'" scherza "di alcuni c'è solo il titolo, il regista e il paese."

Si va dai progetti mai portati a termine di Aleksandr Dovzhenko e Alfred Hitchcock ai film scomparsi di Mizoguchi, Naruse, Lubitsch, Wellman, a Saint, Devil and Woman (1916) di Frederick Sullivan, in cui Karine Vanasse (Polytechnique) reincarna l'attrice del Québéc Florence la Badie.

 

Seances di Guy Maddin: durante una cine-seduta spiritica"I fatti sono oscuri" dice Maddin "ma io preferisco il mito ai fatti. Abbiamo riesumato dei film, il risultato è necessariamente un po' delirante". Lo scopo non è una ricostruzione fedele, ma il tentativo di catturare il sentimento di un cinema scomparso. "Se si tenta di ricreare un film di Murnau, forse il più grande regista di tutti i tempi, l'imitazione è l'ultima cosa che viene in mente". La regola numero uno, quindi, resta l'apertura a spiriti e muse che provengono dal passato, la possessione.

"In una sala cinematografica, da bambino, spesso mi sentivo come posseduto. Voglio che le persone provino ancora questa sensazione" aggiunge Maddin intervistato dal National Post.
"E poi, amo perdermi. Nutro molto rispetto per i registi formali, in grado di mantenere il massimo controllo sullo spazio e su tutti gli elementi. Ma io ho sempre avuto bisogno di un senso di smarrimento, e spero che questa sensazione sia anche quella del pubblico. Voglio che tutti si sentano in caduta libera. Io sono un medium, canalizzo i fantasmi tristi di questi film perduti, e invito quegli spiriti a costringere i miei attori a reinterpretarli."

Il regista canadese intende permettere anche a ciascun spettatore, anche in streaming, di creare la propria reinvenzione, la propria narrazione al di fuori dei cortometraggi di Seances:

Kim Morgan in Seances di Guy Maddin"Ciascuno potrà realizzare la sua personale seduta spiritica, la sua relazione con il film perduto, e i film dialogheranno tra loro, in combinazioni affascinanti che dureranno lo spazio del presente, poi spariranno, contrassegnati solo da una lapide virtuale. Una storia che vive solo una volta, e che poi verrà inserita in un necrologio. Ecco come guardare un film tornato dall'aldilà che nessuno potrà guardare di nuovo".

La perdita, insomma, è importante quanto la reinvenzione.

Con  Spiritismes, nel 2010, Maddin si era messo al lavoro sui fantasmi di 100 film, tra cui Clouds like White Sheep di Hollis Frampton (1962, in bianco e nero e in 16mm) e considerando di ricreare un film mai realizzato di Jacques Tati, un progetto degli anni '70 chiamato Confusion, in collaborazione con la band americana Sparks. In seguito, ironicamente, lo stesso progetto Spiritismes è andato in qualche modo perduto: "Non ho avuto il sostegno necessario da parte dei finanziatori", racconta Maddin, che contemporaneamente stava girando anche il suo ultimo lungometraggio Keyhole.

Udo Kier in Spiritismes di Guy MaddinTra gli attori che hanno accettato di essere coinvolti in Spiritismes e in Seances, Isabella Rossellini, Mathieu Almaric, Charlotte Rampling, Jacques Bonnaffé, Udo Kier, Mathieu Demy, Adèle Haenel, André Wilms, Maria de Medeiros, Géraldine Chaplin, Jean-François Stévenin, Slimane DaziCaroline Dhavernas, Elina Löwensohn, Gregory Hlady, Ariane Labed, Christophe Paou, Kim Morgan, Amira Casar, Jacques Nolot, Carole Laure (il cult Sweet MovieRoy Dupuis (Mesrine) Louis Negin, Luce Vigo, figlia di Jean.
 

Nella nostra gallery, le splendide immagini dalle "cine-sedute spiritiche" di Seances e Spiritismes.
Qui di seguito, i filmati del secondo e del primo giorno di riprese a Montréal.
 

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