Strano Film Festival 2019

A Capestrano, in provincia de L’Aquila, da ormai tre anni, si svolge Strano film festival, il primo festival internazionale di cinema dedicato alla “Terra”.


L’incontro tra gli sguardi degli artisti e le artiste invitati e quello con il territorio, le persone che lo abitano e l’agricoltura che praticano, hanno nel tempo creato una relazione solida che culmina ma non si esaurisce nelle giornate del Festival. In un momento in cui l’urgenza è quella di fare e di trovare alternative, perché non tornare a interrogare la tradizione attraverso il binomio con il cinema e l’arte visiva e performativa, per alimentare cortocircuiti solo apparentemente strani, che aprono la possibilità a nuove strategie di futuro.

Per questa terza edizione, che si terrà dal 22 al 25 agosto 2019, il tema è “la terra del futuro”: quale pianeta ci aspetta? Quale orizzonte di futuro vogliamo costruire?
Hanno applicato alla call, da poco conclusa, 1200 artisti e artiste provenienti da 80 paesi diversi, ne risulta una selezione di 30 cortometraggi provenienti dall’Europa (Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Italia, Paesi Baschi, Portogallo, Spagna, Svizzera, Regno Unito), Asia (Hong Kong, Giappone, Corea, India), Stati Uniti, Argentina e Nuova Zelanda.
I temi riuniti sotto il cappello de “la terra del futuro” vanno dall’incontro con l’altro alle tradizioni culinarie; dalla migrazione alla sperimentazione scientifica; dalle modalità alternative di vita alle abitudini degli adolescenti in varie parti del mondo; storie di resistenza che offrono visioni di un futuro da ripensare. Una selezione volta a indagare le nuove idee e le sperimentazioni in atto per uno sviluppo positivo della terra: agricoltura, ambiente e migrazione.
I cortometraggi, che verrano presentati e proiettati nella cornice della corte medievale del Castello Piccolomini, affrontano le tecniche più diverse: animazione, documentario, fiction, sguardi che vogliono stimolare una progettualità legata alla terra, che sia innovativa, creativa, non convenzionale pur restando autentica e ancorata alle tradizioni.
Una giuria di professionisti designerà un vincitore tra i 30 cortometraggi selezionati al quale assegnerà un premio di 1000 euro. Un altro premio, The Capestrangers Award, sarà assegnato attraverso un originale sistema di voto dal pubblico.

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