Tappo – Cucciolo in un mare di guai, di Kevin Johnson

Tappo è il fedele e amato cagnolino di un’anziana ricca signora: viziato e con servitori pronti a soddisfare ogni suo bisogno, condivide ogni momento della giornata con la sua padrona. Le cose cambiano drasticamente per il cucciolo quando la donna viene a mancare e i suoi avidi nipoti, Norbert e Claire, giungono alla villa per reclamare l’eredità e lo cacciano. Smarrito e totalmente ignaro su come cavarsela da solo, Tappo si ritrova a affrontare una serie di disavventure e scoprire come è realmente la ‘vita da cani’, riuscendo, però, a trovare una nuova casa con la giovane cantante Zoe. Ma Norbert e Claire scoprono che è lui il vero erede della fortuna della zia e sono decisi a riprenderlo. Inseguito da una gang di scoiattoli ballerini e da un cacciatore di animali esotici pazzoide, il cucciolo dovrà contare sui suoi nuovi amici, canidi e umani, per uscire dai guai.

Con le musiche curate da Snoop Dogg, che nella versione originale dà la voce a un dobermann suo omonimo, il film ha decisamente un buon ritmo. I momenti con meno azione sono riassunti con un montaggio più serrato e si alternano alle scene concitate fatte di inseguimenti, lotte e fughe rocambolesche. Inoltre, i riferimenti al mondo della musica sono continui e diventano parte integrante anche della trama, quando scopriamo che Zoe è un’aspirante cantautrice.

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Ma non siamo in una favola Disney in cui la principessa canta e tutto va a posto per magia: per inseguire il suo sogno la ragazza ha dovuto lasciare la sicurezza della propria famiglia e avventurarsi in città dove, anche se ha più probabilità di avere un’audizione, è costretta a correre tutto il giorno consegnando pizze per riuscire a mantenersi. Quello che vediamo è uno spaccato di realtà in cui tanti ragazzi oggi possono riconoscersi: sentirsi soli e un po’ persi mentre si affacciano alla vita, un po’ come dei cani smarriti.

Sono particolari come questo che arricchiscono questo film: nonostante le situazioni siano spesso paradossali, c’è molto più realismo di quanto sembri a primo impatto, a partire dai personaggi. Infatti, anche se disegnati in uno stile 3D a metà tra Pixar e Dreamworks, con accenti caricaturali, i cani sono resi con fedeltà per quanto riguarda le varie razze, sia dal punto di vista fisico che comportamentale. Ad esempio il bulldog è il ‘guardiano’ del parco che fa osservare agli altri cani le regole, mentre il levriero è timoroso e un po’ paranoico, per cui trema sempre. In più gli animali parlano, ma solo tra di loro e sentiamo abbaiare o squittire quando ad ascoltarli è un umano.

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Anche il rapporto proprietario/animale è reso efficacemente e visto da entrambi i punti di vista. Al riguardo è significativo il dualismo tra le scene iniziali in cui vediamo Tappo nella lussuosa villa della signora ricca e quelle in cui si trova nel minuscolo appartamento di Zoe: lo scenario è completamente diverso, ma la felicità del cucciolo è la stessa, poiché in entrambi i momenti è amato dalla propria padrona.

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Divertente e adatto a tutta la famiglia, Tappo – Cucciolo in un mare di guai ci lascia con un messaggio semplice, ma pieno di positività: non esistono cani cattivi, ma solo cani che hanno bisogno di essere amati e che in cambio di quell’amore sono capaci di riempirti la vita.

 

Titolo originale: Trouble
Regia: Kevin Johnson
Interpreti: Snoop Dogg, Kevin Chamberlin, Colby Lopez, Jason Mraz
Distribuzione: Eagle Pictures
Durata: 85’

Origine: Canada, 2019

 

La valutazione del film di Sentieri Selvaggi
3.3

Il voto al film è a cura di Simone Emiliani

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