TORINO 30 – Ginger & Rosa: le adolescenti atomiche di Sally Potter

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È il film di chiusura del 30° Torino Film Festival: Ginger & Rosa, storia di formazione ambientata nella Londra del 1960:  il ritratto di un periodo incandescente, quando "la guerra fredda incontra la rivoluzione sessuale", disegnato attraverso gli occhi di due adolescenti inseparabili.

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BORSE DI STUDIO IN SCENEGGIATURA, CRITICA, FILMMAKING – SCUOLA DI CINEMA SENTIERI SELVAGGI


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Ginger and Rosa di Sally Potter al 30° Torino Film Festival

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IL NUOVO SENTIERISELVAGGI21ST #9


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Ecco il trailer: la splendida fotografia è del talentuoso irlandese Robbie Ryan (Red Road, Fish Tank, Wuthering Heights, The Angels' Share).

L'intensa amicizia delle due ragazze vacilla sotto i colpi delle differenze ideologiche e di un sentimento vissuto come traditore: l'angoscia per la minaccia nucleare riflette la paura per l'annientamento di un mondo interiore che va in pezzi.

"Volevo raccontare come gli aspetti più intimi della nostra vita si intrecciano con gli eventi globali" dice la regista britannica Sally Potter (Orlando, The Man Who Cried, Rage, già a Torino 2008 nella selezione dedicata alla British Reinassance con London Story.
"La crisi globale si riflette nella dinamica del relazioni tra i personaggi della storia; le loro menzogne, le loro menzogne, la paura della fine, la speranza di un futuro".

La Potter riassume così le tematiche del suo nuovo film: "l'amicizia e il tradimento, la libertà e la responsabilità, le politica dell'amore e l'amore della politica. Siamo tutti collegati, che lo sappiamo o no, con i grandi eventi da ogni parte del mondo. Siamo nel mondo, ma il mondo è anche i noi. Il film parla delle scelte morali e etiche che le persone fanno secondo il loro sistema di credenze. Non ci sono buoni o cattivi, ciascuno fa il meglio che può".

Come riGINGER AND ROSA, di Sally Potter - trailercorda Cameron Bailey – curatore del Toronto Film Festival, dove il film è stato accolto con entusiasmo, come al Telluride e a New York – la regista appartiene alla stessa generazione delle sue eroine: quella del dopoguerra, scossa da cambiamenti sociali radicali. La scelta di raccontare questo momento ha a che fare con un ritorno della Potter a un cinema imbevuto di politica, a cavallo tra narrativa e avantgarde.

"Ho molti ricordi commoventi di quel periodo" conferma la regista "ero dolorosamente consapevole riguardo all'esistenza della bomba atomica e gli orrori di Hiroshima. Durante la crisi dei missili di Cuba avevo 13 anni e mi sentivo come se fosse la fine del mondo. Anche se i miei ricordi non sono stati sufficienti per girare questo film. Ho anche guardato ogni documentario su quell'epoca e parlato con gli attivisti di allora. Volevo un ritratto il più autentico possibile, il più fedele possibile, il più reale possibile. Catturare una parte della società britannica raramente vista sullo schermo: idealista, appassionata, piena di contraddizioni".

GINGER AND ROSA, di Sally Potter - trailer Più che riprodurre pedissequamente la Londra degli anni sessanta, la Potter sembra volere un realismo emozionale, sentimentale: insieme allo scenografo Carlos Conti, si è messa alla ricerca di un paesaggio urbano sporco, un luogo dove la vita adulta si sperimenta in strada e si impara a fumare sigarette nei vicoli. Ogni angolo rappresenta ciò che sentono e vedono le due ragazze.

Anche alle musiche è stato affidato lo stesso compito. "Non c'è una colonna sonora in senso tradizionale: solo le canzoni che le protagoniste ascoltano su vinile o alla radio. Le hit dell'epoca, come Apache degli Shadows e Take Five di Dave Brubeck, ma anche Miles Davis, Thelonius Monk, Sidney Bechet e Django Reinhardt".

Ginger (Elle FanningSomewhere, Super8, Twixt, La mia vita è uno zoo) e Rosa (la neozelandese Alice Englert, già in Beautiful Creatures) condividono tutto: saltare la scuola, i discorsi sull'amore, la religione, la poesia, il sogno di vivere una vita più avventurosa di quella delle rispettive madri: la pittrice frustrata Natalie (Christina HendricksDrive, Mad Men, Detachment, How to Catch a Monster) e la mamma single Anoushka (Jodhi MayL'ultimo dei Mohicani, Defiance, I, Anna).

Alessandro Nivola, Christina Hendricks, Elle FanningMentre Alice viene affascinata, anche oltre la semplice ammirazione, dalla romantica figura del padre di Ginger, Roland, carismatico, pacifista, libero pensatore (Alessandro NivolaCoco avant Chanel, Urlo) Ginger marcia con gli attivisti contro il nucleare e trova una famiglia accessoria in una coppia gay (Timothy SpallSweeney Todd, Harry Potter e i doni della morte e Oliver PlattBored to Death, X-Men: L' inizio) e in una loro amica poetessa, Bella (Annette BeningI ragazzi stanno bene, Ruby Sparks).
 

La scelta delle due giovani protagoniste è stata fondamentale: se la regista non si stupisce della professionalità di Elle Fanning (lavora da quando aveva due anni!) racconta di essere stata conquistata dalla sua energia.

"Non ho mai incontrato qualcuno così affamato, così aperto, così pronto a seguire le indicazioni di regia. Il suo abbandono, la sua totale assenza di resistenza, la qualità della sua gioia durante il lavoro fanno sì che con lei si possa andare dovunque e fare qualsiasi cosa". ll suo personaggio, Ginger, è di quelli con cui il pubblico empatizza facilmente.

Alice Englert e Elle Fanning  in GINGER AND ROSADiverso il discorso per Rosa, interpretata da Alice Englert, un ruolo più sgradevole e delicato. "Alice ha affrontato la sfida con grazia, intelligenza e sottigliezza. Il modo in cui passa dall'amicizia tenera e infantile con Ginger a una precoce maturità è stato impressionante: come vedere qualcuno crescere di 4-5 anni nel giro di poche settimane di riprese".

Sulla pagina Facebook dedicata al film sono visibili 6 clip. Intanto, nella nostra gallery, tutte le foto di Ginger & Rosa.
 

 

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