VENEZIA 69 – "La tragedia del capitalismo moderno: tutti complici e peccatori". Pieta, di Kim Ki-Duk, trailer e foto

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 Il trailer è visibile anche qui o qui

 

 

 

Ecco il trailer, il poster e le prime immagini di Pieta, diciottesimo film di Kim Ki-Duk, in concorso alla 69° Mostra del cinema di Venezia, tra i pochi orientali in competizione insieme a Takeshi Kitano (Outrage Beyond) e Brillante Mendoza (Sinapupunan). La pellicola è stata realizzata tra febbraio e marzo di quest'anno, immediatamente dopo Amen, girato in Europa e proiettato solo al San Sebastián Film Festival 2011.

Pieta, di Kim Ki-Duk, in concorso a Venezia 69 - trailer, poster e fotoPieta vede un uomo cinico e disincantato, Gang-Do (Lee Jung-Jin) al lavoro per uno strozzino. Non ha famiglia nè amici; nè scrupoli, quando si tratta di reclamare il dovuto presso i debitori. Un giorno, compare dal nulla una donna misteriosa (Jo Min-Su) che sostiene di essere sua madre. Inizialmente diffidente, l'uomo si legherà alla sconosciuta e scoprirà un doloroso segreto.

 

Come riporta il Korea Herald, Kim Ki-Duk ha dichiarato di essere tornato al lavoro convinto che la vera fonte di felicità della sua vita è continuare a fare film, e che Pieta descrive la tragedia del capitalismo moderno. Forse un altro titolo di quel "cinema della crisi" che si sta imponendo nelle filmografie di vari paesi, però filtrato dallo sguardo personale del regista coreano. "Penso che tutti coloro che vivono in questi tempi siano complici e peccatori. Tutti noi siamo semplicemente in attesa della misericordia di Dio".

Pieta, che nel poster reinventa la Pietà di Michelangelo in chiave orientale e contemporanea, sembra un ritorno di Kim Ki-Duk, dopo l'esperimento di "autoriflessione" Arirang, a una meditazione sulla sofferenza umana, alle atmosfere e ai temi tipici di film come L'isola, Bad Guy, Address Unknown, La samaritana.

In Corea, Pieta è uscito il 28 giugno con un divieto ai minori a causa della violenza e del sesso nei contenuti. Poster e foto sono nella nostra gallery.

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Le Arene estive di Cinema a Roma

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    VENEZIA 69 – "La tragedia del capitalismo moderno: tutti complici e peccatori". Pieta, di Kim Ki-Duk, trailer e foto


    Ecco il trailer, il poster e le prime immagini di Pieta, diciottesimo film di Kim Ki-Duk, in concorso alla 69° Mostra del cinema di Venezia, tra i pochi orientali in competizione insieme a Takeshi Kitano (Outrage Beyond) e Brillante Mendoza (Sinapupunan)

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    Ecco il trailer, il poster e le prime immagini di Pieta, diciottesimo film di Kim Ki-Duk, in concorso alla 69° Mostra del cinema di Venezia, tra i pochi orientali in competizione insieme a Takeshi Kitano (Outrage Beyond) e Brillante Mendoza (Sinapupunan). La pellicola è stata realizzata tra febbraio e marzo di quest'anno, immediatamente dopo Amen, girato in Europa e proiettato solo al San Sebastián Film Festival 2011.

    Pieta, di Kim Ki-Duk, in concorso a Venezia 69 - trailer, poster e fotoPieta vede un uomo cinico e disincantato, Gang-Do (Lee Jung-Jin) al lavoro per uno strozzino. Non ha famiglia nè amici; nè scrupoli, quando si tratta di reclamare il dovuto presso i debitori. Un giorno, compare dal nulla una donna misteriosa (Jo Min-Su) che sostiene di essere sua madre. Inizialmente diffidente, l'uomo si legherà alla sconosciuta e scoprirà un doloroso segreto.

     

    Come riporta il Korea Herald, Kim Ki-Duk ha dichiarato di essere tornato al lavoro convinto che la vera fonte di felicità della sua vita è continuare a fare film, e che Pieta descrive la tragedia del capitalismo moderno. Forse un altro titolo di quel "cinema della crisi" che si sta imponendo nelle filmografie di vari paesi, però filtrato dallo sguardo personale del regista coreano. "Penso che tutti coloro che vivono in questi tempi siano complici e peccatori. Tutti noi siamo semplicemente in attesa della misericordia di Dio".

    Pieta, che nel poster reinventa la Pietà di Michelangelo in chiave orientale e contemporanea, sembra un ritorno di Kim Ki-Duk, dopo l'esperimento di "autoriflessione" Arirang, a una meditazione sulla sofferenza umana, alle atmosfere e ai temi tipici di film come L'isola, Bad Guy, Address Unknown, La samaritana.

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