VENEZIA 71 – "Tutti hanno un Birdman nella propria vita". Incontro con Alejandro Gonzàlez Iñàrritu, Michael Keaton e il cast di Birdman

Il film d'apertura di questa 71esima edizione del Festival di Venezia è stato l'atteso Birdman (or The Unexpected Virtue of Ignorance) di Alejandro Gonzàlez Iñàrritu. In sala stampa erano presenti il regista messicano assieme al suo cast di prim'ordine: non solo il protagonista Michael Keaton, ma anche Emma Stone, Edward Norton, Andrea Riseborough, Amy Ryan.

Da dove nasce l'idea di fare un film così diverso dai tuoi precedenti?

---------------------------------------------------------------------

---------------------------------------------------------------------

Iñàrritu: Avevo bisogno di cambiare paessaggio, prospettiva. Volevo abbandonare il Messico e gettarmi in un altro genere, lavorare con un altro team, cambiare aria. Ho sempre pensato nella mia testa che Birdman sarrebbe stato un film sperimentale  e questo in parte mi terrorizzava. Erano peraltro passati 4 anni dal mio film precedente e pensavo che era arrivato il momento di rischiare.

--------------------------------------------------------------------

--------------------------------------------------------------------

Quanto ha influito nella scelta di Michael Keaton il fatto che lui avesse in passato interpretato Batman?

--------------------------------------------------------------------

--------------------------------------------------------------------

Iñàrritu: Sicuramente ha influito. Michael è stato un pioniere da quel punto di vista, il primo supereroe hollywoodiano di un certo tipo. Ma a parte questo lui aveva il tono giusto per il ruolo e tutta la gamma di sfumature che servivano. Avevo bisogno di un attore drammatico e comico allo stesso tempo. Mi serviva un attore completo. Michael ha anche una grande sicurezza e una prospettiva sempre lucida e puntuale sulla recitazione.

Che effetto ha avuto Batman sulla sua vita? Si sente inseguito da questo personaggio?

Keaton: Chiaramente ha avuto un effetto importantissimo. Entrare a far parte di un successo interrnazionale così importante è stato decisivo per me. Batman ha creato un brand che tutti successivamente hanno provato a copiare. Tim Burton è stato decisivo nel cambiare il cinema dei supereroi. Detto questo non mi sento inseguito da Batman come il mio personaggio lo è in Birdman. Credo che un Birdman sia presente in tutti noi, bisogna tenerlo sotto controllo. Tutti hanno un Birdman nella propria vita, l'importante è saperlo dominare. E' come dominare il proprio ego.

Ogni scena è figlia di un lunghissimo piano sequenza, che esperienza è stata girare il film in questo modo?

Norton: Mi è piaciuto molto perchè ha creto un'intimità con il regista, gli attori, ma anche e soprattutto con i tecnici, il cameraman e il tecnico del suono. Tutti abbiamo lavorato per far funzionare questo metodo e c'era grande affiatamento.

Riseborough: Per me è stato importante perchè mi ha ricordato la verità del teatro dove sono cresciuta. Si respirava quella stessa magia presente nella vita e nel teatro.

Inarritu: Volevo che il pubblico vivesse il film come se fosse il personaggio. Humor, paura, frustrazione, tutto doveva esseere vissuto in prima persona. Precedentemente avevo sempre avuto un modo diverso di lavorare, incentrato sulla frammentazione per poi riplasmare tutto in sala di montaggio. Ma qui è diverso perchè nulla è alterato o manipolato. Certo fare lunghi piani sequenza ha comportato un numero altissimo di prove tra gli attori. Quelle che vedete è reale ma allo stesso tempo frutto di una pianificazione meticolosa che ha coinvolto le interpretazioni, lo spazio, le luci, i movimenti di macchina. Il risultato forse ha del miracoloso, ma è un miracolo che rifarei subito.