VENEZIA 62 - "E' stato mio padre a farmi capire che l'arte non è una questione di mezzi ma qualcosa di più profondo". Incontro con Philippe Garrel
Due anni dopo "The Dreamers" di Bernardo Bertolucci il '68 ritorna di scena al Festival con "Les amantes regulieres", storia di una travolgente storia d'amore tra una ragazza della ricca borghesia e un giovane sessantottino, diretta con tono poetico dal regista francese Philippe Garrel.

Nato nel
Può dirci il motivo dell'omaggio a Jean Eustache nel suo film?
Jean Eustache è stato un mio grande amico, ci siamo tutti e due formati col cinema di Francois Truffaut e Jean Luc Godard, lui come me è stato un grande cinefilo oltre che un grande regista, prima che morisse suicida. Ho capito che La maman e la putain era un film molto vicino a quel periodo e volevo che non lo si dimenticasse, come dovrebbe essere per ogni grande film, dopotutto il cinema serve proprio a questo a non dimenticare.
Quanto c'è di autobiografico in questo film che ricorda il '68 in modo così poetico?
Il film non è proprio autobiografico, benché l'esperienza di saltare sui tetti della città, come si vede nel film, sia capitata anche a me in quegli anni. Il mio film è, al contrario, molto romanzato; come nei romanzi di Stendhal i miei personaggi attraversano la storia, ma alla fine ciò che conta davvero sono i sentimenti e in particolare l'amore.
Può parlarci del rapporto del suo film con The dreamers di Bernardo Bertolucci e secondo lei quale è la forza di un film come quello?
Quattro anni fa Bernardo aveva accompagnato qui a Venezia la moglie, Clare People che presentava in concorso il suo primo film come regista, Il trionfo dell'amore, io, invece, ero qui con il film Sauvage innocence, e parlando con lui mi disse che stava lavorando a un film dal titolo provvisorio "Gli innocenti", un titolo che avrebbe sicuramente cambiato per non confonderlo con il mio film. Secondo me The Dreamers è un bel film, perché Bernardo Bertolucci ha saputo rappresentare il trauma del '68. Ma riguardo al mio rapporto con il film di Bernardo c'è anche altro: nella scena della barricata ho usato gli stessi poliziotti presenti nel suo film, ho anche riacquistato tutte le casse di vestiti, naturalmente quelli riutilizzabili, che erano nel film; inoltre è stato lui a formare mio figlio Louis al cinema. Ma la cosa più importante è, come ho già detto, che lui sia stato in grado di esprimere il trauma del '68 e di aver fatto uno dei pochi film a favore della rivoluzione, forse Viva Zapata! è un altro film esemplare a riguardo o i film di Nicholas Ray, a differenza, ad esempio de Il dottor Divago.

Come è stato lavorare con suo figlio?
Il cinema ha detto Kitano è "la vita delle marionette"; mio padre era un marionettista, quando io ero piccolo capitava che tutta la famiglia lavorasse e si occupasse alla realizzazione di qualche suo spettacolo, quindi in famiglia abbiamo questa abitudine a lavorare insieme.
Quali sono i film che negli ultimi anni hanno suscitato il suo interesse di spettatore e cinefilo?
Tra i film più interessanti degli ultimi quattro, cinque anni ai Festival ci sono quelli di Gas Van Sant, ma una delle cose più nobili degli ultimi anni è stato Notre musique di Jean-Luc Godard, un film davvero illuminante sul rapporto dell'uomo con la guerra, invece qui a Venezia ho amato tantissimo il film di Manoel De Oliveira.
Quanto è minuzioso nel suo lavoro e quanto i mezzi possono giovare alla realizzazione di un film?
Quando lavoro io faccio un solo ciak, due al massimo e in sede di montaggio per essere veloce mi capita di montare talvolta sequenze non del tutto riuscite. Riguardo alla disponibilità dei mezzi nella realizzazione di un film, mio padre mi ha fatto capire che l'arte non è una questione di mezzi, ma qualcosa di più profondo, inoltre avere pochi mezzi giova anche alla propria indipendenza, ad esempio Van Sant o Jarmusch lavorano con pochi mezzi, ma sono anche più liberi di esprimersi, lo stesso film di Jean Eustache, La maman e la putain, costò pochissimo eppure è un film bellissimo.
Cerca nel sito

- steven spielberg
- david cronenberg
- cannes 2011
- Sean Penn
- brad pitt
- robert de niro
- marion cotillard
- oscar
- venezia 67
- Festival di Roma
- nanni moretti
- cinema americano
- Cannes 65
- Johnny Depp
- jessica chastain
- DVD
- clint eastwood
- cinema spagnolo
- Jafar Panahi
- Martin Scorsese
- film tratti da libri
- michael fassbender
- Isabelle Huppert
- documentario
- woody allen
- 3D
- cinema italiano
- leonardo di caprio
- cinema UK
- hbo
- torino film festival 28
- joaquin phoenix
- serie tv
- james franco
- cinema indipendente
- torino 29
- horror
- trailer
- matt damon
- david fincher
- cinema giapponese
- Kate Winslet
- cinema orientale
- ben affleck
- Corso Salani
- animazione
- cannes 64
- george clooney
- cinema francese
- venezia 68
News
- Debra Granik dirige una nuova serie per HBO
- American High Life, dramma familiare semiautobiografico
- CANNES 65 - L'ANICA e l'accesso al credito
- Domani, Tavola Rotonda “Accesso al credito – Strumenti di sostegno alle imprese audiovisive europee"
- CANNES 65 - Post Tenebras Lux anche in Italia
- Il film di Reygadas distribuito da Archibald Film
- CANNES 65 - Audiard in sala è già un successo
- Nel primo week-end in Francia, De rouille et d'os ha già battuto il record d'incassi
- CANNES 65 - Dominik insidia Haneke
- La stampa internazionale promuove KIlling Them Softly
- Blade Runner 2 al via
- Ridley Scott conferma il sequel del suo capolavoro fantascientifico
- Greg Mottola adatta il Pulitzer Jeffrey Eugenides
- Un film dal suo ultimo romanzo La trama del matrimonio
- Tahar Rahim e Marion Cotillard per Asghar Farhadi
- Il regista di Una separazione, Orso d'oro a Berlino 2012
- CANNES 65 - Commozione per la Bonnaire
- Charles Tesson emozionato per J'enrage de mon absence
- CANNES 65: Tutti pazzi per Ken Loach
- Applausi a ritmo sui titoli di testa
- CANNES 65 - Viaggio in Italia restaurato
- Il film di Roberto Rossellini al festival in una versione nuova
- CANNES 65 - Ovazione in Un Certain Regard
- il film di Benoit Delépine e Gustave Kervern accolto da un tripudio
- CANNES 65 - John Hillcoat annuncia un nuovo progetto
- Triple Nine, poliziesco con Shia LaBeouf
- "Men in Black 3 3D" su "Film Tv"
- Cannes, Max von Sydow, Erland Josephson e La guerra e' dichiarata
- "Future? Next Exit" alla Scuola Sentieri Selvaggi
- venerdì 25 maggio, per scoprire quale cinema sia possibile oggi
- Isabelle Huppert nel remake di Suspiria
- Diretta da David Gordon Green
- Duncan Jones racconta la vita di Ian Fleming
- Un biopic sul creatore di James Bond
- CANNES 65 - Rupert Everett presidente del Queer Palm?
- Possibile successione l'anno prossimo in giuria
- Nuovo thriller per Atom Egoyan
- Colin Firth e R. Witherspoon nel cast
- "La bellezza" di Sorrentino
- Annunciato il nuovo film, Servillo protagonista
- La Sacher su Twitter
- Aperto un canale su progetti e notizie
- Le vie del cinema da Cannes a Roma
- Dall'8 al 14 giugno nei cinema Eden, Adriano e Giulio Cesare
- Addio a Robin Gibb
- Se ne va un altro pezzo dei Bee Gees
- Concorso Uno spot per Sentieri Selvaggi
- per tutti gli ex allievi della scuola di cinema
- L'appello di Friuli Film Commission
- "Lo scopo, malcelato, è quello di non finanziare il film di Marco Bellocchio"





