CATTIVE LETTURE – Arriva la critica replicante!

In attesa della rubrica sulle RIVISTE DI CINEMA, non possiamo non segnalare ai nostri lettori questa nuova fanzine, “CINE70 e dintorni”, giunta già al 2° numero, che celebra come attualità il cinema italiano degli anni ‘70. Quasi una creatura aliena, che merita l’acquisto per il rigore “folle” e paradossale con cui è realizzata

In copertina del primo numero un duro Maurizio Merli, in bianco e nero su sfondo rosso-rosa, punta la pistola direttamente in faccia al lettore: così spara CINE70, eccentrica fanzine realizzata - tra Firenze e Viterbo - da appassionati del cinema di genere all’italiana degli anni ’70.
Mentre è già disponibile in libreria il secondo numero, con in bell’evidenza il corpo di Femi Benussi, con colpevole ritardo arriviamo a segnalare questa pubblicazione ai nostri lettori.
Cosa stupisce di CINE70 e dintorni? Innanzitutto la sua aria quasi dimessa, volutamente (e necessariamente) in biancoenero, la grafica elementare e le fotografie sgranate e sfocate, quasi una povertà dichiarata, simbiotica con la povertà industriale del cinema amato. Ma poi quello che meraviglia e incanta è l’assoluta atemporalità della fanzine. Leggi numero 1, inverno 2001, e dentro trovi le seguenti recensioni (nel numero uno che abbiamo ricevuto in redazione): Amore tossico (1983), Farfallon (1974) Il giustiziere di mezzogiorno (1975), I due maghi del pallone (1970), La bestia in calore (1977), Fugadal Bronx (1983), ecc… Ma non si fermano qui: interviste a Stelvio Massi, il regista, che ricorda Maurizio Merli (sei pagine, ve l’immaginate su Cineforum?) , a Enzo Cannavale (con tanto di foto fanzinara di Stefano Ippoliti e Matteo Norcini, gli ideatori della rivista in compagnia dell’attore), un lungo ritratto di Bombolo, e un intervista, del ’97 quando era ancora in vita, a Gigi Reder.
Insomma una rivista davvero fuori tempo, che si colloca in un solco se vogliamo già tracciato dalle precedenti Amarcord e Nocturno, ma con un estremismo maggiore. Laddove sulla strada aperta dai “cattivi maestri” (brutti ceffi come Steve Della Casa e Marco Giusti…) si andava a recuperare il cinema popolare e industriale italiano (il poliziesco, la commediaccia erotica, ecc…), qui siamo già oltre il guado, non si celebra una rivalutazione postuma, quanto piuttosto ci si muove come se quel cinema fosse il presente, attualizzandolo al punto da far scomparire il cinema di oggi. Ecco, è forse in questa assoluta e un po’ folle scelta di praticare il cinema pop italiano dei ’70 come quotidianità che sta la scelta estrema e un po’ (involontariamente?) situazionista di CINE70, che stravolge i meccanismi della critica come luogo di riflessione temporale ben definita (il “cinema del presente”, la “storia” del cinema) per una sua attualizzazione del tutto “inattuale”. Che poi questo recupero venga fatto da giovani cultori della materia è ancora più folle e divertente, come se ci trovassimo per la prima volta in presenza di critici “replicanti”, cui qualcuno ha innestato all’interno dei ricordi che non gli appartengono come “esperienza”… Ricordi innestati che lasciano ampio spazio a una ridefinizione di immaginario, mitologia e cultura, che CINE70 rimescola e contraddice in continuazione. Senza rispetto e con una passione assoluta.

il numero di "Cine 70 e dintorni" ha all'interno:

- "Finalmente Femi Benussi": dopo oltre vent'anni di silenzio la prima intervista alla diva più carismatica degli anni 70. (Scoop)
- rubrica La forbice assassina: tutto sul sequestro de "La bolognese" di Alfredo Rizzo
- i maestri del cinema di genere: intervista esclusiva a Mario Caiano
- rubrica Bizzarrie cinematografiche: viaggio attraverso pubblicità demenziali e flani deliranti del buon cinema che fu
- Donna vittima designata: la misoginia nel cinema horror italiano
- Ricordo di Piero Regnoli: un lungo e documentato articolo ripercorre la straordinaria carriera di uno dei più prolifici sceneggiatori italiani, scomparso in silenzio un anno fa
- rubrica La bancarella : recensioni di libri, colonne sonore, videocassette e cataloghi vhs rari ed introvabili
- Cinecitta Babilonia (speciale): Tamara Baroni Story
- rubrica Caratteri italiani: Vincenzo Talarico
- Starlet ' 70 : Olga Karlatos
- recensioni: Brutti, sporchi e cattivi, Io non scappo...fuggo, La vittima designata, Per amore o per forza
(Grafica rinnovata, copertina a colori, 64 pagine, al prezzo di 3,60 euro. Stampa tipografica in Machintosh, formato A4).

DOVE TROVARE CINE70

Firenze: LIBRERIA DEL CINEMA - Via Guelfa, 14/R
SIGRA FILM - Via S. Antonino, 7/R
DATA RECORDS - Via dei Neri, 15/R
VEDI VIDEO - Via Papini 34/38 ang. Via G. D’Annunzio
Edicola del PONTE AL PINO
CORTELLONI fumetti & dischi - Viale Petrarca, 10/R

Roma: PROFONDO ROSSO
LIBRERIA IL LEUTO
Videoteca VIDEOLAND
Videoteca EFFETTO NOTTE

Viterbo: Edicola-libreria-cartoleria L’ACROSTICO
Busto Arsizio (Va): CINECLUB
Milano: BLOODBUSTER
Bologna: MONDO BIZZARRO
Perugia: LIBRERIA L’ALTRA, LA LIBRERIA
Reggio Emilia: LIBRERIA NOTORIUS
Cattolica: DOWN BEAT
Treviso: SOTTOMONDO
Torino: MONDO CARTA
Per ricevere una copia di "CINE70" con posta prioritaria, inviare un vaglia di euro 5,50 a
FRANCESCO GRATTAROLA Via della Pila, 4 - 01100 VITERBO

CINE70 e dintorni ( storie e personaggi del cinema italiano )
Via Fontebuoni, 3
50137 FIRENZE
Tel. 348/82.30.460
Per informazioni scrivere a:
cine70@inwind.it - matnorc@tin.it
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