Sicilia Queer Filmfest 2017: il programma

E siamo a sette. Grazie alla intraprendenza di Andrea Inzerillo e Tatiana Lo Iacono, Palermo ospiterà, dal 24 maggio al 1 giugno, la settima edizione del QUEER FILM FEST in uno scenario che vedrà coinvolte numerose sedi cittadine come Il Cinema Vittorio De Seta ai Cantieri Culturali della Zisa e Il Cinema Rouge et Noir. L’idea portante è quella di favorire lo scambio di pensieri e sensazioni intorno alle tematiche LGBT, di mantenere uno sguardo libero sul contemporaneo e di proporre opere filmiche dalla tematica “queer” (oltre sessanta tra corti e lungometraggi) che raramente raggiungono la visibilità nella bizzarra distribuzione italica. Il programma comprende i film in concorso nella sezione lungometraggi Nuove Visioni e nella sezione di corti Queer Short, opere fuori concorso nella sezione Panorama Queer. Due importanti iniziative precedono e seguono la tradizionale settimana di svolgimento del Festival: una Summer School (dal 22 al 27 maggio) che sarà occasione di dibattito teorico sugli studi queer e un workshop teorico-pratico sul cinema (dal 2 al 9 giugno, tra Palazzo Branciforte e i Cantieri Culturali alla Zisa) condotto da Claire Simon, una delle più importanti registe del panorama internazionale.

Ampio spazio sarà dato anche alla riflessione sui movimenti politici e di controcultura del ’77, attraverso l’omaggio a vent’anni dalla scomparsa al regista Marco Ferreri, con due film esemplari nella sezione Retrovie Italiane curata da Umberto CantoneStoria di Piera e Il futuro è donna – e altre rarità d’epoca proposte all’interno di Nebulosa ’77 con la collaborazione del programmer di Fuori Orario (cose mai viste) Fulvio Baglivi.
La giuria internazionale, presieduta dal regista portoghese João Pedro Rodrigues (il regista de L’ornitologo), è composta dall’attrice Silvia Calderoni, figura di spicco dell’avanguardia teatrale italiana con il gruppo Motus, dai francesi Jean-Sébastien Chauvin (critico dei Cahiers du Cinéma) e Arnold Pasquier (regista) e dall’attrice tedesca Susanne Sachsse.

Il Festival sarà inaugurato mercoledì 24 maggio alle 18.00 al Cinema de Seta con un aperitivo offerto dalle Tenute Orestiadi di Gibellina, e a seguire alle 19.00 con una performance per orchestra di contrabbassi a cura di Lelio Giannetto in occasione dei vent’anni di Curva Minore. Seguirà alle 20.30 la serata d’apertura, presentata dalla cantante e musicista Serena Ganci e dall’attrice Ersilia Lombardo, realizzata in collaborazione con il Festival Teatro Bastardo. Nel corso della serata sarà proiettato il trailer “politicamente scorretto” che il regista Franco Maresco ha realizzato in esclusiva per il festival, ovvero: il gender secondo i fratelli La Vecchia.Di grande rilievo è la sezione Presenze dedicata quest’anno alla retrospettiva integrale, per la prima volta in Europa, del giovane e talentuoso regista Gabriel Abrantes. Del regista, che sarà presente a Palermo durante il Festival, saranno proposti 18 film, che si caratterizzano per il loro estremismo visionario e dissacrante e per la loro ironia fulminante.

Tra le rarità in programma ssicilia queer festivali segnalano anche Isola di Fabianny Deschamps, interamente girato a Lampedusa, che sarà proposto in anteprima nazionale alla presenza della regista e di parte del cast, tra cui gli italiani Enrico Roccaforte e Alessio Barone; Antiporno del regista di culto Sion Sono, un omaggio al filone del roman porno nel quale il regista giapponese mette in scena un bizzarro delirio schizofrenico che, servendosi di metalinguaggi e strumenti onirici, analizza l’immaginario erotico giapponese, i suoi tabù e il ruolo della donna nella società contemporanea; Queen Kong di Monica Stambrini interpretato dalla pornostar Valentina Nappi, primo dei cortometraggi del progetto Le ragazze del porno, lanciato alcuni anni fa da Tiziana Lo Porto. Altra sezione caratterizzante del Festival è quella di storia del cinema intitolata Carte postale à SergeDaney, che quest’anno recupera un capolavoro del cinema francese: Le trou (Il buco) di Jacques Becker, considerato da Jean-Pierre Melville il miglior film francese di tutti i tempi, che narra l’incredibile piano di fuga di alcuni detenuti. Attenzione anche alle migrazioni, con la sezione Eterotopie quest’anno dedicata alla Grecia, che prevede in catalogo un contributo d’eccezione del filosofo Georges Didi-Huberman, per la prima volta in traduzione italiana.Confermata anche quest’anno l’attenzione alle arti visive con la mostra Extrablatt, a cura di Verein Düsseldorf-Palermo, presso la HausderKunst dei Cantieri Culturali alla Zisa, che presenta le opere di 17 artisti ispirati ai corti in concorso nella sezione Queer Short (dal 18 maggio al 3 giugno). Tra gli artisti coinvolti Marcello Buffa, Daniele Franzella, Andrea Buglisi, Alessandro Bazan, Michael Kortländer, Marta Colombo, Dimitri Agnello.

Le proiezioni, i concerti, le mostre e gli incontri avranno luogo al Cinema De Seta e in vari altri spazi dei Cantieri Culturali alla Zisa (tra cui la Sala Wenders del Goethe-Institut, l’Institut français e l’arena all’aperto a ingresso libero). Novità della settima edizione sono i matinée del concorso di lungometraggi al Cinema Rouge et Noir (alle 10 alle 12 e alle 14 di venerdì-sabato-domenica) di Piazza Verdi, mentre la serata di chiusura dell’1 giugno sarà ancora una volta in musica, con la presenza del trio di Simona Norato.

QUI il programma completo.

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