Super vacanze di Natale – Incontro con Aurelio e Luigi De Laurentiis e Paolo Ruffini

Per celebrare il 35° anniversario dei film di Natale  (tanti gli anni passati da quel lontano Vacanze di Natale 1983) Aurelio e Luigi De Laurentiis hanno deciso di commissionare a Paolo Ruffini un mega mix di cinepanettoni. Il risultato è Super vacanze di Natale80 ore di film visionati e remixati, più di 1100 ore di lavoro hanno dato luce a questo film di un’ora e ventisei minuti in cui i più celebri film natalizi (nel senso di abitudinaria uscita natalizia) rivivono nel montaggio dell’attore toscano.

L’idea è venuta a mio figlio” racconta il produttore Aurelio De Laurentiis. “Ci siamo resi conto che volevamo prenderci una pausa e per celebrare questo compleanno abbiamo chiamato Paolo Ruffini che non avendo mai girato un film di Natale ci sembrava un outsider perfetto, capace di non rimanere impigliato in tutti questi metri di pellicola. E devo dire che Paolino è stato bravo a dargli nuova vita in questo nuovo montaggio.
Paolo fa parte della nuova generazione“, continua Luigi De Laurentiis, “ma è al contempo un gran conoscitore di questi film. All’inizio non è stato facile per lui mettere insieme queste 80 ore. Però è riuscito a trovare una struttura narrativa lucida che mettesse insieme tutti i gusti, della vecchia e della nuova generazione. Sono venuti fuori 86 minuti di risate e questa è la cosa più importante“.

Paolo Ruffini dice poche parole sul lavoro tecnico di montaggio (aggiustare gli spezzoni musicali ad esempio, ma anche cucire battuta e controbattuta prese da film differenti) perchè prima di tutto racconta il suo grande amore per questo genere tutto italiano: “I cinepanettoni erano dei film stupendi, sempre caratterizzati da una leggerezza unica e da una scorrettezza fantastica. Una parolaccia non offendeva mai davvero e il modo ad esempio in cui venivano tacciati gli omosessuali non era mai realmente offensivo. Molti miei colleghi ora hanno paura di dire certe cose nei film perchè hanno timore dei commenti su Facebook. Ma in 33 film rivisti e rimasterizzati non c’è mai una traccia di sangue e io mi chiedo se è più volgare un vaffanculo o riprendere una rissa e poi metterla su Youtube. Massimo Boldi è uno degli attori italiani che abbiamo visto nudo più volte ma per un bambino non può essere volgare, perchè non è troppo diverso da Willy il Coyote o da Gatto Silvestro“.

Ovviamente in tanti spezzoni tratti dai vari film (diretti da Carlo Vanzina, da Neri Parenti ma anche dal più giovane Volfango De Biasi) compare spesso la coppia storica Boldi-De Sica. “Ho voluto mettere in risalto quella splendida coppia comica, che contava su un Boldi più fisico e un De Sica più di situazione. Mi sono davvero divertito, ho giocato con questo materiale come fosse pongo, con questi film che erano di evasione, ma anche un grande oggetto di riflessione“.

A proposito di questo in sala era presente anche il critico cinematografico e docente dal DASS Andrea Minuz, chiamato a intervenire e riflettere sul “cinepanettone” (appellativo dispregiativo coniato proprio dalla critica italiana):”Super vacanze di Natale è davvero un’operazione interessante. È un film compatto e i capitoli sono usati in modo ordinato, una sorta di operazione critica di letture e rilettura. Ma anche di rivendicazione di 35 anni di incomprensione fra la critica e i film di Natale. Inoltre è un’operazione nostalgica particolare proprio l’atto di far uscire in sala un film così: legare la sala (ormai sempre più in disuso) alla modalità di consumo youtube, quella del mix di scene.”
Gli aspetti interessanti del genere cinepanettone sono innumerevoli“, continua Minuz. “Il cinepanettone negli anni è diventato un rito sociale di consumo, un appuntamento al cinema annuale. È inoltre riuscito a mettere in luce il rapporto critico con l’entertainment. Per anni la critica ha sentito l’esigenza di dire “è una commedia ma…fa riflettere”. Ad esempio a differenza di un Ferie di Agosto (film molto bello ovviamente) anche il cinepanettone faceva riflettere su una certa Italia ma in modo più subliminale. Era anche diventato un oggetto distintivo fra gli italiani, divisi fra chi vedeva i cinepanettoni e chi no. E poi proprio questo Super vacanze di Natale ha il grande merito di farci capire che grande attore è Christian De Sica“.

E sulla musica dei cinepanettoni, così sfruttata e così “a tutto volume Aurelio De Laurentiis spiega come è nata questa particolarità: “L’idea ci venne dopo Sapore di Mare. Quegli anni andava su Rai Due il programma Discoring di Anna Pettinelli. Dissi ai Vanzina di ripensare a Vacanze d’inverno (di Camillo Mastrocinque, 1959), di tornare a Cortina ma ai giorni di oggi, e di pensare anche alla musica in modo spericolato. Il valore del primo Vacanze di Natale è pionieristico anche dal punto di vista della compilation.
Paolo Ruffini si dice grande fan del genere hard rock e definisce i suoi amati cinepanettoni genere hard pop“Il film di Natale è proprio come il menù di Natale, soddisfa perchè ripropone sempre quello che tutti vogliono”