7/5/2008 – Gengis Khan viene dal freddo – in uscita "Mongol" di Sergei Bodrov

Tadanobu Asano in MongolCinque mesi dopo la presentazione alla Festa del Cinema di Roma, esce nelle sale italiane, dal 9 Maggio, Mongol, di coproduzione russa e tedesca, diretto da Sergei Bodrov (Decisione Rapida, Il bacio dell’orso). La sceneggiatura, dello stesso Bodrov con Arif Aliyev (stessa coppia dello script di Il prigioniero del Caucaso, con cui Bodrov ha conquistato numerosi premi  – il FIPRESCI International Critics Prize al Festival di Cannes, una candidatura all’Oscar per il Miglior Film Straniero, e un European Academy Award per il Miglior Sceneggiatore dell’anno – ripercorre la vita e la leggenda di Temugin- Gengis Khan, dall’infanzia alle battaglie dell’età adulta. Il protagonista è Tadanobu Asano. La scelta di  un attore giapponese per il ruolo di Gengis Khan può sembrare strana, ma Bodrov spiega che i giapponesi considerano il condottiero mongolo uno di loro.  “Sono convinti che un loro antico guerriero scomparso all’improvviso, fosse arrivato in Mongolia e una volta lì fosse diventato Gengis Khan. E’ un loro eroe nazionale. I mongoli sostengono che fosse mongolo, ma i giapponesi lo ritengono uno di loro. E non sono i soli: in Kazakhstan lo credono kazako, in Corea coreano.”  Fanno parte del cast l’esordiente Khulan Chuluun nel ruolo della coraggiosa moglie di Temugin, Borte, e l’attore cinese Honglei Sun (La strada verso casa di Zhang Yimou, Seven Swords di Tsui Hark) che interpreta il capitano mongolo Jamukha, miglior amico di Temugin, futuro sovrano dei Mongoli, e al tempo stesso il suo peggior nemico. Le riprese di Mongol, iniziate nel 2005, si sono tenute nelle zone più remote di Cina, Kazakhstan e Mongolia. Per realizzare le sequenze delle battaglie a cavallo, Bodrov ha utilizzato decine di esperti stuntmen kazaki e kirghisi, con cui è venuto a contatto girando il film storico Nomad, nel 2004; la direzione della fotografia è stata affidata a Sergei Trofimov (I guardiani della notte e I guardiani del giorno), il montaggio al premio Oscar Zach Staenberg (trilogia di The Matrix) e al vincitore del premio BAFTA Valdís Óskarsdóttir (The Eternal Sunshine of The Spotless Mind, Festen).(m.p.)

Il trailer di Mongol

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