Bianco di Babbudoiu – Incontro con Igor Biddau e i Pino e gli Anticorpi

Diretti da Igor Biddau, i tre comici esordiscono al cinema con un film su un’azienda vinicola in difficoltà. Nel cast è presente anche Caterina Murino. Distribuito dalla Lucky Red, uscirà il 17 marzo.

Sbarcano al cinema i Pino e gli Anticorpi, famoso trio sardo che ha raggiunto il successo nazionale grazie al programma di cabaret Colorado, sancito anche dalla partecipazione all’ultimo Festival di Sanremo. Composto dai fratelli Michele e Stefano Manca e da Roberto Frara (quest’ultimo ha lasciato il gruppo nel 2015), Pino e gli Anticorpi, diretti da Igor Biddau (Sul confine, Evil Inside), hanno dato vita al loro primo progetto cinematografico, Bianco di Babbudoiu che uscirà il 17 marzo con Lucky Red. Il film narra le vicende di una tipica azienda vinicola della Sardegna, portata avanti da due fratelli e un cognato, marito della sorella Giusy (interpretata da Caterina Murino). A causa di un grosso debito accumulato con la banca, i quattro devono riuscire a racimolare il denaro entro quindici giorni, pena la chiusura dell’attività iniziata dal loro “babbo”.

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Presenti alla conferenza stampa c’erano Pino e gli Anticorpi, Igor Biddau e altri due famosi cabarettisti, Marco “Baz” Bazzoni e Dario Cassini che interpretano alcuni ruoli nel film.

L’idea, quella di un’azienda vinicola in difficoltà, nasce proprio “in cantina, consumando il vino di mio bianco 3padre” afferma Michele Manca, che definisce il loro film un “cinecolomba o cineagnello“, data la vicinanza dell’uscita alle feste pasquali. Il regista Igor Biddau definisce il tono del film molto comico, “ma nonostante ciò abbiamo voluto fare alcune citazioni di genere, western e d’azione, o dell’arte del fumetto, con Alan Ford ad esempio. In una scena c’è stata perfino una citazione al cinema muto e ad M – Il mostro di Dusseldorf. Ovviamente non potevamo esagerare, quindi ci siamo mantenuti nei limiti, altrimenti ne veniva fuori un collage scollegato”. Importante il ruolo dell’attrice internazionale Caterina Murino, “alla quale è stato difficile ritagliare una figura comica, ma visto che lei sa parlare varie lingue, abbiamo voluto giocare di contrasto ridicolizzandola, tra le varie caratteristiche, proprio in quell’aspetto da poliglotta”, dichiara Stefano Manna. Lo stesso continua dicendo che per tutti loro “il film è un coronamento di un sogno lontano, non ci aspettiamo nulla, quel che sarà, sarà. L’importante è esserci riusciti ed esserci divertiti facendolo, questo viene prima di qualsiasi altra cosa“.

 

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