Blog GUERRE DI RETE – USA 2020: la transizione sarà la vera prova per attacchi e rischi cyber

Guerre di Rete – una newsletter di notizie cyber
a cura di Carola Frediani
N.82 – 

Oggi si parla di:
– elezioni Usa e rischi cyber
– algoritmo e pregiudizio
– Twitter Hack, cosa è successo dentro l’azienda
– giornalisti e newsletter
– e altro

Un fantasma si aggira per gli Stati Uniti e non è certo quello del comunismo. È il fantasma dell’Interregnum, l’intervallo fra la data delle elezioni presidenziali, il prossimo 3 novembre, e il giorno in cui il nuovo presidente dovrò giurare e insediarsi, il prossimo gennaio. Un intervallo che rischia di diventare – secondo una ficcante analisi di Barton Gellman su The Atlantic – una terra di nessuno in cui i consueti passaggi per un eventuale trasferimento dei poteri, fino ad oggi dati per scontati, potrebbero frantumarsi come cristallo.
Trump, scrive Gellman, “non vuole che i neri votino. Non vuole che i giovani o i poveri votino. Ritiene, con ragione, di avere meno possibilità di rivincere le elezioni se l’affluenza sarà alta (…). Il presidente ha messo in piedi un assalto implacabile al voto via posta proprio quando la pandemia di coronavirus sta spingendo decine di milioni di elettori a scegliere questa modalità. Quest’anno le elezioni presidenziali vedranno il voto via posta su una scala mai vista prima – alcuni Stati anticipano un aumento di dieci volte”.
Proprio per questo, sostiene Gellman, Trump ha iniziato a indebolire il sistema postale, oltre che a diffondere voci sulla inaffidabilità del voto via posta. In pratica, è la tesi, si sta preparando a contestare l’esito delle elezioni. Tesi che sembra essere rafforzata dalla stessa dichiarazione di Trump di questi giorni, in cui non assicura una transizione pacifica, o quanto meno non si sbilancia sul tema (CNN). I repubblicani su questa possibilità invece rassicurano, ogni transizione sarà pacifica, ma non è chiaro se abbiano un piano nel caso lo stesso Trump si opponga (The Politico).
(Dell’indebolimento del sistema postale, attraverso un suo nuovo capo, molto vicino a Trump, se ne parla anche in questo bel podcast di Aljazeera dove viene intervistato uno storico americano che spiega il ruolo tradizionale del servizio postale negli Stati Uniti e cosa sta succedendo oggi – Unpacking the US Post Office controversy – PODCAST)
Apro con l’analisi di Gellman, perché è questo è lo scenario in cui si devono situare le notizie e le riflessioni su elezioni Usa e rischi digitali, che si tratti di disinformazione o hacking. Se infatti esiste il rischio dello scenario descritto da Gellman (sperando ovviamente che si sbagli), eventi cyber di varia natura andranno a fare leva per spingerlo e rafforzarlo.

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