Box Office USA 24 gennaio 2012


Il ritorno di Underworld ha preso la vetta della classifica ma non ha legittimato il salto di qualità degli investimenti. Awakening si è presentato con venticinque milioni di dollari e non ha onorato il ritorno di Kate Beckinsale e il ricorso al 3D. Il budget da settanta milioni si è dimostrato una scelta avventata, per un franchise che non ha mai avuto il passo del blockbuster. I vincitori del Golden Globe non hanno sfondato: The Artist è rimasto ai margini nonostante la massiccia campagna promozionale dei Weinstein.

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Il mercato ha dato ulteriori segnali di risveglio: è troppo presto per dire se la difficile transizione del 2011 sia definitivamente passata, ma il mese di gennaio è dato delle indicazioni confortanti e ha registrato un notevole passo avanti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

 

La vetta della classifica americana è cambiata un'altra volta: un brand come Underworld è tornato sulla scena ed ha debuttato con venticinque milioni di dollari. Tuttavia, il suo risultato non ha suscitato grandi entusiasmi: il quarto episodio della serie presentava due novità ed è difficile capire quale abbia fallito. Il ritorno di Kate Beckinsale e il ricorso al 3D hanno fatto lievitare il budget fino a settanta milioni di dollari: una cifra forse eccessiva per un franchise che non ha mai avuto un passo da blockbuster. Awakening ha sfiorato il record di Evolution ma non ha legittimato lo sforzo produttivo: storicamente, la saga non ha mai nemmeno avvicinato i cento milioni di dollari e questo tentativo non cambierà la storia del marchio… Gli investimenti necessari alla stereoscopia non sono stati sfruttati pienamente, anche se il recupero delle spese non è in discussione.

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Underworld ha avuto la meglio su Red Tails, un dramma bellico prodotto da George Lucas: l'esordio alla regia dello specialista televisivo Anthony Hemingway ha raccolto diciotto milioni e ha vantato il ritorno di Cuba Gooding Jr. Le avventure dello squadrone di aviatori afroamericani accusava un budget molto più snello e non aveva attirato grandi aspettative. I vincitori del Golden Globe hanno deluso: The Artist ha avuto accesso ad una distribuzione più allargata ma non ha modificato la sua avventura commerciale. Il film di Michel Hazanavicius non ha entusiasmato il pubblico, per quanto goda di tutte le attenzioni di specialisti della promozione come i fratelli Weinstein. Il consistente bagaglio di candidature all'Oscar potrebbe avere un altro effetto sulle sue sorti commerciali, anche se i successi di The Descendants di Alexander Payne e quelli di Midnight in Paris di Woody Allen restano lontani. L'accoglienza di Extremely Close & Incredibly Loud è stata fredda, dopo un mese di permanenza nel circuito dei selected theatres: l’adattamento del best-seller di Jonathan Safran Foer non ha sfondato nonostante i nomi di Tom Hanks e di Sandra Bullock. E' lo stesso destino che è toccato ad Haywire di Steven Soderbergh, che ha bruciato in un colpo solo la dote di un cast composto da Channing Tatum, da Michael Fassbender, da Ewan McGregor e da Michael Douglas… The Girl with the Dragon Tattoo ha abbandonato la lista dei dieci film più ricchi con un bottino che ha avvicinato i cento milioni di dollari: uno dei migliori record di tutta la carriera di David Fincher.

 

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