Box Office USA 6 febbraio 2013

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La Summit Entertainment ha provato a lanciare un sostituto di Twilight ma il confronto con il suo mostruoso franchise ha mortificato il brillante esordio di Warm Bodies: l'adattamento del romanzo young adult di Isaac Marion ha debuttato con venti milioni, ha recuperato subito le spese ed è in vantaggio rispetto a Hansel and Gretel. La vera delusione del week-end del Super Bowl è stata Bullet to the Head: il nuovo action di Sylvester Stallone ha fatto persino peggio di The Last Stand con Arnold Schwarzennegger.

Il week-end del SuperBowl è uno dei momenti più difficili dell'anno e il mercato americano ha risposto solo parzialmente all'attacco della finale della NFL. L'appuntamento più importante era quello di Warm Bodies e l'adattamento del romanzo young adult di Isaac Marion ha debuttato con venti milioni di dollari. La Summit Entertainment ha provato a trovare un sostituto della saga di Twilight ma la love-story tra Nicholas Hoult e Teresa Palmer non è stata all'altezza di quella tra Robert Pattinson e Kristen Stewart. Un simile confronto è inopportuno e rischia di mortificare le possibilità del nuovo franchise: i suoi standard sono irraggiungibili ma Warm Bodies si è presentato in modo decente e non ha deluso i rendimenti abituali di questo momento dell'anno. Il titolo ha pareggiato il precedente di Chronicle e il basso budget ha permesso un immediato recupero delle spese: la Summit Entertainment non ha ancora provato di poter rinunciare al marchio che l'ha fatta uscire dall'anonimato. Warm Bodies è partito meglio di Hansel and Gretel senza avere il suo cast di star: il film di Tommy Wirkola non ha un passo entusiasmante ma sta procedendo lentamente verso un modesto ricavo. Il team-up tra Jeremy Renner e Gemma Arterton è andato sotto le aspettative e non è stato tra i protagonisti di gennaio. Il primo mese del 2013 ha avuto le notizie migliori da Mama di Andres Muschietti e dai suoi sessanta milioni complessivi: è una cifra superiore al minimo garantito di un horror e il film con Jessica Chastain potrebbe arrivare persino a sfiorare gli ottanta milioni finali. L'attrice ha vinto un Golden Globe, è in corsa per gli Oscar e le decisioni dell'Academy potrebbero essere influenzate dall'ottima resa di Zero Dark Thirty. La versione cinematografica del blitz dei navy seals contro Osama Bin Laden è il migliore risultato della carriera di Kathryn Bigelow e la regista ha rotto un decennale ostracismo del pubblico verso i suoi film: The Hurt Locker era stato premiato con sei statuette ma le sale in cui era stato proiettato erano sempre rimase vuote. I favoriti per la serata del Dolby Theatre sono rimasti in classifica: i centosettanta milioni di Lincoln sono l'incasso migliore ma Django Unchained si è avvicinato sensibilmente e ormai anche Silver Linings Playbook ha messo i cento milioni nel suo mirino… La vera delusione del fine settimana è stato Bullet to the Head di Walter Hill: la comitiva degli expendables non ha avuto molto fortuna e i vecchi protagonisti dell'action hanno subito la stessa sorte. Sylvester Stallone ha fatto persino peggio di Parker con Jason Statham e di The Last Stand con Arnold Schwarzenegger.

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