Cinema e Ambiente Avezzano: il programma della sesta edizione

Il festival abruzzese ha l’obiettivo di sensibilizzare sulla cura ambientale del pianeta tramite numerosi film e incontri con esperti del settore. Dal 13 al 21 giugno

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La sesta edizione di Cinema e Ambiente Avezzano, che si terrà da lunedì 13 a martedì 21 giugno nella cittadina abruzzese, propone sessantuno film provenienti da quindici Paesi diversi che spaziano tra varie sezioni, mettendo al centro il problema attuale della sostenibilità ambientale.

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La parola cruciale per questa edizione è Antropocene, un termine spiegato dal direttore artistico Paolo Santamaria: “il termine Antropocene è stato proposto per indicare l’inizio di una nuova era geologica dove il ruolo degli esseri umani e il loro impatto sull’ambiente circostante diventano cruciali per la sopravvivenza delle specie naturali”. L’evento ha come obiettivo quello di interrogare e stimolare gli spettatori su un problema sempre più invasivo e presente nella quotidianità, attraverso il cinema ma anche con l’aiuto di professionisti del settore e con alcuni registi che cercano di far emergere da tempo la questione ambientale tramite narrazioni cinematografiche. Per sensibilizzare sull’argomento, ogni partecipante riceverà in regalo un albero e potrà attraversare il Parco Naturale Regionale Sirente Velino.

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Tra le sezioni troviamo Earth’s Breath che propone opere intime e simbiotiche con il pianeta. Un mondo in cui l’uomo non sta al di sopra dell’ecosistema ma è parte di esso. Questa relazione che mette sullo stesso piano uomo e ambiente è rappresentata da Mata, film dei registi brasiliani Fábio Nascimento e Ingrid Fadnes. Foodforest, dell’attivista e architetto Louis De Jaeger, descrive invece uno speciale metodo di coltivazione della natura che prende ispirazione dall’ecosistema della foresta. Tra i cortometraggi si segnala Soon It Will Be Dark di Isabell Heimerdinger, girato sull’isola africana di São Tomé e Príncipe e vincitore della menzione speciale FIDMarseille.

La sezione Far Off Worlds mostra gli ambienti più inaccessibili e incontaminati del pianeta, senza dimenticare quei popoli che devono già confrontarsi con gli esiti più disastrosi del cambiamenti climatico. Tra i titoli proposti abbiamo Amuka di Antonio Spanò che parte da una provocazione: la Repubblica Democratica del Congo potrebbe sfamare quasi una persona su due sulla terra. Far Off Worlds si compone anche di cortometraggi tra cui Dajla – Cine y Olvido, di Arturo Dueñas Herrero, e Sotto la città – 1915 di Domenico Tiburzi con l’attore protagonista Lino Guanciale.

No Planet B presenta una serie di titoli che sensibilizzano sull’urgenza di limitare lo sfruttamento delle risorse naturali e l’inquinamento ambientale. La regista ucraina Andrea Odezynska presenterà in anteprima italiana Return Sasyk To The Sea, che mostra un bizzarro esperimento sovietico di irrigazione dell’Ucraina che ha dato vita a un disastro ecologico. Nella sezione troviamo anche il cortometraggio sperimentale di Monica Marioni La Preda, girato a Oristano, che mette al centro la relazione distruttiva tra l’essere umano e la natura.

In questa edizione è presente anche una nuova sezione dedicata alla fauna e agli effetti distruttivi dell’operato umano su di essa. Paula Fouce, con il suo The Dark Hobby, descrive le battaglie di attivisti e nativi in merito alla salvaguardia di specie animali e di pesci non protetti. Marcel Barelli, con il suo cortometraggio Dans La Nature, pone al centro le relazioni omosessuali tra gli animali.

Il presidente di giuria è Nicola Nocella, vincitore del Nastro d’Argento per il miglior attore esordiente per Il figlio più piccolo di Pupi Avati. L’attore ha dichiarato: “Sono molto onorato di avere questa responsabilità, perché dietro Cinema e Ambiente Avezzano c’è un lavoro che non dura pochi giorni di giugno, ma è un lavoro che dura mesi. Tutti quelli che collaborano a questo festival, mettono in circolo il loro amore perdendo, investendo, regalando del tempo”. 

Spazio anche a degli incontri in cui il pubblico si può confrontare con esperti del settore per celebrare progetti volti a un miglioramento del pianeta. Tra gli appuntamenti previsti, il 13 giugno, per il centenario del Parco Nazionale d’Abruzzo, interverranno Luciano Sammarone, direttore del Parco, e la responsabile della promozione Daniela D’Amico. Mercoledì 15 giugno, invece, il giornalista e divulgatore scientifico Marco Merola incontrerà il pubblico e presenterà Adaptation, un progetto online che racconterà il cambiamento climatico sotto una prospettiva giornalistica innovativa. Infine, durante la giornata di chiusura del festival, avverrà un incontro con la fondazione olandese Rewilding Europe che ha costruito una rete d’intervento sparsa in diversi Paesi per sostenere iniziative di ripristino degli ambienti naturali.

QUI IL PROGRAMMA COMPLETO

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