Crawl – Intrappolati, di Alexandre Aja

La Florida raccontata da Crawl – Intrappolati di paradisiaco ha ben poco. Nonostante l’uscita estiva del film, non esiste un solo minuto, tra quelli filmati da Alexandre Aja, che possa rievocare Miami e le spiagge dorate di South Beach.
Il riferimento visivo più diretto è invece quello dei tornado, tristissima tradizione che ormai da decenni devasta il paesaggio americano con uragani dal nome quasi sempre femminile.

Così, in una città già totalmente distrutta dal passaggio dell’ultima tromba d’aria, un padre ed una figlia cercano di salvare la pelle e portarla al riparo verso lidi più confortevoli.
Non fosse però che, con lo scorrere delle sequenze, spettatori e protagonisti inizieranno a concordare con parere pressoché unanime sul fatto che la bufera di acqua e vento è, in verità, il minore dei mali che potesse capitare. Crawl - Intrappolati
Se infatti nei primi minuti della sinossi la temeraria Haley, con un passato da nuotatrice, aveva sfidato gli ordini di evacuazione per andare alla ricerca del padre rimasto intrappolato in casa, nel momento in cui i due riescono a ricongiungersi il lieto fine è tutt’altro che vicino.
La melma che ormai sovrasta le villette a schiera nasconde una miriade di alligatori abituati a vivere in condizioni ambientali critiche per gli umani, motivo per cui la lotta alla sopravvivenza ingaggiata da Haley sembra sin da subito una battaglia ad armi impari.

E, a ben vedere, il limite dimostrato da Crawl – Intrappolati è proprio questo qui. Nonostante la conclamata esperienza nel cinema di genere dimostrata dal produttore Sam Raimi e dal regista Alexandre Aja (con un passato alla corte di Carpenter), l’esperimento di far incontrare horror e disaster movie si interrompe a metà.
Gli input esterni si accumulano come detriti ed i motivi per balzare sulla sedia sono indubbiamente parecchi, ma per l’intero svolgimento del film non si ha mai l’impressione che Haley possa davvero cedere agli attacchi improvvisi degli alligatori. Il che potrebbe diventare quasi fastidioso se, in nome dell’evoluzione del personaggio principale, si decide deliberatamente di sacrificare anche i più elementari principi di verosimiglianza.

L’operazione di Raimi ed i suoi ha dei punti che, almeno sulla carta, sembrerebbero prevedere la tendenza futura di far coincidere horror e catastrofismo climatico da global warming. Andando oltre l’elucubrazione teorica però, si resta sì Intrappolati, ma tra le maglie dell’implausibilità.

Titolo originale: Crawl
Regia: Alexandre Aja
Interpreti: Kaya Scodelario, Barry Pepper, Ross Anderson, Anson Boon, George Somner, Ami Metcalf, Joe Palma, Morfydd Clark, Tina Pribicevic, Annamaria Serda, Savannah Steyn, Jovana Dragas, Colin McFarlane
Origine: USA, 2019
Distribuzione: Fox
Durata: 87′

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