DVD – La saga di Mazinkaiser

Dalla serie in 7 episodi al film con il Generale Nero, ripercorriamo il progetto che ha riportato in auge i Mazinga di Go Nagai, con tutti i dettagli su un'edizione DVD che non ha mancato di suscitare polemiche. Distribuisce d/visual.

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MAZINKAISER

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Torna il BLACK FRIDAY di SENTIERI SELVAGGI


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(id.)


REGIA: Masahiko Murata


IDEAZIONE: Dynamic Planning


SOGGETTO: Go Nagai


SCENEGGIATURA: Shinzo Fujita


CHARACTER DESIGN: Kenji Hayama


MUSICHE: Kazuo Nobuta


DURATA: 7 episodi (30' l'uno circa) raccolti in 2 dischi


ORIGINE: Giappone, 2001


DISTRIBUZIONE: d/visual


FORMATO VIDEO: widescreen 1.85:1


AUDIO DISCO 1 (ep.1-4): Italiano LPCM Stereo (armi in italiano e in inglese); giapponese Dolby Digital 2.0


AUDIO DISCO 2 (ep.5-7): Italiano LPCM Stereo (armi in italiano) e Dolby Digital 2.0 (armi in inglese); giapponese Dolby Digital 2.0


SOTTOTITOLI: italiano, giapponese romaji, cinese


EXTRA:


due libri da 256 pagine con interviste ai realizzatori, art gallery, sceneggiature, storyboard, dati tecnici sui robot, tavole a colori e credits


sigla di testa e coda in versione karaoke


box in plastica per raccogliere i primi otto DVD della collana "Dynamic Super Robot Wars"


 


MAZINKAISER CONTRO IL GENERALE NERO


(Mazinkaiser tai Ankoku Daishogun)


REGIA: Masahiko Murata


IDEAZIONE: Dynamic Planning


SOGGETTO: Go Nagai


SCENEGGIATURA: Satoru Nishizono


CHARACTER DESIGN: Kenji Hayama


DIREZIONE DELL'ANIMAZIONE: Kenji Hayama, Tatsuo Yamada, Atsuo Tobe


MUSICHE: Kazuo Nobuta


DURATA: 55'


ORIGINE: Giappone, 2003


DISTRIBUZIONE: d/visual


FORMATO VIDEO: widescreen 1.85:1


AUDIO: Italiano LPCM 2.0 (armi in italiano e in inglese); giapponese Dolby Digital 2.0


SOTTOTITOLI: italiano, giapponese romaji, cinese


EXTRA:


libro con art gallery, sceneggiature, storyboard, tavole a colori e credits


 

LA SERIE


Imperdibile omaggio o grande occasione mancata? E' il dubbio che divide i fans di Go Nagai a proposito di Mazinkaiser, la miniserie nata per celebrare il mito dei Mazinga e che si iscrive nella lunga operazione di revival delle "vecchie glorie" robotiche in corso da quasi un decennio. Avevamo già dedicato alla serie uno speciale qualche anno fa, ma il varo dell'edizione italiana ci fornisce finalmente l'occasione per rivedere e studiare con maggior cognizione di causa la particolare filosofia di un progetto che ha scatenato entusiasmi e delusioni. Già, perché Mazinkaiser, a parte l'inserimento dell'eponimo robot, non sembra voler aggiungere un nuovo tassello alla mitologia dei Mazinga, ma cerca invece di stazionare a metà strada fra il puro remake delle vecchie serie tv (Mazinga Z del 1972 e Il Grande Mazinga del 1974), gratificato dai progressi nel frattempo raggiunti nel campo dell'animazione, e la rielaborazione del fumetto originario, dal quale gli anime si erano abbastanza distaccati. Problema non secondario questo, dal momento che il canovaccio originario della versione cartacea non rendeva giustizia a una storia che soltanto nell'approdo allo schermo aveva trovato la sua più compiuta espressione. Il tornare al fumetto di Nagai, pertanto, ha costituito per Mazinga & Co. un passo indietro, che ha finito per dare alla nuova serie una connotazione ibrida e incompiuta. Così la struttura narrativa disarticolata e divisa tra episodi ad alto potenziale epico ed altri ridanciani e demenziali (con una fastidiosa commistione di comico ed erotico) ha fatto crescere lo sconforto nei cuore degli spettatori nostalgici, per il modo in cui sono stati a tratti vilipesi e umiliati i beniamini di una vita.


Anche il design dei robot, affine a quello del fumetto, si è rivelato poco incisivo, ma gli aspetti positivi del remake non sono comunque mancati: risulta infatti interessante il recupero di quella cifra visionaria e un po' grottesca tipica dei disegni di Nagai, che si estrinseca in figure deformate e surreali, disegnate con pochi tratti marcati, in modo da esasperane le caratteristiche essenziali: il malvagio Dottor Hell e il Barone Ashura suo braccio destro hanno assunto in tal modo fattezze quasi demoniache, che ne hanno amplificato l'impatto spaventoso. La spettacolarità dell'azione è poi di primo livello, le sequenze memorabili non mancano, il ritmo è spedito e i tocchi splatter amplificano la bizzarria da sempre presente nella saga, bypassando il problema di una animazione non sempre fluida, anch'essa un po' troppo ossequiosa della staticità tipica dei fumetti.

La serie di 7 episodi, come avevamo anticipato in passato, racconta nuovamente la guerra fra Koji Kabuto e il dottor Hell, intenzionato a conquistare il mondo, e si distingue dalla serie tv per l'arrivo del Mazinkaiser. Il Grande Mazinga, dal canto suo, viene inserito sullo stesso campo di battaglia, invece di subentrare in un secondo tempo per affrontare le armate di Mikene agli ordini del Generale Nero. Queste ultime, comunque, costituiscono il fulcro del film conclusivo, Mazinkaiser contro il Generale Nero, caratterizzato da un tono più cupo e da una violenza più esplicita. Lo spettatore è subito immerso in una vicenda drammatica, disegnata con uno stile questa volta più vicino a quello della versione televisiva. D'altra parte, il finale si distingue per essere un remake abbastanza preciso di uno dei più memorabili episodi del Grande Mazinga, quello che vedeva lo scontro all'arma bianca con lo stesso Generale Nero. Stavolta è Mazinkaiser ad affrontare il comandante nemico e bisogna comunque rimarcare come, nonostante la spettacolarità voluta dagli autori, il confronto con la versione d'epoca penda totalmente a favore di quest'ultima. Allo stesso tempo la durata troppo breve del film risulta deficitaria per un progetto che avrebbe meritato un respiro più ampio. La buona animazione e la precisione nella gestione dei toni narrativi riescono però a conferire alla vicenda un impatto di stampo più cinematografico, che rende il tutto molto godibile. Va rimarcato inoltre il lungo ed emozionante duello "a tappe" fra Koji e il Duca Gorgon, il cattivo cui è curiosamente concesso maggiore spazio e che si staglia come un villain di prima categoria. A margine va invece registrata l'inedita presenza dell'Armata Mazinga, presente nel fumetto originario ma finora mai trasposta in animazione.


In definitiva Mazinkaiser è una serie che ha avuto il torto di non tentare un approccio troppo originale alla materia e che per questo non riesce a essere nulla più di un altalenante remake: quali saranno ora le mosse della Dynamic giapponese resta da vedere, certo è che non dispiacerebbe un ulteriore spin-off che sfruttasse a pieno la potenzialità di personaggi così riusciti ed amati. Le divisioni createsi nel fandom, d'altronde, dimostrano proprio quanta passione circondi queste icone, anche fuori dai confini giapponesi.


 

I DVD


L'uscita in DVD di Mazinkaiser segna il debutto sul mercato video della d/visual, la label che dal Giappone distribuisce le opere di Go Nagai in tutto il mondo. Anticipata da un gran battage pubblicitario su Internet, la nascita di questo colosso, nato dalle ceneri delle esperienze di Granata Press e Dynamic Italia (vecchia gestione) era dichiaratamente volta a ridefinire gli standard del mercato attraverso prodotti di alta qualità, proposti a un prezzo competitivo. Purtroppo i risultati hanno smentito in modo anche abbastanza marcato queste intenzioni e le polemiche non sono dunque mancate. I tre dischi di cui si compone la serie sono stati raccolti in un box arancio grande come un porta-CD, che dovrebbe contenere anche le future uscite della collana Dynamic Super Robot Wars, dedicata alle miniserie e ai film dei giganti di Nagai. Scelta controversa, che disperde l'unicità delle singole opere in favore della collana, senza considerare il fatto che le dimensioni del box, differente rispetto ai classici cofanetti amaray o digipack, rendono lo stesso difficile da impilare nelle collezioni degli appassionati.


Anche la qualità video non è esente da difetti, complici alcuni evidenti problemi legati alla compressione, probabilmente dovuti all'eccessiva incidenza dell'audio. La scelta della codifica Linear PCM, infatti, ha garantito un alto livello di registrazione, ma ha richiesto uno spazio eccessivo sul disco, senza peraltro assicurare quella divisione su più canali tipica delle più comuni tracce in Dolby Digital o in DTS. Due le piste in lingua nostrana, una con i nomi delle armi in italiano (purtroppo in larga parte cambiati rispetto alle vecchie serie tv) e una "purista", anche se la stessa d/visual ha secondariamente ammesso che la pronuncia "mazingher" è il frutto di una consuetudine dei fans italiani e non corrisponde realmente a quella originale. Il doppiaggio italiano vede un cast rinnovato quasi completamente rispetto alle vecchie serie tv, diversamente dalla versione giapponese, dove molti sono stati i grandi ritorni. Su tutti svetta il magnifico Hiroya Ishimaru, nato nel 1941 e storico doppiatore di Koji Kabuto, tornato dopo trent'anni a prestare la sua voce al personaggio con una prestazione di altissimo livello, ineguagliata dalla controparte italiana. La sezione extra è delegata ai corposi booklet allegati al DVD, con alcune interessanti interviste e art gallery, anche se si sente la mancanza di trailer o piccoli materiali video in grado di arricchire l'offerta. Il prezzo oscilla tra i 24 euro della prima uscita e i 19,90 delle altre due e la distribuzione è limitata alle sole fumetterie.