DVD – "The fast and the furious", di John Ireland e Edward Sampson

the fast and the furiousTitolo originale: id.
Anno: 1955
Durata: 73’
Distribuzione: 01 Distribution/Valter Casini
Genere: azione
Cast: John Ireland, Dorothy Malone, Bruce Carlisle, Ris Adrian, Jean Howell, Larry Thor
Regia: John Ireland e Edward Sampson
Formato DVD/Video: 1.66:1
Audio: inglese Dolby Digital 2.0
Sottotitoli: italiano
Extra:
 

IL FILM

Quando ci si mette di fronte ad un film datato che non può essere definito “un classico” del cinema, che non è stato acclamato dalla critica del suo tempo ne, tanto meno, preso in considerazione a posteriori in una delle tante operazioni revisioniste che vanno di moda di questi tempi, esprimere un giudizio diventa alquanto complesso. E così, The fast and the Furious, film del 1955 codiretto dal protagonista John Ireland e dal regista Edward Sampson, potrebbe facilmente essere ridotto ad un “filmetto” di breve durata: piacevole, leggero e avvincente. Un evaso, una bella donna, una rombante Jaguar, una corsa di auto sportive, la polizia alle costole del protagonista e il Messico come meta di salvezza. Gli elementi essenziali dell’opera sono presto disposti sul tavolo e pronti ad essere amalgamati per il piacere dello spettatore. Ne uscirebbe fuori il tipico film “ben confezionato”.
Ma quando nei credits compare il nome di Roger Corman, che è insieme produttore e autore del soggetto, è forse il caso di fare un passo indietro, analizzare l’oggetto oltre il suo epidermide e ricercare, se esiste, quella capacità, tipica di questo autentico genio dell’industria cinematografica (che può tra l’altro permettersi di intitolare un libro “Come ho fatto cthe fast and the furious una scenaento film a Hollywood senza mai perdere un dollaro”), di riuscire sempre a soddisfare il gusto dello spettatore senza scadere mai nella banalità, mantenendo costantemente alta l’attenzione nei confronti del valore dell’opera filmica anche quando si tratta di quelli che vengono sbrigativamente definiti “B movies”.
Ora, non si vuole assolutamente considerare The fast and the Furious come un grande capolavoro da riscoprire. Ciò che è necessario fare è, semplicemente, mettere in evidenza una certa complessità che non traspare con facilità ad una prima e non troppa attenta visione di questo film.
Nel personaggio dell’evaso Frank Webster, interpretato da John Ireland, si annida la totale sfiducia nei confronti delle istituzioni. Ed è qui, in questo preciso punto della struttura narrativa, che si colloca il motore di tutta la vicenda: Webster fugge non perché è colpevole, ma perché non si ritiene in grado di poter dimostrare la propria innocenza davanti ad un tribunale. Come dire: è la società che, con la sua incapacità di garantire con costanza una qualche forma di giustizia, trasforma l’uomo in un criminale. Si è prima considerati dei criminali e solo successivamente lo si diventa.
Questo, che può apparire semplicemente come un aspetto sociale del film, diventa immediatamente un elemento cinematografico, nel senso che consente di ribaltare i caratteri essenziali dei protagonisti maschili dei film noir del decennio precedente e, su questa scia, di intervenire con decisione anche sul personaggio femminile, interpretato dalla bella Dorothy Malone, per operare un analogo ribaltamento: la donna incarna in questo film l’esatto opposto della dark-lady classica che trascina l’uomo verso l’oblio (pensiamo a opere precedenti come, per esempio, La fiamma del peccato di Billy Wilder). Connie, presa in ostaggio da Frank Webster all'inizio del film, è un vero e proprio "angelo redentore" che tenta in tutti i modi di riportare l'uomo sulla retta via, nutrendo nei suoi confronti un amore che assume i chiari contorni della compassione (da intendersi nel senso etimologico del termine). La donna è dotata di un carattere forte e di una personalità ben definita che le permettono di non lasciarsi schiacciare dalla superiorità fisica del maschio e di fronteggiarlo alla pari, uscendone persino vincitrice.
the fast and the furious menuIl gesto finale di Frank non può che essere considerato, alla luce di quanto detto fin qui, come un autentico atto di redenzione, ma la riappropriazione di fiducia nei confronti dell’ “altro” non è una garanzia di successo e spalanca, anzi, le porte su un ignoto destino per nulla scontato.
 
IL DVD
01 Distribution presenta un dvd davvero essenziale. Il film è infatti proposto in lingua originale con la sola sottotitolatura in italiano. L’audio (italiano Dolby Digital 2.0) si adegua alle pretese di un’opera che non ricerca certo nell’aspetto sonoro la sua forza, e tuttavia l’ascolto non richiede alcuno sforzo da parte dello spettatore. La qualità video non mira evidentemente a nascondere l’età di questo film, il che non è da ritenersi certo un’operazione deprecabile. Da sottolineare, purtroppo, l’assenza di contenuti extra rimpiazzati solo in parte dal booklet che accompagna il dvd.