Elena Cotta legge "Bizzarrie musicali" di Gianfranco Plenizio

Il musicista Gianfranco Plenizio presenta il libro «Bizzarrie musicali, incidenti e accidenti della musica» con letture dell’attrice “Coppa Volpi” Elena Cotta, alla Feltrinelli di Piazza Colonna di Roma, stasera, ore 18.30; introduce il giornalista Luca Pellegrini.

Se “tutto il mondo è un palcoscenico”, certamente l’ambiente musicale non fa eccezione, e l’opera è anzi quello dove le passioni, le follie e le assurdità trovano la loro rappresentazione più esasperata e coinvolgente.

Con Bizzarrie Musicali – incidenti e accidenti della musica (Zecchini Editore) Gianfranco Plenizio – che ha alle spalle una lunga e importante carriera come compositore di musica per film (con Fellini, Wilder, Monicelli, Comencini, Petri…) e ha diretto le orchestre tra le più prestigiose al mondo – racconta le storie vere, e divertentissime, di sconosciuti barbieri di provincia buttati sul palcoscenico all’improvviso e di grandi primedonne alle prese con tremendi scherzi perpetrati dai colleghi: aneddoti irresistibili, alcuni decisamente comici, che spaziano dall’Ottocento ai giorni nostri e nei quali il confine fra la verità e la fantasia è piacevolmente labile.

Gianfranco Plenizio, pianista, compositore e direttore d’orchestra si è dedicato anche alla musica per film collaborando con molti prestigiosi cineasti, da Billy Wilder a Federico Fellini, da Mario Monicelli a Luigi Comencini, da Pietro Germi a Ermanno Olmi.

Ha debuttato a soli venticinque anni dirigendo il “Barbiere di Siviglia” di Rossini. Per poi girare in tutto il mondo dirigendo le orchestre più prestigiose, da Santa Cecilia al London Simphony, dalla Rai di Roma e Torino all’Orchestra Filarmonica Ceca, dall’Orquesta Nacional de España all’Orchestre de Genève, etc..

È autore di numerose composizioni per vari organici: la sua “Suite africana” per due flauti e pianoforte è stata eseguita in tutto il mondo fra cui la Carnegie Hall di New York. L’Opera-balletto scritta per il film muto “Faust” di Murnau è stata portata dai Solisti Aquilani in diverse città italiane con grande successo.

Oggi, come musicologo, si dedica con passione alla ricerca e alla riscoperta del negletto repertorio della vocalità cameristica dell’Ottocento italiano, e colleziona (nella sua abitazione) migliaia di documenti musicali, il più grande archivio al mondo di romanze italiane. Nato come un hobby, il suo interesse ha prodotto libri, saggi e l’incisione di numerosi CD, tra cui “Musica proibita” dedicata al filone amoroso ed erotico della romanza da salotto.