Eurovision Song Contest – La storia dei Fire Saga, di David Dobkin

Eurovision song contest – La storia dei Fire Saga narra le vicende di due goffi cantanti islandesi che tentano la loro scalata verso il successo. La nuova commedia grottesca di David Dobkin (Due single a nozze, The Judge), con protagonisti Will Ferrell e Rachel McAdams è disponibile su Netflix dallo scorso 26 giugno. I loro personaggi, Lars e Sigrit, sono una coppia di cantanti islandesi di mezz’età che sin dall’infanzia condivide il sogno di vincere l’Eurovision Song Contest, concorso musicale internazionale trasmesso annualmente in tv e di anno in anno sempre più sfrenatamente sopra le righe.

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Lars e Sigrit vivono in un mondo tutto loro, sono ingenui e impacciati, ma credono fermamente nella loro passione per la musica, che li ha legati sin da bambini, tanto che spesso li scambiano per fratello e sorella.
Sono nati e cresciuti a Husavik, un paesino di provincia, dove tutti, compresi i loro genitori, li considerano degli eterni bambini illusi.
Husavik è un villaggio di pescatori islandese, un mondo un po’ a parte, dove si vive di routine e leggende folkloristiche. Questa monotonia è anche il motore che spinge Lars e Sigrit a inseguire il loro sogno, alla ricerca di una vita più intensa, come quella degli ABBA, che nel 1974, quando Lars era bambino, andavano in onda in tv conquistando il pubblico con Waterloo, il loro tormentone.
Tutto era cominciato con un sogno, mosso dal desiderio di evadere da una vita noiosa. Il vero intento di Lars, però, è un altro: guadagnarsi l’ammirazione del padre (Pierce Brosnan) e dei compaesani, che non avevano mai creduto in lui.
Forse grazie al destino, ma anche grazie ad una serie di inghippi, il sogno si avvera: Lars e Sigrit si ritrovano a gareggiare per l’Islanda all’Eurovision Song Contest. Quindi si lanciano alla scoperta di un mondo del tutto nuovo, fatto di vestiti scintillanti, coreografie esagerate e feste esclusive frequentate da personaggi sfarzosi. Sarà davvero questa la vita a cui aspirano tanto?
I brani pop orecchiabili e le atmosfere volutamente kitsch riflettono l’essenza del contest, qui in chiave più satirica.
Effettivamente l’idea di ambientare il film durante l’Eurovision nasce dalla passione dello stesso Will Ferrell per il contest e dalla sua volontà di raccontare l’evento europeo anche al pubblico americano. Co-autore dello script, Ferrell gioca appunto su questo argomento, creando una serie di gag con un gruppo di turisti statunitensi.
Il classico stile di comicità demenziale di Will Ferrell e la spigliatezza di Rachel McAdams nei panni di una cantante strampalata sono il vero punto di forza del film, che appoggia l’abituale narrazione surreale dei film del comico sulla chimica che c’è tra i due attori in azione, durante gli sketch nonsense e durante le esibizioni canore.
Nonostante qualche ingenuità nella scrittura, Eurovision Song Contest è un film capace di intrattenere grazie agli attori, alle atmosfere grottesche e ad una serie di canzoni originali: Volcano Man, Ja Ja Ding Dong e Double Trouble sono le vere hit dell’estate 2020!

La valutazione del film di Sentieri Selvaggi
3.3

Il voto al film è a cura di Simone Emiliani

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Il voto dei lettori
3 (2 voti)