FILM IN TV: "Mary Poppins" di Robert Stevenson

"Cam-caminì, cam-caminì spazzacamin, allegro e felice pensieri non ha…". Sembrerebbe di sentire intonata la filosofia stessa che è alla base del mondo Disney in una delle canzoni più celebri dell'immortale Mary Poppins. E, infatti, non si sbaglierebbe a pensarlo perché questo è il film del professional Robert Stevenson, un concentrato delizioso e mirabolante, compunto ed eccentrico dell'universo Disney al suo apogeo. E già dal rapporto con gli Oscar si può iniziare a comprendere la forza di questo classico evergreen (non certo "datato" come qualche critico, già affrontato qualche tempo fa dal nostro direttore a proposito di Angel-A di Besson, indica nel suo celebrato dizionario). Solo Eva contro Eva e Titanic di Cameron hanno raccolto più nominations (14 contro le 13 del film Disney) e in questa classifica il film di Stevenson è a braccetto di titoli quali Via col vento, Da qui all'eternità, Chi ha paura di Virginia Woolf? e Forrest Gump. Un progetto, tratto dal romanzo di  P.L. Travers che Disney coltivava da vent'anni e che mostra la maniacalità della fabbrica dei sogni per eccellenza anche nella scelta degli attori di secondo piano, come la governante incarnata con impareggiabile piglio da Elsa Lanchester, l'ammiraglio Boom disegnato da Reginald Owen e l'ancora più squinternato zio Albert di Ed Wynn, emblema della spensieratezza Disney. Ancora oggi, in piena esplosione dell'era digitale, è impossibile non ammirare la perfezione tecnica di quei 17 minuti in cui il puro mondo Disney (quello animato) si mescola alla "fiction" degli attori in carne ed ossa, imprescindibile tassello dell'evoluzione sperimentale del cinema che si collega idealmente col cortometraggio d'apertura, in inconfondibile stile Warner Bros., di Chi ha incastrato Roger Rabbit? e, tout court, col capolavoro di Zemeckis. E finché ci saranno borse capienti dalle quali le donne estraggono innumerevoli quantità di oggetti, il nostro pensiero andrà sempre a quella magica, fatta con un tappeto, della più celebre governante della storia del cinema, quella che tutti i bambini del mondo anche oggi vorrrebbero avere per tata prima anche della stessa affascinante e contemporanea Nanny McPhee di Emma Thompson, così come assieme al teletrasporto di Star Trek, l'altro sogno mai diventato realtà che ci ronza continuamente in testa è che cantando semplicemente "Basta un poco di zucchero e la pillola va giù…" la casa si riordini senza bisogno che alziamo un solo dito!


 


MARY POPPINS di Robert Stevenson con Julie Andrews, Dick Van Dyke, David Tomlinson, Glynis Johns, Karen Dotrice, Matthew Garber, Elsa Lanchester
Usa, 1964 (140') Sabato 10 giugno, ore 21, Raidue