"Giovanna la pazza" di Vicente Aranda

Aranda prova ad ingaggiare una sorta di duello tra il suo sguardo e il materiale che era chiamato a filmare ma la sua capacità di usare la macchina da presa come una punta perforante viene limitata dal peso della macchina produttiva

La pesantezza del contesto storico, dei costumi sfarzosi, delle scenografie magniloquenti, di tutte quelle componenti che formano lo spazio del film in costume e soffocano i corpi, le voci, i suoni, trasformano i personaggi in manichini di carne svuotati. Questo il rischio che correva Vicente Aranda nel cercare di fare cinema raccontando la storia dell'infanta Giovanna, figlia di Isabella La Cattolica regina di Castiglia e poi moglie e amante ossessiva di Filippo il Bello, futuro re di Spagna. Ciò a cui Aranda poteva appellarsi per evitare l'oleografia risiedeva nel suo sguardo capace di addentare le immagini con la passione e il furore dell'iconoclasta, sapido creatore di simulacri da sporcare con il sangue, il delirio, la carne. E Aranda prova ad ingaggiare una sorta di duello tra il suo sguardo e il materiale che era chiamato a filmare ma la sua capacità di usare la macchina da presa come una punta perforante viene limitata dal peso della macchina produttiva. L'occhio di Aranda non sembra infatti avere la forza di svincolarsi completamente da una serie di pressioni della grande co-produzione, il cui prezzo è emblematicamente rappresentato dalla presenza di Manuela Arcuri, su cui sarebbe troppo facile infierire. Forse il solo corpo-forte è quello di Pilar Lopez de Ayala, l'attrice che interpreta Giovanna. Ogni volta che la macchina da presa si posa su di lei Aranda ritrova la giusta prospettiva, si abbandona nella vertigine del suo sguardo seducente e fa vibrare per una serie di brevi attimi la pellicola degli spasmi e dei deliri di Giovanna. Ma quando la mdp si apre e si inceppa sul convenzionale meccanismo narrativo degli intrighi politici, gli intrighi, i pregiudizi della corte reale della Spagna del 1496, lo spettatore è intrappolato nella gabbia dei siparietti da sceneggiato tv.

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Titolo originale: Juana la Loca
Regia: Vicente Aranda
Sceneggiatura: Vincente Aranda
Fotografia: Paco Fenemia
Montaggio: Teresa Front
Musica: José Nieto
Scenografia:Josep Rosell
Costumi: Javier Artiñano
Interpreti: Pilar Lopez de Ayala (Giovanna la pazza), Daniele Liotti (Filippo el hermoso), Manuela Arcuri (Aixa-Beatriz), Giuliano Gemma (De Veyre), Rosana Pastor (Elvira), Roberto Alvarez (Almirante), Guillermo Toledo (Capitano Corrales)
Produzione:Enrique Cerezo Producciones Cinematograficas S.A
Distribuzione: Columbia Tristar Films Italia
Durata: 123'
Origine: Italia/Spagna/Portogallo, 2001


 

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