“Il commissario Torrente – Il braccio idiota della legge”, di Santiago Segura

Non è tanto lo sguardo misantropico del protagonista a suscitare scandalo – tette e chiappe erano già di moda ai tempi della commedia sexy all’italiana – quanto la modalità di visione che non si ferma al nudo maschile o femminile, scegliendo di mostrare un mortificante e nauseabondo degrado ormai svuotato di qualsiasi referente comico.

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Dal titolo potrebbe sembrare una commedia demenziale e surreale con un protagonista imbranato e pasticcione che combina solo guai. E in parte lo è. Torrente è un ex commissario di polizia che a causa della crisi economica si trova senza un soldo a vivere in un minuscolo appartamento che subaffitta a un gruppo di immigrati. Per questo accetta da una sua vecchia conoscenza l’incarico di uccidere un uomo. Le cose però non vanno nel modo sperato e finisce in carcere, dove escogita un piano per evadere e mettersi sulle tracce di chi l’ha incastrato.
Quarto episodio di una saga molto popolare in Spagna, il film – diretto e interpretato da Santiago Segura – è un contenitore di immagini che vuole omaggiare un certo tipo di autori e generi offrendo uno spettacolo ai limiti dell’eccesso e oltremodo volgare. Non a caso in Italia sono state censurate alcune scene sgradevoli e imbarazzanti, non adatte a un pubblico di ragazzi a cui il prodotto si rivolge. Non è tanto lo sguardo misantropico del protagonista a suscitare scandalo – tette e chiappe erano già di moda ai tempi della commedia sexy all’italiana – quanto la modalità di visione che non si ferma al nudo maschile o femminile, scegliendo di mostrare un mortificante e nauseabondo degrado ormai svuotato di qualsiasi referente comico. Così l’interpretazione di Segura si carica di stereotipi appartenenti al mondo erotico che denotano un immaginario privo di fantasia, dove la poliziotta fa carriera è ancora oggetto di sogni perversi.
Parlare di satira è fuori discussione. Perché non basta un commissario maschilista, razzista e franchista che cerca di condurre una vita degna in un paese travolto dalla crisi. Sembra piuttosto un collage di un cinefilo esperto che contamina il trash con la parodia, John Huston con un rapporto omosessuale, Hitchcock con una scorreggia, Edwards con un porno. Il cinismo dilaga, l’irriverenza pure. Il film vorrebbe trascinare lo spettatore in un’ironia contagiosa e visionaria che diventa caricatura di se stessa, deformata e purtroppo irriconoscibile.

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Titolo originale: Torrente 4: Lethal Crisis
Regia: Santiago Segura
Interpreti: Santiago Segura, Kiko Rivera, Cañita Brava, Barragan, Xavier Deltell, Enrique Villen?
Distribuzione: Ellemme Group
Durata: 93'?
Origine: Spagna, 2011

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