"Il principe abusivo" – Incontro con Alessandro Siani e Christian De Sica

E’ stato un incontro all’insegna dell’ironia quello che stamattina ha visto Alessandro Siani (Benvenuti al Nord, Benvenuti al Sud, La peggior settimana della mia vita, Natale in crociera, Natale a New York) nei consueti panni del mattatore. Alla presentazione alla stampa romana de Il principe abusivo, il suo primo film da regista, l’attore napoletano non ha perso l’occasione per fare divertiti riferimenti all’attualità (“adesso con le dimissioni del Papa abbiamo anche il Papa abusivo) e raccontare aneddoti con il suo irresistibile accento partenopeo. Ad accompagnarlo anche i produttori, che hanno annunciato per il prossimo 14 febbraio un'uscita massiccia in quasi 600 sale, e il cast, dove spiccava un rilassato e sereno Christian De Sica (Colpi di fulmine, Buona giornata, Vacanze di Natale a Cortina, Natale in Sudafrica, The Tourist, Il figlio più piccolo).

Dopo il successo di Benvenuti al Nord, questo film è una bella responsabilità. Ti sei sentito a tuo agio nella nuova veste di regista?

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Alessandro Siani: Ho già lavorato con il produttore Riccardo Tozzi in due film, quindi lui già sapeva come mi muovevo e come lavoravo. Quando ho visto per la prima volta la sceneggiatura di Benvenuti al Sud ho subito chiesto di poter intervenire. I produttori di Cattleya e lo sceneggiatore Massimo Gaudioso mi hanno dato carta bianca e da allora ho cominciato la mia collobarazione ombra alla sceneggiatura dei miei film. Dopo il successo di quel film io avevo paura del sequel e nel frattempo mi era venuta, insieme a Fabio Bonifacci, l'idea di questo principe abusivo. E' stato Riccardo a convincermi che dovevamo agli spettatori anche un Benvenuti al Nord, promettendomi che avrebbe prodotto questo mio film. Visto che ora stiamo qui a parlarne significa che ha mantenuto la parola data.

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Alessandro Siani: All'inizio sembravo sordomuto, mi spiegavo solo a gesti. Quando hai un film in testa è comunque molto facile dirigerlo. Inoltre avevo al mio fianco una troupe affiatata che conoscevo dai tempi del primo Benvenuti, Sinceramente realizzare il mio primo film da regista è stato preoccupante ma, per fortuna, il buon De Sica mi è sempre stato vicino. Quando avevo dei dubbi o delle perplessità è bastato rivolgermi a lui e tutto è andato per il meglio.

La coppia De Sica-Autieri funziona benissimo. Sei contento della loro scelta?

Alessandro Siani: Io avevo in mente un film particolare, dove non ci fosse nessuna volgarità. Una sorta di favola sulla ricchezza e sulla povertà con i meccanismi della commedia. Questo tema è già stato affrontato centomila volte ma ho sempre pensato che quello che contasse fosse l'approccio. Mi sono rifatto, quindi, a molti film americani, soprattutto ai musical. Volevo portare nel mio film un pò di quella magia. Per quanto riguarda il ballo e il canto, avevo già Christian De Sica che è un fuoriclasse, mi serviva una partner che fosse al suo livello. In questo momento l'unica attrice che buon gareggiare con lui è sicuramente Serena Autieri. Il risultato della loro accoppiata è meraviglioso e mi convince non solo come regista ma anche come spettatore.

A che film ti sei ispirato durante la realizzazione?

Alessandro Siani: Ci sono tanti film a cui ho pensato. Il meccanismo alla base della storia si rifà apertamente a My Fair Lady,a Colpi di fulmine e anche a Il Conte Max. Mi interessavano anche le atmosfere del Piccolo Lord e di Una poltrona per due. Comunque credo che in un film del genere si può parlare di regia è fino ad un certo punto perchè sono gli attori a fare la differenza.

Christian, come è il tuo rapporto con Alessandro Siani?

Christian De Sica: Noi ci siamo conosciuti sul set dei film di Natale, ma lui è sempre stato un po’ diffidente nei miei confronti. Siamo diventati amici quando abbiamo riso insieme per la stessa situazione. Dopo aver visto in Francia Quasi Amici l'avevo subito chiamato per coinvolgerlo in quel progetto ma è stato lui alla fine ad offrirmi un ruolo. Quello che mi ha meravigliato è che tra di noi, nonostante la differenza di età, è nata una bellissima amicizia. Sembra che lavoriamo insieme da trentanni. Questa alchimia mi era capitata solo con Massimo Boldi. Cosi diventa molto facile lavorare. Lui, poi, da regista è un maestro della recitazione perchè, essendo un grande attore comico, non lo puoi fregare con mezzucci o stereotipi. La sua sensibilità artistica mi ha aiutato molto come interprete.

Tu non rinunci mai al tuo orgoglio napoletano. Ti senti in qualche modo l'erede di Massimo Troisi?

Alessandro Siani: Al di là delle somiglianze con Troisi, io quando lavoro faccio solo quello che mi piace vedere anche a me da spettatore, senza fingere. Con il mio spettacolo teatrale, ho girato per tutta Italia e ho notato che molti sentimenti che io trasmetto con il mio essere napoletano sono universali e recepibili da tutti. Parlare napoletano per me è anche un'esigenza narrativa, non solo perché non so parlare in italiano, ma soprattutto perchè alcune cose se non sono dette in dialetto sono impossibili da comunicare. Poi sul discorso dell'eredità, pur apprezzando i paragoni sinceramente non mi metto a rifarmi a delle figure mitiche troppo più grandi di me.

Christian, sei sempre meraviglioso in questi ruoli da non protagonista. Forse sono questi i personaggi che ti permettono di esprimere meglio le tue doti recitative?

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Christian De Sica
: Da protagonista io ho solo fatto i film di Natale, interpretando sempre lo stesso ruolo. Nei diversi film in cui sono stato non protagonista, penso a The Tourist con Johnny Depp o a Il figlio più piccolo di Pupi Avati, ho vinto la maggior parte dei premi della mia carriera. In questi ruoli forse riesco a far uscire fuori maggiormente le mie qualità. Ciò comunque non significa che rinnego il successo dei film di Natale che anche quest'anno, soprattutto grazie al talento di Lillo e Greg, si è confermato il primo incasso d’italia, alla faccia di chi già mi dava per morto.

Nel tuo ruolo ci sono diversi grandi omaggi. Ce ne vuoi parlare?

Christian De Sica: Quando faccio i film di Natale mi criticano perchè dicono che mi rifaccio troppo a Sordi. Questa volta, forse per i capelli bianchi e i baffi, assomiglio tantissimo a mio padre. Non è stata una cosa voluta ma è semplicemente una questione genetica. Certo sarei fiero se questo ruolo ricordasse veramente le sue interpretazioni perchè vorrebbe dire di aver fatto un grande lavoro. Nel mezzo ho voluto mettere anche un sincero omaggio anche ad Eduardo, un autore che amo molto e che trovavo indicato per il ruolo. Comunque voglio ancora una volta ringraziare il mio amico Alessandro e i produttori per avermi regalato un personaggio cosi bello.

Abbiamo una nuova coppia comica?

Christian De Sica: Si, presto convoleremo a giuste nozze…

Alessandro Siani: Io amo lavorare con Christian. Più che un film mi piacerebbe fare insieme uno spettacolo a teatro. Magari ci potremmo organizzare proprio per una trasposizione di Quasi Amici…

Di solito l'immagine di Napoli è legata a diversi stereotipi. Tu che città hai voluto mostrare?

Alessandro Siani: Io provo a non portare mai sullo schermo una Napoli stereotipata. Nella prima scena in cui mi si vede ho voluto togliere tutti i luoghi comuni. Ho fatto togliere i panni stesi tra i palazzi, ho inquadrato un ragazzo che va sul motorino con il casco e degli studenti universitari che studiano. Io amo troppo la mia città per considerarla solo criminalità, monnezza, mandolino e pizza. Mi si può accusare di aver messo quanche immagine da cartolina ma quei paesaggi meravigliosi sono parte integrante di Napoli e sono fiero di averli mostrati. Devo ringraziare anche il sindaco per avermi messo nella condizione di realizzarli.

 

Quali sono i tuoi prossimi progetti?

Alessandro Siani: Sto scrivendo una nuova storia universale che forse vedrà ancora coinvolta Napoli. La considero un ulteriore passo in più nella mia carriera. Colgo adesso l'occasione per ringraziare Fabio Bonifacci. Senza di lui non sarei mai stato capace di realizzare questo progetto. Spero che lavoreremo per sempre insieme. Anche per il prossimo film mi darà una mano ma ora non posso proprio parlarne. Magari vediamoci dopo a cena e qualcosa vi racconto.

 

 

2 commenti

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    Favoloso, ottima interpretazione da parte di tutti, grande….. il regista attore ALESSANDRO SIANI ,che dire di CRISTIAN DE SICA superlativo,AUTIERI..brava attrice grande cantante.,ho riso dall'inizio alla fine.MI SONO DIVERTITA UN MONDO.BRAVIIIIIII

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    Scusate ma la lettera H di CHRISTIAN DE SICA mi era sfuggita .PERDONATEMI.