inizioPartita. Herald: An Interactive Period Drama – Book I & II (Mac) – La recensione

Dopo quasi quattro anni di lavoro, Herald è stato distribuito al pubblico nei primi due capitoli, Book I and II, lo scorso febbraio, per le piattaforme STEAM, GOG, Humble, e itch.io (è stata da noi testata la release per STEAM). I creatori della Wispfire, casa produttrice indipendente olandese, ne avevano iniziato lo sviluppo dopo una notte passata a giocare a Beyond Good and Evil (flop commerciale della Ubisoft, a suo tempo tuttavia acclamato dalla critica).

A seguito di una serie di incontri con attivisti e dopo aver partecipato ad una conferenza della Game Over Hate, si decidono a creare un gioco che abbia come tematiche l’identità razziale e la sua storia. Le problematiche relative alle minoranze sono il sotto tema del videogioco (correlato da approfondite ricerche storiche), che schiera Devan Rensburg, giovane di origini indiane adottato e cresciuto nel Regno Unito, come chiave di volta per affrontarle per la prima volta in un adventure-game.

Giocando a Herald, in effetti, ci si ritrova a pensare di essere di fronte alle dinamiche di un romanzo o di una serie TV, piuttosto che a un “punta&clicca“. Il plot si sviluppa come un lungo racconto in flashback: la storyline inizia con il salvataggio del nostro eroe da un naufragio sulle coste indiane e la sua conseguente “prigionia”. Devan, trattenuto dalla misteriosa moglie di un Rajà, si vedrà costretto a raccontare le proprie vicissitudini per salvarsi la vita.

Gli alloggi della ciurma nascondono segreti...

Scopriamo perciò che il Rensburg, per scoprire le proprie origini, si era imbarcato sulla HVL Herald, ammiraglia commerciale per il trasporto di merci del famigerato Protettorato. In una realtà alternativa, un XIX secolo che ricorda in molti aspetti la Gran Bretagna del periodo coloniale, il giocatore dovrà seguire il gameplay a scelte multiple attraverso una serie di differenti sviluppi, che manterranno però i punti saldi della trama attraverso le varie possibilità.


Sciogliendo enigmi e rompicapi (piuttosto semplici, in verità), verranno alla luce realtà scomode e tensioni razziali tra l’equipaggio e gli ospiti della nave.

 

 

Quale sarà la risposta giusta?

Le peculiarità di Herald sono di natura ambivalente: da un lato abbiamo uno script coerente e ben articolato, ricco di dettagli e connotazioni etiche, ma dall’altro il gameplay è lento e fondamentalmente statico. I voice-over e i dialoghi sono tra i migliori degli ultimi anni (sebbene purtroppo al momento solo in inglese), con l’utilizzo di ottimi attori e sicuramente capaci sceneggiatori; inoltre, splendidi i ritratti 2D dei personaggi. Al loro confronto, però, la grafica 3D non è particolarmente definita, con uno scarto visivo evidente, in particolare dovuto ai movimenti poco fluidi. Il tutto necessita poi di parecchia RAM per non finire in un inutile vortice di attese e salti.

L’ambientazione navale contribuisce molto al fascino di questo adventure game, che però fatica a decollare. Sicuramente ammirevole il connubio storico-morale, ma c’è il rischio che, mettendo in luce soprattutto questo lato, si vada a perdere di efficacia sull’aspetto ludico, che permetterebbe maggior successo di pubblico, condannando Herald a restare confinato in un mondo per appassionati di genere.

 

Requisiti minimi di sistema:
– Sistema Operativo: OS X El Capitain
– Processore: Dual Core da almeno 2,4 GHz
– Memoria: 2 GB di RAM
– Scheda Grafica: qualsiasi modello di scheda video integrata da almeno 1 GB di VRAM (consigliata: Intel Graphics 4600, 720p, con settaggi del gioco al minimo)
– Spazio libero sull’Hard Disk: almeno 3 GB
– Scheda Audio: qualsiasi scheda audio integrata
– Internet: Richiesta connessione internet per il download del gioco tramite il software STEAM, e per l’attivazione
– Note aggiuntive: rapporto di visualizzazione del monitor: 16:9 e 16:10
Voto: 65/100
Tipologia: Avventura / Punta & Clicca / Logica / Visual Novel / Drama / Mix di 2D e 3D
Produttore: Wispfire
Sviluppatore: Wispfire
Distributore: STEAM