inizioPartita. “Genio del MALE” 1° semestre 2016: vince Pokémon GO

È il gioco del momento. Ma questo lo sappiamo già.


È il gioco che meglio ha sviluppato il concetto di realtà aumentata. Anche questo non è un segreto. Ha permesso alla Nintendo di guadagnare miliardi con i titoli in borsa, ma questo è già finanza di ieri.

In fin dei conti, noi di InizioPartita, facciamo giornalismo. Sì, di settore e un po’ sgangherato, ma sempre giornalismo. Se il giornalista è lo storico del presente, il nostro compito è vedere le cose da un punto di vista diverso. Raccontare come Pokémon GO sia il gioco più di moda, la APP più scaricata o il demone dell’estate 2016, lo hanno fatto e lo stanno facendo in tanti. Tra estimatori e detrattori, oggi le creaturine buffe della Nintendo, hanno più attenzione mediatica di calciatori e soubrette e delle relative liaison più o meno clandestine.

Oggi le riviste, i giornali e il “cosmo delle 3 W” è invaso di articoli, critiche, manuali e tutorial su Pokémon GO. Ma quello che noi vogliamo fare adesso, è porre l’attenzione su alcuni particolari, che mostrano la vera genialità folle degli sviluppatori della casa giapponese. Insomma alla fine di questo articolo capirete perché InizioPartita ha deciso di conferire il primo premio “Genio del MALE” primo semestre 2016 a Pokémon GO.

La nostra testata ogni 6 mesi conferirà il premio “Genio del MALE”, a chiunque si sia distinto, nello sviluppo di nuovi modi, per fare vibrare i polsi e le meningi, non solo ai nerd di tutto il mondo, ma anche a chi, di solito, vive i videogiochi come i vecchi scaccia-pensieri degli anni 70.
Quindi facciamo le cose per bene, come si addice a una vera premiazione. Come già anticipato la commissione di Inizio Partita ha deciso di premiare Pokémon GO. La commissione, che ha designato la APP della Nintento, è composta dallo sviluppatore di videogames e esperto di tecnica Federico Baleani, l’esperto di videogames e marketing Enrico Rizzato e l’esperto di comunicazione Igor Retla Mortis (Marco Petriccione) che hanno sostenuto la loro scelta con le seguenti motivazioni.

Prima motivazione: il merito comunicativo. Come già indicata in premessa, la Nintendo è riuscita a fare diminuire il numero di servizi, sui telegiornali, dedicati alle “tresche” tra calciatori e veline e di quelli sul tempo metereologico.
Seconda motivazione: il merito “ecologico”. Il team di sviluppatori della APP ha mostrato come, usando strumenti e soluzioni già collaudate, sia possibile creare un’opera di grande successo. La realtà aumentata è una soluzione che già molte App e videogiochi hanno utilizzato. Con Pokémon GO l’applicazione di questa soluzione è avvenuta a una Games Story realmente unica e di successo, oltre che perfetta per utilizzo nel mondo reale. Tanto più che i precedenti giochi Pokémon, per le location, hanno spesso preso spunto dalle regioni nipponiche di Hokkaido e Kanto come da metropoli come Parigi, Londra o New York.
Terza motivazione: il coraggio. La Nintendo è la sola azienda che, pur producendo sia videogames che console, quindi sia hardware che software, ha deciso di sviluppare una APP sia per Android che per IOS, esponendosi al rischio di giocare fuori casa, sul pericolosissimo terreno delle APP per smartphone. Rischio che per ora sembra stia ripagando.
Quarta motivazione: Siate affamati. La Nintendo, come già mostrato in passato, non dorme mai sugli allori. La casa giapponese invece di godersi le vacanze, dopo il risultato di Pokémon GO, ha già pronto il Pokémon GO plus. Il bracciale, disponibile in Italia a settembre al prezzo di 30 euro circa, avvertirà, chi lo indossa, della presenza dei Pokémon nelle vicinanze senza la necessità di tenere in mano il cellulare. La Nintendo sembra stufa delle critiche sugli incidenti causati da chi, per giocare, si distrae mentre cammina o giuda. E ecco come, nella sua più lunga tradizione della casa Giapponese, la maggiore critica al suo prodotto è diventato l’escamotage per uno sviluppo nuovo e un nuovo articolo da commercializzare.
Quinta motivazione: l’amore per l’interconnessione. Sono ormai anni che, tra le console che utilizzano lo stesso titoli e anche tra i diversi titoli Pokémon, è possibile trasferire dati e personaggi. Le diverse generazioni delle console Wii e DS, hanno mostrato che questa opzione è molto amata dagli utenti che, dopo avere speso molte ore a addestrare i propri Pokémon, odiavano doverli perdere all’uscita di un nuovo titolo.
Quinta motivazione: Siate folli. Prima dell’uscita di Pokémon GO, l’idea di poter trasferire i dati di una APP, per poterli utilizzare in un gioco per console, sembrava follia. Ma sembra invece che la Nintendo sia pronta a superare anche questo limite, consentendo agli utenti di addestrare e duellare su WII e DS utilizzando i Pokémon catturati con Pokémon GO.Sesta motivazione: intergenerazionalità. L’ultima motivazione per cui, la commissione, ha deciso di conferire il premio “Genio del MALE Primo semestre 2016” alla Nintendo, è quanto accaduto alla moglie di un componente della commissione. La signora ha riferito che, durante un suo turno di lavoro presso una sede di una famosa catena di abbigliamento, ha sorpreso un uomo distinto di oltre quarant’anni che, dopo avere abbandonato moglie e figli nel reparto dei vestiti da neonati, è stato sorpreso sotto uno dei tavoli da esposizione. Alla richiesta della motivazione della sue azioni, ha risposto imbarazzato: “Mi scusi, stavo cercando un Pokémon”.

Cosa aggiungere di più? Ecco le motivazioni per la premiazione di questo semestre. La commissione si è sciolta soddisfatta della sua decisione. Rimandando i lavori a Natale, quando verrà conferito il premio per il secondo semestre “Genio del MALE 2016”.