Introduzione su Martin Scorsese: cenni biografici, di Raffaella Borgese

Martin Scorsese nasce il 17 Novembre 1942 a Flushing, Long Island, secondogenito di Charles e Catherine Scorsese. I suoi genitori, operai di un’azienda tessile, sono entrambi figli di immigrati siciliani. Il giovane Martin vive con la famiglia nella Little Italy di Manhattan, un quartiere violento e pieno di pericoli. Non potendo praticare sport a causa dell’asma di cui soffre, Martin si dedica al disegno e alla passione per il cinema. Prima di poter disporre di un equipaggio professionale, inizia a realizzare alcuni film amatoriali con l’aiuto dei suoi amici. Dopo essersi iscritto alla New York University, Martin lavora come direttore della fotografia in un cortometraggio di Robert Siegel. Scorsese studia cinema fra il 1960 e il 1965 e realizza il suo primo cortometraggio nel 1963: What’s a Nice Girl Like You Doing in a Place Like This?. L’anno successivo è la volta di It’s Not Just You, Murray! , che gli frutta un premio universitario. In quegli anni, il regista fa amicizia con Brian De Palma, Jim McBride e Mardick Martin. Scorsese comincia a progettare il suo primo lungometraggio, Chi sta bussando alla mia porta?, la cui lavorazione sarà travagliata e uscirà in versione definitiva nel 1969. Nel frattempo, grazie a un contributo finanziario di Jacques Ledoux, direttore della Cinémathèque Royale de Belgique e sostenitore del cinema sperimentale, egli può realizzare il cortometraggio The Big Shave, che vince nel 1967 il premio “L’Age d’or”. Nel 1969 Scorsese inizia a lavorare per la New York University come assistente e partecipa alla realizzazione del documentario Street Scenes 1970, in gran parte girato dagli studenti. Il regista viene chiamato dall’amico Michael Wadleigh per Woodstock , il film sul famoso concerto rock. Nel 1972 viene inviato da Roger Corman a dirigere America 1929: sterminateli senza pietà purché non superi il budget di 600.000 dollari. L’anno successivo la Warner gli produce Mean Street e per il ruolo di Johnny Boy, Scorsese sceglie un giovane attore che si era distinto in due film di De Palma: Robert De Niro. Il film passa al festival di New York e a quello di Cannes, ottenendo buone recensioni; entusiasta è John Cassavetes. La notorietà raggiunta consente al regista di disporre di un budget superiore a quello di Mean Street: nasce Alice non abita più qui. Dopo realizza un documentario sui propri genitori: Italianamerican. Nel 1975, su sceneggiatura di Paul Schrader, Scorsese dirige Taxi Driver, vince la Palma d’oro al festival di Cannes e la sua fama giunge al culmine. Dopo inizia lavorare a New York, New York. Questa nuova opera viene ritenuta un fallimento. Nel 1978 il regista lavora a L’ultimo valzer, un documentario musicale sull’ultimo concerto del gruppo rock The Band. Poi realizza un altro documentario, American Boy, che ha per protagonista l’amico e collega Steven Prince. La salute cagionevole e il fallimento del secondo matrimonio portano a Martin una grave forma di depressione, ma comincia a occuparsi di Toro scatenato, dedicato al pugile italo-americano Jake LaMotta. Nel 1979, durante le riprese, Scorsese sposa Isabella Rossellini. Il film fa vincere un Oscar a Robert De Niro. In questi anni, il regista si interessa al problema del restauro e della conservazione dei film a colori, compiendo un tour presso i festival e le cineteche. Nel 1981 realizza Re per una notte, che ottiene scarsissimo successo. L’anno successivo è la volta di Fuori Orario, una produzione indipendente e a basso costo. A Cannes il film ottiene successo e a Scorsese va il premio per la miglior regia. Lo stesso anno partecipa con Specchio, specchio alla serie televisiva di Spielberg Amazing Stories (Storie incredibili). Nel 1986 Paul Newman lo invita a girare il seguito di Lo Spaccone (1961). Il risultato è Il colore dei soldi; Paul Newman vince l’Oscar come miglior attore. Intanto Michael Jackson propone al regista di girare il suo nuovo video Bad. Sempre su commissione, Martin dirige due spot televisivi per Giorgio Armani. Poi, finalmente si concretizza il sogno di veder realizzato L’ultima tentazione di Cristo dal romanzo di Nikos Kazantzakis. Il film viene presentato alla Mostra di Venezia, e fa scoppiare polemiche sulla presunta blasfemia di alcune sequenze. Poi partecipa al film collettivo New York Stories, del quale Scorsese gira il primo episodio Lezioni dal vero. Nel 1990 realizza Quei bravi ragazzi, un film sulla mafia che ottiene il Leone d’argento a Venezia. Dopo un documentario sull’attività dello stilista Giorgio Armani, Made in Milan, Martin gira Cape Fear, remake dell’omonimo film di Jack Lee Thompson. Nel 1993 realizza L’età dell’innocenza dal romanzo omonimo di Edith Wharton. In occasione del Centenario del cinema, il regista lavora ad un documentario sul cinema americano, A personal Journey with Martin Scorsese through American Movies. Del 1995 è il film sulla gestione mafiosa del gioco d’azzardo a Las Vegas, Casinò. Nel 1997 si concentra su un nuovo soggetto, ossia la reincarnazione del Dalai Lama in Tibet, e gira Kundun. Ancora nel 1999 dirige Al di là della vita, e inizia a lavorare ad un documentario dal titolo Viaggio in Italia, che è stato presentato all’ultimo festival di Cannes, ma senza la presenza del regista perché molto impegnato nel montaggio della sua ultima fatica, Gangs of New York, interamente girato a Cinecittà con Cameron Diaz, Leonardo Di Caprio e Daniel Day Lewis.

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