"La fredda luce del giorno", di Mabrouk El Mechri

La Summit Entertainment continua ad esporre la sua idea del cinema di genere. Lo studio che ha vinto la scommessa di Twlight tenta di restare sulla scena americana attraverso una versione low-budget dei più ambiziosi kolossal hollywoodiani. La fredda luce del giorno è un esempio emblematico della sua fedeltà alle regole: come se le convenzioni narrative fossero sufficienti a fare un action oppure un horror. E' possibile che il contesto produttivo lanci nuove star oppure che segnali una nuova personalità di regia: il francese Mabrouk El Mechri aveva il duro compito di vivacizzare la sceneggiatura dozzinale di Scott Wiper interamente ambientata tra la Costa Brava e Madrid. Gli ingredienti della storia action ci sono tutti: una trama di spie e di doppio gioco, un eroe casuale che si ritrova in una situazione più grande di lui e un ritmo segnato da una scadenza precisa: Henry Cavill non voleva andare a trovare la famiglia in Europa ma si è ritrovato a doverla liberare da alcuni misteriosi sequestratori non oltre una certa data e una certa ora. Il ragazzo non è un temerario e chi dovrebbe aiutarlo lo ostacola, in un paese straniero in cui non capiscono la sua lingua.

L'impresa di Mabrouk El Mechri era ardua ma l'approssimazione è un marchio di fabbrica della Summit Entertainment: la presenza di star attempate come Bruce Willis e di Sigourney Weaver è condizionata da esigenze di contratto e i due preferiscono giocare con i propri ruoli piuttosto che interpretarli. Il giovane divo è finalmente impegnato in quel ruolo che avrebbe potuto cambiargli la carriera, se la scelta del nuovo James Bond non gli avesse preferito Daniel Craig. Il regista concentra tutti i suoi sforzi sulla personalità del suo personaggio e sul suo riscatto da una posizione passiva: quando arriva in Spagna ha appena saputo che la sua società sta per fallire e la sua convivenza con il padre è problematica; quando scopre che la sua famiglia è stata rapita non sa che cosa fare, visto che la polizia e l'ambasciata sono complici dei criminali. La sua condizione cambia fino al punto di svolta tradizionale in cui da perseguitato si trasforma in persecutore…

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La messa in scena offre una serie di soggettive panoramiche in cui il suo sguardo non riesce ad analizzare lo spazio e il successivo primo piano mette in evidenza il suo isolamento. Mabrouk El Mechri sfrutta il dinamismo dei numerosi inseguimenti che rappresentano una delle risorse più abusate del copione: Henry Cavill è continuamente pedinato fino a quando non si decide ad inseguire a sua volta. Il regista gira come può senza potersi permettere nemmeno un'esplosione e tenta di appoggiarsi al fascino esotico della mappa stradale di Madrid. Il suo lodevole impegno non riesce a superare i limiti della penuria delle risorse e la Summit Entertainment dovrà rassegnarsi all'idea che un action è tale anche perchè ha il vantaggio di ingenti investimenti economici… L'attore potrà rifarsi con Man of Steel di Zack Snyder, ma La fredda luce del giorno non può dargli l'emozione sfumata di uno 007 e il fascino di Frantic di Roman Polanski è troppo sofisticato per tutti…

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Titolo originale: The Cold Light of Day
Regia: Mabrouk El Mechri
Interpreti: Henry Cavill, Bruce Willis, Sigourney Weaver, Rafi Gavron, Caroline Goodall, Oscar Jaenada, Emma Hamilton
Origine: Usa, 2012
Distribuzione: Moviemax
Durata: 105'

 

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