L’A.S.S.O. nella manica, di Ari Sandel

La scuola è una guerra, il campo su cui si combattono le battaglie più importanti della vita, per non rimanere schiacciati negli ingranaggi crudeli che muovono il microcosmo scolastico e per affermare la propria personalità in un contesto in cui l’omologazione premia di più dell’originalità. Per i più fortunati questa delicatissima fase della vita scorre con naturalezza, senza intoppi, ma per tutti gli altri le ferite delle battaglie adolescenziali continuano a bruciare anche nella vita adulta e la condizionano irrimediabilmente. I primi sono i vincenti, i ragazzi belli e sicuri di sé che già da piccoli hanno in pugno il loro futuro, che segnano le tendenze e controllano la massa di coetanei insicuri, che li adora come divinità. Wesley, il ragazzo più popolare della scuola, è uno di loro. Le feste sono il suo ambiente naturale e la sua squadra di Football la sua ragione di vita, oltre alla ragazze che gli ronzano attorno. Gli basta schioccare le dita per averle tutte ai suoi piedi. Tutte eccetto una: la sua vicina di casa e amica d’infanzia Bianca, che allo shopping e alle feste preferisce di gran lunga i b-movies con gli zombie.

Bianca è quello che comunemente è definito A.S.S.O. (Amica Sfigata Strategicamente Oscena), ovvero l’amica poco appariscente che fa brillare di luce propria chi le sfila accanto, e così poco femminile che si mimetizza facilmente tra i ragazzi per ottenere informazioni per le sue amiche. Ogni gruppo di amici ha il suo A.S.S.O., un compagno sfortunato che, per tutto il tempo e senza neanche rendersene conto, fa da spalla agli altri, e matematicamente torna a casa a mani vuote. Stavolta però Bianca è decisa a liberarsi del ruolo scomodo che le sue amiche le hanno cucito addosso e, grazie all’aiuto del fidato amico Wesley, parte alla conquista del ragazzo di cui è segretamente innamorata scoprendosi bella per la prima volta.

the duffIl romanzo di formazione dalle tinte pastello Quanto ti ho odiato, scritto dalla diciassettenne Kody Keplinger, è la tela su cui il regista Ari Sandel dipinge i turbamenti adolescenziali comuni a ogni generazione. Ma nella sua riscrittura della commedia di ambientazione scolastica Sandel parte dagli archetipi teen moovie per scompaginarli, giocare con i travestimenti e confondere il mondo dei vincenti con quello dei perdenti, rimarcando l’importanza di rimanere sé stessi per raggiungere i propri obiettivi. Se la scuola non è altro che una piccola società granitica, basata su una netta divisione dei ruoli in cui nessuno può cambiare immagine o scalare la gerarchia sociale, nel film L’A.S.S.O. nella manica la ragazza intelligente e impacciata non mira a trasformarsi magicamente nella reginetta del ballo, ma ad affermare la sua personalità sulle amiche che la mettono in ombra, e il ragazzo più corteggiato della scuola mostra immediatamente la sua inconsistenza a chi ha il coraggio di guardare l’essenza oltre l’immagine. E nell’essenza dei rapporti umani risiede il cuore del film, in cui amore e amicizia sono gli unici effetti speciali in grado di far vibrare, emozionare e trasformare anche gli anni più bui del liceo in una straordinaria avventura.

 

Titolo originale: The DUFF

Regia: Ari Sandel

Interpreti: Mae Whitman, Bella Thorne, Allison Janney, Robbie Amell, Ken Jeong, Skyler Samuels, Romany Malco, Bianca A. Santos, Agnes Mayasari, Nick Eversman, Gabriela Fraile, Tony Cavalero, Mahaley Manning, Chris Wylde, Seth Meriwether, Kurt Krause, Alexandra Ficken, Murielle Telio

Distribuzione: Eagle Pictures

Durata: 101′

Origine: Usa 2015