La trattativa di Sabina Guzzanti in stand by

“Perché questo paese è paralizzato da vent’anni? Perché la classe dirigente su cui c’erano tante ombre è rimasta sempre al suo posto? Perché gli imprenditori che erano nel rapporto mafia appalti su cui stava lavorando Falcone prima di morire, hanno continuato a prosperare e a prendere tutte le commesse pubbliche? Perché gli alti dirigenti coinvolti nella trattativa su cui gravano tanti sospetti sono stati sempre promossi sia dalla destra che dalla sinistra? Perché la politica in questi anni è stata così debole?”

Su queste ed altre domande Sabina Guzzanti ha lavorato per realizzare La Trattativa, il film inchiesta “pronto per settembre dell’anno scorso” – ma che – “uscirà la prossima stagione” stando alle dichiarazioni della regista stessa. Nonostante il duro lavoro che c’è stato da parte di tutta l’equipe tecnica per realizzare questo lungometraggio, dedicato appunto alle trattative tra Stato e mafia, slitta l’uscita che era prevista per maggio, in occasione dell’anniversario delle stragi.

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Prosegue Sabina: "La lavorazione di questo film è stata molto complicata. E' stato difficilissimo trovare i soldi, il produttore a metà lavorazione è scomparso, ci hanno rubato il girato e abbiamo perso molti mesi per recuperare una delle tre copie che avevamo fatto…” Una vera e propria guerra ante temporum che ha ostacolato il progetto proprio mentre i lavori si stavano ultimando. La trattativa dunque dovrà ancora attendere per vedere la luce.

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(s.p.)