LETTE E…RIVISTE – Le riviste di cinema da tutto il mondo (novembre 2002)

Questo mese sguardo su Cinema Scope, Synopsys, Kino, Written By, Moviemaker, IF Magazine, Hollywood Outsider, Positif, Première, Asian Cult Cinema,

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CORSO ONLINE DI PRODUZIONE CINEMATOGRAFICA

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cinema-scopeCinema Scope è un bel quadrimestrale canadese indipendente. Ha un approccio editoriale informale e anti-pomposo, che rende più rilassanti le sue aspirazioni agguerrite e il piglio saggistico di alcuni articoli. L'editoriale del numero di autunno presenta un elenco dei venti film più interessanti del momento (suddivisi in distribuiti e non-distribuiti in Canada), senza risparmiarsi le frecciate al sistema distributivo e alle multisale. I pezzi forti sono le interviste a Gus Van Sant e Atom Agoyan. Da non perdere nemmeno le opinioni di Nick Broomfield sulle vittime "del rap" Tupac e Biggie. La copertina invece è dedicata alla Julianne More far-from-heaven di Todd Haynes. E ancora: articoli su Manuel de Oliveira, Hong Sang-soo, il cinema indiano fuori e dentro Bollywood, uno speciale sui corti canadesi e uno sulle nuove direzioni della critica cinematografica locale. La sezione festival è tutt'altro che provinciale (Edimburgo, Karlowi Vari, Bologna…), e il nuovo numero inaugura una rubrica sul cinema sperimentale. Pubblicazione ricca, entusiastica e decisa, Cinema Scope è da tenere d'occhio.


Sito web: www.cinema-scope.com


Abbonamenti: Per 1 anno (4 numeri) 20 dollari. Info: info@cinema-scope.com


synopsys

 


Il numero di Novembre/Dicembre del francese Synopsys dedica un ampio dossier al cinema "fai-da-te": scrittura, realizzazione e montaggio per chi vuole avere il controllo totale dell'opera, con esempi pratici e interviste autorevoli. Ancora interviste con Benoit Jaquot e Fabrice Roger Lacan, sceneggiatori di Adolphe: adattamento del classico di Benjamin Constant, nonché ritorno sul set per Isabelle Adjani. Ampio spazio anche al passaggio dal romanzo di Dick a Minority Report di Spielberg. E sempre di adattamenti letterari si parla con David Cronemberg, alla vigilia del debutto francese del suo Spider. Nell'abituale rubrica che si occupa dei commenti d'autore agli estratti di sceneggiatura, si segnalano l'incontro con i Dardenne per Il Figlio e quello con Delphine Gleize, autrice di Carnages. Spazio anche ai concorsi, ai festival e alle consuete informazioni pratiche per chi vuole intraprendere la carriera di sceneggiatore.


Sito web: www.6nop6.com


Abbonamenti: Per 1 anno (6 numeri) 29,90 euro + supplemento per l'estero. Info: abonnement@6nop6.com


kino

 


Concentrato come sempre sul lato produttivo dell'industria cinematografica, il quadrimestrale Kino dedica il servizio principale del numero autunnale al quinto anniversario dell'EFP (European Film Promotion) ed esplora il mondo delle co-produzioni europee. Sul versante più "frivolo", la rivista propone un aggiornamento sulle star tedesche degli ultimi anni, da Franka Potente ad Antonio Vannek. Continua poi la rassegna dei migliori cento film tedeschi. Per le interviste, i registi Sandra Nettlebeck e Echkard Schmidt e il produttore Norbert Preuss di Fanes Film (The Experiment, Am I Beautiful?). Per essere una rivista "d'industria", Kino è una lettura piacevole e interessante, e sicuramente la stampa in due lingue (tedesco e inglese) è un bonus.


Sito web: www.german-cinema.de/magazine


Writtenby

 


Completamente concentrato sul fronte della scrittura, sia essa per il cinema o per la tv, Written by è la pubblicazione ufficiale della Writers Guild of America (WGA). Mediamente vario nei contenuti, il mensile è accessibile soprattutto agli americani o a chiunque abbia una buona dimestichezza della cultura popolare e cinematografica degli Stati Uniti. Sulla copertina del numero di Novembre spicca infatti Dave Hackel, interprete principale della popolarissima (ma non in Italia) serie tv Beckers, di cui si omaggia l'autore. Ampio spazio al "duro mestiere dello sceneggiatore", e alle possibilità di compensare le altalenanti soddisfazioni della scrittura con il mestiere di insegnante (tutto il mondo è paese). Infine, un tributo al produttore Bruce Paltrow, padre dell'attrice Gwyneth, deceduto lo scorso Ottobre.


Sito web: www.wga.org


Abbonamenti: Per 1 anno 50 dollari. Info: Ellen Galvin, (310) 823-8534 e sul sito alla voce "subscribe".


moviemaker

 


La dichiarazione programmatica del quadrimestrale americano Moviemaker è occuparsi di tutto quello che gira intorno al fare film, dall'arte agli affari. La storia di copertina dell'ultimo numero è dedicata a un sorridente e soddisfatto Martin Scorsese. All'interno si trovano molti altri articoli divisi per sezioni, quete ultime elencate come i credits di un film. Per la fotografia, si parla di Ellen Kuras (Ho sparato a Andy Warhol), per il montaggio, di Carol Littelton, collaboratrice di Jonathan Demme. Il regista intervistato in questo numero è Mark Romanek (One hour photo), lo sceneggiatore Tim Blake Nelson, già attore in Fratello dove sei?, e ora autore di The grey zone. Tra i tanti altri servizi segnaliamo quello sulla crisi del cinema indipendente, che nonostante il successo statunitense di My big fat greek wedding vive un periodo di incertezza. Moviemaker è una lettura varia e completa, e nel sito si possono trovare molti degli articoli dell'edizione in commercio.


Sito web: www.moviemaker.com


Abbonamenti: Per 1 anno (4 numeri) 48 dollari. Info: www.moviemaker.com/subcribe.html


if

 


Ecco un'altra rivista per gli addetti ai lavori (il suo motto è "inside the camera, beside the scene), questa volta australiana. Si tratta di IF (Inside Film) Magazine, che nel numero di novembre dedica ampio spazio ai produttori, intervistando tra gli altri la coppia Andrew Mason e Lizzy Bryant (in copertina). Mason è produttore, tra gli altri, di Dark City, Scooby-Doo e l'imminente Danny. Interessante il servizio su POV, proiezione del lavoro di dieci registi impegnati in dieci film diversi, ma tutti tratti dalla stessa sceneggiatura (di Brendan Cowell). POV si svolgerà a Sidney il 29 Novembre. Sempre Sidney è la protagonista di un documentario di Peter Darren Moyle, che esplora i bassifondi della città. Mentre la vera "periferia" australiana, quella degli aborigeni, è protagonista di "Dreaming in motion", una serie di corti realizzati da filmaker indigeni e portati nelle zone più remote del paese. Per finire, tra le recensioni spicca uno sguardo sul passato prossimo, ad opera della regista di origine indiana Safina Uberoi, a proposito di Samsara, giudicato forse "colpevole" di troppo esotismo.


Sito web: www.if.com.au


Abbonamenti: per 1 anno (dieci numeri) 59 dollari australiani. Info: subsquery@agshop.com.au

   

Il suo nome parla da solo: Hollywood Outsider è una fanzine che si tiene alla larga dai circuiti registici e produttivi Hollywoodiani, ed è fiera di farlo. L'ultimo numero poi (Autunno 2002) è interamente dedicato agli indipendenti. La parola è data alla filmaker indipendente Cassandra "Elvira" Peterson, a Kevin Landsome e a Thomas Wiliam Torres Cordova. Sul versante meno serio, un'apologia di Vin Diesel, l'uomo dell'anno secondo il mensile americano. Tra competenza e ironia, si parla delle tante pubblicità delle scuole di cinema (e ne compaiono parecchie anche nelle riviste recensite in questo numero di Lette e…Riviste). Il francese Vidoq appare tra le storie di copertina, mentre in generale le recensioni sono un mix di vecchio e nuovo e, stando alle dichiarazioni della rivista, elencate e giudicate anche sulla base del prezzo del biglietto…


Sito web: www.hollywoodoutsider.com


Abbonamenti: info: ho@hollywoodoutsider.com


 

 

Inutile introdurre Positif, che per la critica cinematografica francese è un'istituzione almeno quanto lo sono i Cahiers du Cinema. La cosa più lodevole del numero di novembre è senza dubbio il tributo all'attrice Katrin Cartlidge (Naked, Ragazze, Il Mistero dell'acqua), la brava attrice britannica scomparsa da poco e a cui la maggior parte della stampa ha dedicato al massimo un trafiletto. Le interviste principali sono per Mike Leigh (regista tra l'altro legato professionalmente alla Cartlidge) e ad Aki Kaurismaki, il cui Uomo senza passato spicca in copertina. Si segnalano anche i profili su Adrien Brody e Jodie Foster. Per il "cinema ritrovato", gli anni '40 e William Wyler. Infine, un lungo dossier (20 pagine) su David Cronenberg, con diverse monografie e un'intervista al regista.


Sito web: www.jmplace.com/positif/cfm


 

 

"Miracolo italiano" è il titolo: si spende qualche riga per il cinema italiano sull'ultimo numero del francese Première. E la domanda che il giornale si pone con scetticismo è: bastano un buon Muccino e un bel Bellocchio per parlare di Rinnovamento italiano? Per il resto, la rivista torna a pieghe più leggere dedicando un corposo supplemento a James Bond, nove pagine all'imminente secondo episodio della saga Herry Potter, e un'"imperdibile" intervista ai "figli delle stelle": Guillaume e Gérard Depardieu discutono le relazioni pericolose padre-figlio, quando tutti sono impegnati nel cinema. Più interessanti invece il ritratto del mese (Aki Kaurismaki) e l'intervista a Cate Blanchett. Come da copione, si parla poi dell'"insonne" Al Pacino e dello Spider di Cronemberg. Storia di copertina per Vincent Cassel.


Sito web: www.premiere.fr


Abbonamenti: Per 1 anno (12 numeri) 27, 60 Euro. Info: modulo sul sito alla voce "abonnements"

 

Storia di copertina e devoto tributo a Takeshi Miike, senza dubbio il più prolifico regista giapponese (capace di girare 4 film in un anno), per l'ultimo numero di Asian Cult Cinema, quasi interamente dedicato a questo personaggio di culto. Copertina (con foto di Dead or Alive), intervista, filmografia completa e un articolo dall'amorevole titolo "Miike, Miike, Miike". Nella consueta rubrica "Trash taken seriously" si parla dei diversi festival di cinema in giro per l'Asia. Segue immersione nella cultura popolare giapponese con il servizio (con retro-copertina sexy) sulle C.C.Girls, band femminile del pop nipponico attualmente buttatasi nel cinema. Alla fine questo quadrimestrale dedicato al cinema pop asiatico (ma pubblicato in Florida), con un debole per l'horror e l'exploitation, ci è simpatico.

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Sentieriselvaggi21st #11: JONAS CARPIGNANO La nuova frontiera del cinema italiano

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