L’Italia torna ad ospitare le ‘big production’ di Hollywood

Grazie alla Tax Credit per le produzioni straniere, al cambio euro-dollaro e agli “artigiani” del settore, l’Italia, più precisamente Roma, ha potuto ospitare grosse produzioni americane: Zoolander 2 della Paramount e il remake di Ben-Hur della MGM e Paramount, oltre ovviamente all’ Inferno di Ron Howard e al prossimo episodio di James Bond, Spectre, portando così un bel po’ di benefici all’intero sistema economico italiano.

Un ruolo fondamentale ha avuto, finalmente, Cinecittà, che pian piano si sta riprendendo, grazie anche alla legge di maggio 2014, che ha innalzato il credito d’imposta riservato ai film di produzioni internazionali da 5 a 10 milioni di euro. Oltretutto, l’indebolimento dell’euro nei confronti del dollaro porta ancor di più interesse a girare nella Città EternaGiuseppe Basso, amministratore di Cinecittà, afferma che è al Ministro della Cultura Dario Franceschini che vanno dati tutti i meriti. Per Basso il ministro è stato l’unico a permettere all’Italia di poter competere con nazioni “rivali” come Bulgaria, Romania, Repubblica Ceca e Gran Bretagna.

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In questi prima metà di 2015 il bilancio nettamente positivo: se Zoolander 2 ha usufruito dell’intera Zoolandercittà, compreso il Colosseo, Ben-Hur ha prima “toccato” Matera (dove già era andato Gibson per La passione di Cristo) per poi trasferirsi a Cinecittà, dove era stata girata la versione di William Wyler del 1959. Per l’occasione sono stati creati nuovi set, come il Circo Tiberio costruito per la corsa dei carri. Proprio la corsa dei carri ha ricevuto molte attenzioni, in quanto ritenuta una scena importante per un blockbuster del 21° secolo: ci sono voluti 33 giorni per girarla, con 85 cavalli, 400-500 comparse e 22 carri, ognuno di loro dotato di una GoPro .

A metà febbraio è sbarcato a Roma Spectre, rimasto nella Capitale per cinque settimane. Le riprese, tenute tutte di notte, sono state fatte in quasi tutto il centro della città e oltre: dal Ponte Sisto al Tevere, da Piazza Navona alla Fontana di Trevi, fino al Vaticano.

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Enzo Sisti e Marco Valerio Pugini, produttori esecutivi rispettivamente di Ben-Hur e Zoolander 2, credono e sperano che si continui su questa rotta, e che le produzioni estere siano ancor di più aiutate a girare in Italia e che ritorni ad esserci la Hollywood sul Tevere. E, nel frattempo, rumors vogliono Pierce Brosnan e il suo nuovo thriller I.T. in direzione Roma. (a.p.)