L'Odissea diventa una serie tv per ARTE

Caterina Murino è Penelope in una nuova serie tv tratta dall'Odissea

 

È in fase di riprese (iniziate il 16 gennaio e previste fino al 13 giugno) in Portogallo L'Odyssée, prima stagione di una rilettura del testo omerico per una nuova serie tv diretta da Stéphane Giusti e prodotta da ARTE.

Nuova serie tv tratta dall'Odissea: foto dal setCoproduzione tra Francia, Portogallo e Italia (RAI compresa), composta da 12 episodi ciascuno di circa 53 minuti, con un budget relativamente piccolo di 12 milioni di euro – L'Odyssée vede Caterina Murino (Il seme della discordia, La proie) nei panni di Penelope e Alessio Boni (Sanguepazzo, The Tourist) in quelli di Ulisse.

Nils Schneider (il biondo attore feticcio di Xavier Dolan, lo abbiamo visto in J'ai tué ma mère e Les amours imaginaires) è Telemaco, Bruno Todeschini (Lourdes, L'oiseau) Leocrito, Florence Thomassin (Nemico pubblico n.1 – L'istinto di morte, 17 ragazze, Non dirlo a nessuno) è Elena di Troia.

Nel cast anche l'attore egiziano Amr Waked (Syriana, Salmon Fishing in the Yemen) la veterana del cinema portoghese Teresa Madruga (Tabu) e l'emergente francese Karina Testa (Frontière(s), Shadow), Joseph Malerba (Un flic) e Carlo Brandt (17 ragazze).

Templi, strade e agorà sono stati ricreati in un enorme capannone tra due autostrade a una trentina di chilometri da Lisbona. Come racconta un report di Telerama, per la ricostruzione di Itaca sono state scelte pareti e pavimenti scuri, molto lontani dalla visione Nils Schneider, Karina Testa, Alessio Boni e Bruno Todeschini - L'Odysséeluminosa che domina il nostro immaginario sulla Grecia Antica:

"Volevamo procedere nel fango, mescolare l'elevazione degli eroi di questo dramma mitologico, al fango in cui avanzano" dice il creatore della serie Frédéric Azemar, che ha voluto lasciare in secondo piano tutti gli aspetti fantastici del mito per dare spazio a un approccio quasi western (come ha fatto di recente Guy Maddin, nel suo stile peculiare, con Keyhole).

I dialoghi sono fluidi e vivaci, non teatrali, aggiunge ancora Azemar, visto che questa Odissea vuole essere una rilettura vicina al mondo contemporaneo.

Francese di origini italiane, Stéphane Giusti ha esordito come regista nel 1997 con L'Homme que j'aime, che toccava i temi dell'omosessualità, dell'aids, della malattia e dell'amore: anch'esso una produzione ARTE. Nel '99 dirige Johnny Hallyday e Amira Casar in Pourquoi pas moi?; nel 2001, gira Bella ciao, ispirato alla storia della sua famiglia, con Isabelle Carré, Jacques Gamblin, Jalil Lespert e Vahina Giocante. Nel 2007 è la volta di Made in Italy, poi, per la televisione, dirige Douce France, con Élodie Bouchez e Malik Zidi.

L'uscita della serie tv L'Odyssée è prevista per il 2013.