"Love Actually-L'amore davvero" di Richard Curtis

Amori occludenti ed inconcludenti. Il regista dei buoni sentimenti risponde al cinema inglese degli ultimi anni: troppo duro, violento e senza speranza. C'è amore dappertutto, ma guai a stuzzicarlo: opprime più dei riprovati di Loach.

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Amore: trovalo… prima che trovi te. Fuorviante il "sentimento": Invadente e pervasivo, più di quanto la nostra coscienza abbia a dimostrare. Anche le ultime telefonate dei prigionieri nelle "Torri Gemelle" erano intrise del buon sentimento. Tante storie che in fondo s'intrecciano o meglio si aggrappano per non perdersi nel baratro della commedia romanticamente implosa. Se nei lavori precedenti di Richard Curtis (sceneggiatore di film come Notting Hill e Quattro matrimoni e un funerale) si notava un certo legame socio/biologico con l'ambiente formativo ed un piacevole disincanto esistenziale, in Love Actually l'universalità del tema ha prodotto la totale manipolazione della realtà. Spazio immenso, di cui non si potrebbero mai trovare i confini anche percorrendo ogni via fino al limite. L'amore di cui si parla invece si può confezionare, impacchettare e regalare anche cinque settimane prima di Natale. Amori occludenti ed inconcludenti. Il regista/certosino dei buoni sentimenti risponde al cinema inglese degli ultimi decenni: troppo duro, violento e senza speranza. C'è amore dappertutto, ma guai a stuzzicarlo: opprime più dei riprovati di Loach. Cinema di parte, più dei cruenti sguardi sul marcio di una società "avanzata". È dalla parte di chi crede che l'amore c'entri sempre e che si possa difendere dalle radici malate. Quelle "biricchinate" verso la figura del Primo Ministro inglese e verso la morale "conservatrice", sono rigide "bacchettate" formaliste. Non traspare nessun intento corrosivo e il calderone scritturale sbuffa perchè fritto e rifritto, non perchè cotto. Gracile e smussata l'ironia di fondo, anche questa sembra essere scappata per rifugiarsi nel passato prossimo dell'autore. Più di due ore a chiedersi di quale mondo si stesse parlando: quello sullo schermo, che "ruffianamente" propina modelli e non prodotti, o quello delle strade che ipocritamente rifugge dai profondi coinvolgimenti emotivi, ma spesso inconsapevolmente confonde l'amore con la "semplice" paura di vivere o morire.

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Titolo originale: Love Actually


Regia: Richard Curtis


Sceneggiatura:Richard Curtis


Fotografia: Michael Coulter


Montaggio: Nick Moore


Musiche: Craig Armstrong


Scenografie: Jim Clay


Musiche: Craig Armstrong


Costumi: Joanna Johnston


Interpreti: Hugh Grant (Primo Ministro), Emma Thompson (Karen), Liam Neeson (Daniel), Martine McCutcheon (Natalie), Billy Bob Thornton (Presidente U.S.A.), Rowan Atkinson (commesso), Laura Linney (Sarah).


Produzione: Universal Pictures, Working Title Films, Seven Arts Pictures, Studio Canal


Distribuzione: UIP


Durata: 135'


Origine: Gran Bretagna, 2003 


 

 

 

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