"Madagascar 2", di Eric Darnell e Tom McGrath

madagascar 2

Se mamma Africa chiama, il quartetto newyorkese risponde.
È un viaggio alla scoperta delle proprie radici, quello che attende gli afroamericani più spassosi degli states che, lasciato il Madagascar per tornare in “patria”, si ritroveranno per un incidente aereo nella loro vera casa: la savana. L’improvviso ritorno alla terra promessa farà sì che ognuno di loro affronti un cammino di crescita interiore, che li porterà a comprendere come la vera bellezza delle cose risieda nella loro imperfezione. L’accettazione di sé (accompagnata dalla scoperta di non essere esemplari unici al mondo) va di pari passo con quella della realtà circostante: la tanto agognata Africa diventa così ancora più bella, nonostante le insidie nascoste, proprio perché territorio di transizione, campo di battaglia in cui affrontare il rito di passaggio che porta alla consapevolezza. Il tutto senza rinunciare alla dimensione ludica che caratterizza il rapporto tra i quattro che, tra il consolidarsi dell’amicizia e l’emergere di inaspettati risvolti sentimentali, sonda il delicato terreno delle relazioni interpersonali.
Nel riprodurre gli ambienti mozzafiato del continente nero, la Dreamworks ha superato se stessa: ritmi tribali fanno da sottofondo a paesaggi di una minuzia sconvolgente, la cui perfezione formale deve molto alle riprese dal vivo eseguite in collaborazione con Guillermo Navarro, autore della fotografia de Il labirinto del fauno, oltre all’impiego di effetti digitali di altissimo livello. I movimenti di macchina, così come il flashback iniziale, conferiscono al cartoon (ma è ancora lecito chiamarli così?) un sapore decisamente cinematografico, che insieme alla cura nella resa dei protagonisti dà vita ad un sequel totalmente all’altezza delle aspettative. Si riconfermano infatti le gag esilaranti, dove la comicità slapstick si fonde con battute pungenti e citazioni mirate al pubblico adulto; mentre una maggiore, meritata, attenzione viene data alla gang dei pinguini, protagonista anche di uno spin off a parte. Gli autori non mancano poi di sparare a zero sulla razza umana, l’unica totalmente incapace di vivere immersa nella natura, se non nel disperato tentativo di dominarla. Intoccabile è però lo spirito patriottico, di cui la terribile vecchietta si fa portavoce indiscussa, ma che rimane profondamente radicato anche nel cuore dei nostri eroi che restano, nonostante tutto, dei cittadini newyorkesi. Dopo il record di incassi statunitense, e la fervida attesa del pubblico nostrano, non resta alcun dubbio: la Dreamworks ha fatto centro. Di nuovo.

 

 

Titolo originale: Madagascar: Escape 2 Africa

Regia: Eric Darnell, Tom McGrath

Distribuzione: Universal Pictures

Durata: 89'

Origine: USA, 2008